Boldrini, interrogazione su Cispadana

Cispadana. Un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, per avere certezze sulla realizzazione dell’opera, che rientra tra quelle sbloccate e finanziate – per 1,3 miliardi di euro – dal precedente Governo. E’ quella depositata dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, firmata anche dai colleghi Teresa Bellanova, Stefano Collina, Vanna Iori, Daniele Manca, Matteo Richetti. Boldrini, premettendo che nel 2015 è stato sottoscritto il Patto per il Lavoro, che coinvolgendo tutti i soggetti economici mira a far convergere risorse e progetti per creare sviluppo e occupazione sul territorio dell’Emilia-Romagna;  rilevando come un confronto tra primo trimestre 2015 e primo trimestre 2017 evidenzi, grazie al Patto, «oltre 81mila nuovi posti di lavoro»; sottolineando che la Cispadana è «percepita come elemento cruciale del Patto stesso e fattore irrinunciabile per rafforzare lo sviluppo sostenibile del territorio»; puntualizzando che molte aziende, «nonostante le criticità dovute al terremoto del 2012, anziché andare via sono rimaste perché hanno creduto nel progetto infrastrutturale messo in campo dalla Regione Emilia Romagna e dagli altri interlocutori», chiede cosa il Governo «intenda fare – si legge testuale nel documento – affinché le opere programmate vengano finalmente realizzate, pena il venir meno di un trend di crescita e di sviluppo socio-economico ad oggi molto positivo per la regione Emilia Romagna». Il commento della senatrice : «Non si può essere sordi al lavoro delle istituzioni, ai sacrifici compiuti da molte imprese, alle richieste delle associazioni di categoria. Il nostro territorio, senza Cispadana, è destinato al depauperamento».

Eventi: “L’Italia delle donne. Settant’anni di lotte e di conquiste” e “Filo è Festa”.

“Ieri una intensa giornata Ferrarese per l’On. Livia Turco, già Ministra delle Politiche sociali e della Sanità e ora Presidente Fondazione Iotti, che, prima all’Istituto di Storia Contemporanea e poi a Filo è Festa, ha presentato l’ultimo lavoro della Fondazione. Con grande competenza e passione politica, ci ha raccontato il suo impegno per divulgare il libro “L’Italia delle donne”settant’anni di lotte e di conquiste. Un libro che, composto dai saggi di 21 studiose e politiche, porta alla luce in un unico testo tutte le conquiste ottenute dalle 21 costituenti che credevano in un mondo migliore da rendere alle donne che rappresentavano! Inutile dire che c’è ancora molto da fare, ma cominciare a divulgare la storia vissuta dalle “madri costituenti” è un gran bell’inizio!!!
Grazie a Livia per il suo impegno costante!” –
queste le parole della Sen. Paola Boldrini.

Ecco alcune immagini:

 

Rassegna stampa:

Boldrini, approvato odg su motovedetta Goro

Modovedetta di Goro. Con l’approvazione dell’ordine del giorno annunciato e discusso mercoledì in Senato, il Governo si impegna di fatto a rispettare quanto richiesto dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, che nel ritenersi soddisfatta dell’approvazione dell’odg assicura comunque che continuerà a presidiare. Nel documentato Boldrini si faceva portavoce dei timori delle comunità di Goro e Gorino e rilevava il ruolo del mezzo ceduto alla Libia, per il quale chiedeva una simultanea sostituzione. Premesso che «appare del tutto giustificata la preoccupazione che questo tratto possa restare sguarnito di un efficace presidio per la sicurezza – si legge nel testo – e non possa più fare affidamento sul servizio di puntuale vigilanza fornito ad oggi dalla Capitaneria di porto» la senatrice ha chiesto al Governo di impegnarsi e di  «valutare l’adozione delle misure necessarie per assicurare continuità ai compiti di vigilanza e controllo svolti dalle unità della Guardia costiera anche con l’eventuale sostituzione dell’unità navale in servizio nella Sacca con un mezzo adeguato dal punto di vista tecnologico». La chiosa: «Confido che si vada oltre la mera approvazione e arrivino risposte definitive. Io vigilerò finché non avverrà la sostituzione effettiva».

Fibromialgia: Governo ‘sordo’ e indifferente

Si definisce amareggiata per l’indifferenza mostrata dall’attuale Ministro della Salute, Giulia Grillo, rispetto al riconoscimento della fibromialgia (sindrome orfana di farmaci specifici di cui soffrono 2 milioni di italiani, di cui almeno 2 mila ferraresi) come malattia cronica ed invalidante. Paola Boldrini, senatrice Pd, aveva di recente sottoposto al Dicastero un’interrogazione, in cui chiedeva al Governo un impegno in tal senso. «La risposta ricevuta – commenta – ossia un elenco poco puntuale e sommario di quanto già approvato nella precedente legislatura, non conduce da nessuna parte, ci lascia fermi». «In poco tempo – sottolinea – grazie alla collaborazione con le società scientifiche, avevamo compiuto passi da gigante, fino ad arrivare alla produzione di dossier consegnati alla commissione di aggiornamento dei Lea. Sarebbe stato sufficiente portare avanti il lavoro fin qui compiuto». Il commento politico: «Il Governo Giallo Verde dovrebbe occuparsi seriamente di sanità. Due milioni di italiani, non sono un numero che ci si può permettere il lusso di sottovalutare». Boldrini, componente della commissione Igiene e Sanità,  assicura comunque la sua intenzione di non mollare. «Ho chiesto in Commissione l’avvio di un’indagine conoscitiva per valutare l’impatto sociale, lavorativo, relazionale della malattia. Occorre far capire quanto essa sia limitante». L’obiettivo rimane «giungere ad una prassi consolidata ed uniforme sul territorio nazionale per la presa in carico e il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica ed invalidante».

Rassegna stampa:

Anas risponde a Boldrini

Ferrara- Mare. Dopo l’interrogazione presentata la settimana scorsa dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, al Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, affinché sollecitasse l’Anas al ripristino della viabilità dopo la chiusura del tratto a causa della voragine apertasi all’altezza dello svincolo di Ferrara in direzione Comacchio (interrogazione alla quale non è stato dato riscontro) sollecitata direttamente dalla senatrice, Anas assicura che entro fine mese saranno completate tutte le opere programmate. Nello specifico Anas ricorda  “gli interventi di manutenzione straordinaria sulla infrastruttura, per un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro”. Ancora che “in tale quadro sono compresi i lavori di risanamento profondo della pavimentazione, attualmente in corso in tratti saltuari, per un investimento di circa 3.36 milioni di euro”. E che “sono stati, altresì finanziati e affidati tramite Accordo Quadro – si legge nella nota Anas – due  interventi per il risanamento della sovrastruttura stradale, in direzione Porto Garibaldi”. Tutto ciò mentre è “impegnata nei lavori di ripristino del piano viabile a seguito della rottura improvvisa di un attraversamento idraulico di grande diametro, ubicato sotto la pavimentazione stradale, nel Comune di Comacchio”.  Anas puntualizza che le opere “vengono sospese durante il fine settimana per consentire il transito su una corsia per senso di marcia. L’ultimazione delle lavorazioni ed il ripristino integrale della circolazione su entrambe le corsie di marcia è programmata entro la fine del mese corrente”. Parzialmente soddisfatta Boldrini: “Confido che i termini siano rispettati – il commento – questa situazione sta mettendo a dura prova la stagione turistica, che ne risentirà comunque”

Rassegna:

> http://www.telestense.it/superstrada-ferrara-5-20180719.html?cat=18
> https://www.estense.com/?p=710074

Boldrini, odg su motovedetta Goro

Un ordine del giorno in cui chiede al Governo di impegnarsi affinché la motovedetta che sarà ceduta dalla Capitaneria di Porto di  Goro, in direzione Libia, per la sorveglianza dei confini, sia sostituita in tempi sicuri. Lo depositerà oggi (giovedì), la senatrice Pd, Paola Boldrini. La senatrice ritiene infatti insoddisfacenti le risposte ricevute ieri (mercoledì), in Commissione Affari Esteri, dove l’argomento trattato non ha ottenuto riscontro e rimanda al mittente le accuse provenienti dalla Lega, secondo cui il Pd sta volutamente facendo allarmismo, dato che sarebbe in arrivo un mezzo addirittura più idoneo.  «Non è sufficiente che la cosa venga data per scontata, serve la certezza – insiste – che ad oggi manca sotto il profilo degli aspetti tecnici e finanziari». Boldrini punta l’accento sulla necessità, anche, che l’azione sia simultanea, perché in gioco c’è la lotta al bracconaggio, quindi la legalità, la sicurezza, il lavoro di  1200 pescatori e il controllo dei natanti. «Non possiamo permetterci che la nostra costa rimanga sguarnita, neppure per un tempo ridotto». Boldrini, chiede dunque al Governo  «un impegno e risposte certe e definitive».

Boldrini interpella Ministro su Fondo ‘azzerati’

Fondo vittime reati finanziari. Dopo la lettera del sindaco Tiziano Tagliani al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – all’indomani dell’incontro di quest’ultimo con gli azzerati, conclusosi con la promessa di risarcimento – per sollecitare il Governo nell’erogazione del fondo già stanziato per l’indennizzo dei risparmiatori delle banche messe in liquidazione, tra cui Carife e le ex banche popolari venere, sul tema interviene anche la senatrice Pd, Paola Boldrini, firmataria, insieme ad altri colleghi, di una interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria. La premessa di Boldrini: “Il Fondo è già stato istituito nella legge di Bilancio 2018, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per il periodo 2018-2020. Eppure ad oggi tutto sembra caduto nel dimenticatoio”, commenta la senatrice, nonostante i decreti attuativi siano pronti da tempo e a disposizione del Dicastero, e quindi “semplicemente da emanare”. Di qui l’interpellanza, in cui si chiede a Tria se intenda procedere “entro breve termine” e se “intenda adoperarsi per garantire un incremento consistente della dotazione del Fondo, così da consentire ad un numero più ampio di imprese e risparmiatori l’accesso all’indennizzo”.

Fonte foto: Resto del Carlino

Sen. Boldrini, intervista de Il Resto del Carlino di Ferrara

La Sen. Boldrini, intervistata dal Responsabile della redazione ferrarese de Il Resto del Carlino, Cristiano Bendin, si sofferma su alcuni temi significativi per la città: viabilità e trasporti; sicurezza urbana; elezioni politiche amministrative e relazioni con il territorio.

Ecco un’immagine, a fine intervista, con il dott. Cristiano Bendin:

Paola Boldrini, interrogazione su circolare Gabrielli

Un’interrogazione al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini,  affinché renda più ‘flessibile’ l’utilizzo della circolare Gabrielli, che sta mettendo a dura prova la realizzazione di eventi, la maggior parte dei quali, a scopo aggregativo, è programmata per l’estate sui territori locali. E’ quella sottoscritta dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, e dal collega Edoardo Patriarca. Con l’interrogazione – preceduta nelle scorse settimane dalle perplessità di molti sindaci del ferrarese, di cui Boldrini si fa portavoce –  pur senza mettere in discussione l’obiettivo del documento, finalizzato alla sicurezza ed elaborato all’indomani dei fatti di Torino, si chiede di calibrare la circolare sulla base dell’entità delle iniziative, «per molte delle quali, soprattutto all’aperto –  spiega Boldrini – le barriere sono divenute troppo alte. Il rischio, con regolamenti tanto restrittivi, è penalizzare le realtà medio-piccole», quindi i paesi. L’imposizione  di barriere new jersey per chiudere le strade e steward per presidiare gli accessi, comporta infatti un «notevole aggravio di costi».  A fronte «delle evidenti difficoltà appare reale il rischio di ripercussioni sociali. Il calo degli eventi va infatti ad incidere sulla vita di una comunità, sui momenti di ritrovo e di collettività». Al Ministro, Boldrini e Patriarca chiedono dunque «se non ritenga opportuno adoperarsi al fine di garantire il rispetto della normativa introdotta in occasione dei grandi eventi e al contempo assicurare una migliore agibilità in occasione di eventi che coinvolgono piccole realtà locali».

Paola Boldrini, interrogazione su Vinyloop a Ministero Sviluppo

Un’interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico, guidato da Luigi Di Maio, affinché indica «celermente» un tavolo di confronto su Vinyloop. La depositerà domani (lunedì), la senatrice Pd, Paola Boldrini, a supporto e sintesi delle istanze di Comune, Regione e sindacati, che in questi giorni hanno esternato il loro disappunto per la decisione improvvisa della proprietà –  le multinazionali Inovyn Italia Spa e dal Gruppo francese Serge Ferrari – di liquidare l’azienda (ubicata nell’area ex Solvay di via Marconi a Ferrara, specializzata nella lavorazione di materie plastiche e leader nel riciclo di scarti Pvc) e avviare la procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti.  «Una situazione incresciosa, che deve essere affrontata con urgenza», commenta Boldrini, che pone l’accento – come già gli assessori comunali e regionali, Caterina Ferri e Palma Costi –  sulla necessità, ora, di ricollocare i dipendenti e di salvaguardare l’impianto. «Confido che il Ministro Di Maio, che già dai sindacati ha ricevuto richiesta, si faccia carico della questione in tempi rapidissimi e convochi nei prossimi giorni il tavolo di confronto con proprietà, istituzioni, sindacati».