Boldrini, interrogazione Ministero Beni Culturali

Buonacompra. Una interrogazione per sollecitare il Ministero dei Beni Culturali ad erogare le risorse di derivazione ministeriale e regionale già destinate nella precedente legislatura da decreto interministeriale  per il restauro della chiesa di San Martino, distrutta dal sisma del 2012. E’ quella sottoscritta e depositata dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, che già lo scorso inverno, con la collega Paola De Micheli e il consigliere regionale Pd, Paolo Calvano, aveva incontrato i vertici della consulta. Un incontro cui aveva fatto seguito un confronto anche con l’Arcivescovo di Bologna, Monsignor Zuppi. Boldrini rileva che ad oggi «non sono stati sottoscritti i disciplinari tra i servizi Generali di Programmazione Finanziaria del Ministero e il Segretario Regionale Emilia-Romagna, né tanto meno i disciplinari e le convenzioni con i soggetti proprietari utili affinché la sovrintendenza regionale possa iniziare la progettazione per la ristrutturazione. Chiede pertanto  «di sapere quale sia lo stato dell’arte dei procedimenti e in quali tempi si prevede la sottoscrizione dei disciplinari per trasferire alla Regione Emilia Romagna le risorse previste». Nell’elencare anche altri edifici, tra le province di Modena e Ferrara, nelle medesime condizioni, ammonisce a «scongiurare la perdita totale di beni di interesse culturale e simboli delle comunità che vi si riconoscono». Una Chiesa e una canonica inagibile, con Messe celebrate nell’ex scuola elementare, come avviene a Buonacompra, «rischiano di consolidare nei residenti un senso immeritato di abbandono. Tanto più – chiude – che i danari sono stati trovati e messi a disposizione dal precedente Governo».

West Nile, Boldrini su risposta interrogazione Ministro

West Nile: non si darà vita a nessun protocollo scientifico capace di contenere il virus e nel bilancio 2019 non ci sarà alcuna voce con risorse specifiche da destinare all’Istituto Superiore di Sanità per effettuare uno studio, preludio di un vaccino. E’ quanto risponde, di fatto, il Ministero della Salute, con firma del Sottosegretario Armando, Bartolazzi, all’interpellanza – e alla successiva sollecitazione – della senatrice Pd, Paola Boldrini, membro della Commissione Igiene e Sanità, che si definisce «insoddisfatta nei contenuti e nei tempi». E declina: «L’interpellanza è di inizio settembre, la successiva indicazione di ottobre, siamo a fine novembre. Evidentemente, gli oltre 100 casi regionali di infezioni neuro invasive, gli oltre 20 decessi, di cui circa la metà a Ferrara, non sono ritenuti numeri sufficienti per prendere in seria considerazione la questione. Non si è avvertita alcuna urgenza». E ancora: «Nel lungo documento del Dicastero, si ripercorre la ‘storia’ della West Nile, senza arrivare al dunque». Si ricorda  l’istituzione di un Tavolo Tecnico Intersettoriale sulle Malattie Trasmesse da Vettori; il finanziamento di un progetto per la Prevenzione delle malattie a trasmissione vettoriale; la proposta di un secondo progetto per la formazione in ambito sanitario pubblico. Provvedimenti che il Ministero, come si legge testualmente, ritiene  «possano offrire buone e documentate risposte scientifiche al fine di prevenire il più possibile l’estensione del fenomeno». La chiosa di Boldrini: «Tante parole prudenti per non dire nulla. Questa spiegazione, tardiva, è vuota. E denota l’assoluta incapacità di affrontare seriamente un problema che tra pochi mesi si ripresenterà».

Boldrini su mafia nigeriana

«L’eventualità della presenza a Ferrara della mafia nigeriana non può rimanere nel campo delle opinioni e delle rivendicazioni politiche. E neanche delle strumentalizzazioni. Il fenomeno va indagato da chi di dovere per mettere in atto le misure di contrasto necessarie da parte delle forze dell’ordine. E questo può avvenire solo con pareri autorevoli». La senatrice Pd, Paola Boldrini annuncia con queste parole l’intenzione di sottoporre la questione ‘mafia nigeriana’ alla Commissione parlamentare Antimafia, con il cui capogruppo e colleghi Pd si è già confrontata. Una richiesta corredata da un fascicolo con articoli di stampa, in cui si chiede un’analisi della situazione ferrarese fino a stabilire se è presente o meno. «In democrazia ci sono gli organi preposti e quindi la commissione – taglia corto Boldrini – . Non fa bene a nessuno, soprattutto alla comunità, questo rincorrersi di pareri. L’aumento della criminalità negli ultimi mesi è reale e nessuno lo nega. Il quadro si sta modificando rapidamente, come confermano i tanti fatti di cronaca che si susseguono. La commissione – la chiosa – saprà dare il giusto nome al fenomeno. Solo così lo si potrà contrastare».

Paola Boldrini in Commissione per l’Infanzia e l’Adolescenza

La senatrice Pd, Paola Boldrini, è stata nominata membro della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, la stessa che vede come Presidente Licia Ronzulli (Forza Italia) e vice Caterina Bini (Pd) e Simone Pillon (Lega). Soddisfatta si definisce la senatrice, membro anche della commissione Igiene e Sanità, che parla di continuità. «Ci sono molti punti in comune – spiega – , basti pensare al tema vaccini, che rientra nella tutela dei diritti dei minori». Tra gli obiettivi della Boldrini, creare un percorso che valorizzi tutte le risorse presenti in materia a Ferrara, dove la senatrice intende dare il via a una serie di iniziative. E mentre plaude alle leggi sul cyperbullismo e sulla protezione dei minori non accompagnati, approvate nella precedente legislatura, Boldrini ritiene che oggi si debba contrastare con forza l’incombente povertà educativa «e quindi morale». «Occuparsi di infanzia e adolescenza – rimarca – significa occuparsi anche di famiglie, di strumenti e modelli di comunicazione tra generazioni, di genitori e figli, di genitori, figli e scuola. Non sono compartimenti stagni». Sulla vicepresidenza a Pillon, contro il cui decreto sull’affido si è tenuta sabato scorso la manifestazione nazionale,  il commento è lapidario: «Direi che ha dato fin qui segni di chiusura, mai di apertura. Confido che sappia essere all’altezza del ruolo che ricopre».

Registro Tumori, approvazione in Senato

Boldrini (Pd): bene ok registro tumori, ora Camera approvi testo Roma, 7 nov. (askanews) – “L’approvazione oggi in Senato del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è una notizia importantissima per la collettività. Si riprende, nella sua interezza, il lavoro portato avanti anche dal PD nella scorsa legislatura e mi auguro che con altrettanta rapidità venga licenziato dalla Camera”. Lo afferma la senatrice Paola Boldrini (Pd), proponente di uno dei testi approvati, dopo l’approvazione in Senato della proposta di legge sull’istituzione della rete dei registri dei tumori. “Il tumore – sottolinea – è qualcosa che riguarda tutti noi, direttamente o indirettamente. E poiché grazie alla ricerca e ai progressi della medicina oggi di cancro si può guarire, l’istituzione del registro dei tumori rappresenta un’arma in più per sconfiggere questo subdolo nemico. Grazie al registro avremo la possibilità di raccogliere ed analizzare dati in grado di fornirci informazioni su tutti i casi di neoplasia, sulle relative variazioni territoriali e temporali, sull’incidenza, sulla sopravvivenza e sulla mortalità, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori ma soprattutto avremo a disposizione uno strumento indispensabile per l’organizzazione e la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione”. “Grazie a questo provvedimento – conclude la senatrice democratica – i cittadini di questo Paese potranno finalmente sapere se le disuguaglianze di trattamento o di sopravvivenza siano o no state ridotte, se i programmi di screening siano efficaci, se chi vive vicino a una discarica o sotto una linea elettrica ad alta tensione o lavora in ambiente insalubre corre un rischio serio o più alto di ammalarsi di tumore”.

REGISTRO TUMORI, P. BOLDRINI (PD): CAMERA LICENZI IL PROVVEDIMENTO DEFINITIVAMENTE (9Colonne) Roma, 7 nov – “L’approvazione oggi in Senato del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è una notizia importantissima per la collettività. Si riprende, nella sua interezza, il lavoro portato avanti anche dal PD nella scorsa legislatura e mi auguro che con altrettanta rapidità venga licenziato dalla Camera”. E’ il commento della senatrice Paola Boldrini, proponente di uno dei testi approvati, dopo l’approvazione in Senato della proposta di legge sull’istituzione della rete dei registri dei tumori. “Il tumore è qualcosa che riguarda tutti noi, direttamente o indirettamente. E poiché grazie alla ricerca e ai progressi della medicina oggi di cancro si può guarire, l’istituzione del registro dei tumori rappresenta un’arma in più per sconfiggere questo subdolo nemico. Grazie al registro avremo la possibilità di raccogliere ed analizzare dati in grado di fornirci informazioni su tutti i casi di neoplasia, sulle relative variazioni territoriali e temporali, sull’incidenza, sulla sopravvivenza e sulla mortalità, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori ma soprattutto avremo a disposizione uno strumento indispensabile per l’organizzazione e la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione”. “Grazie a questo provvedimento – conclude la senatrice democratica – i cittadini di questo Paese potranno finalmente sapere se le disuguaglianze di trattamento o di sopravvivenza siano o no state ridotte, se i programmi di screening siano efficaci, se chi vive vicino a una discarica o sotto una linea elettrica ad alta tensione o lavora in ambiente insalubre corre un rischio serio o più alto di ammalarsi di tumore”.

Intervento in aula Sen. Boldrini (da 4.11″): http://webtv.senato.it/Leg18/webtv_aula?seduta_assemblea=66

Boldrini (Pd): “Bene l’approvazione testo. Ora la camera licenzi il provvedimento definitivamente”

Boldrini (Pd): “Bene l’approvazione testo. Ora la camera licenzi il provvedimento definitivamente”

07 NOV – “L’approvazione oggi in Senato del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è una notizia importantissima per la collettività. Si riprende, nella sua interezza, il lavoro portato avanti anche dal PD nella scorsa legislatura e mi auguro che con altrettanta rapidità venga licenziato dalla Camera”.
 
Così la senatrice Paola Boldrini, proponente di uno dei testi approvati, dopo l’approvazione in Senato della proposta di legge sull’istituzione della rete dei registri dei tumori.
 
“Il tumore è qualcosa che riguarda tutti noi, direttamente o indirettamente – ha sottolineato in una nota – e poiché grazie alla ricerca e ai progressi della medicina oggi di cancro si può guarire, l’istituzione del registro dei tumori rappresenta un’arma in più per sconfiggere questo subdolo nemico. Grazie al registro avremo la possibilità di raccogliere ed analizzare dati in grado di fornirci informazioni su tutti i casi di neoplasia, sulle relative variazioni territoriali e temporali, sull’incidenza, sulla sopravvivenza e sulla mortalità, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori ma soprattutto – prosegue – avremo a disposizione uno strumento indispensabile per l’organizzazione e la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione”.

“Grazie a questo provvedimento – conclude la senatrice democratica – i cittadini di questo Paese potranno finalmente sapere se le disuguaglianze di trattamento o di sopravvivenza siano o no state ridotte, se i programmi di screening siano efficaci, se chi vive vicino a una discarica o sotto una linea elettrica ad alta tensione o lavora in ambiente insalubre corre un rischio serio o più alto di ammalarsi di tumore”.

07 novembre 2018
Fonte: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?approfondimento_id=11911

Boldrini, interrogazione a Salvini su azione Naomo

«Bene ha fatto il sindaco Tiziano Tagliani a dichiarare che non procederà con una denuncia, dato che essendo l’atto pubblico procederanno d’ufficio Prefettura e Procura. Perché a queste provocazioni non bisogna cedere. Tuttavia ritengo che Matteo Salvini, in quanto Ministro dell’Interno che ha giurato sulla Costituzione debba esprimersi. Per questo presenterò lunedì stesso una interrogazione a risposta orale». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, interviene sulla questione Naomo, all’anagrafe Nicola Lodi, segretario comunale della Lega, che la scorsa notte, sul sagrato del Duomo, sul palco montato per le celebrazioni di domani, 4 novembre, ha issato la bandiera di Salvini sul pennone riservato al Tricolore. Azione compiuta in diretta Facebook. «Il Ministro Salvini non solo non può tacere, ma deve esprimersi e richiamare Lodi. Non farlo equivale a legittimarlo. Un Ministro dell’Interno non può permettere che si verifichino, in suo nome, fatti come questo. Due – rimarca Boldrini – sono le ipotesi: o non conosce chi rappresenta sui territori il suo partito, ma ne dubito. O, seconda ipotesi, li conosce e lascia fare, cosa che temo.  Deve prendere le distanze. E’ il suo ruolo ad imporglielo». La conclusione: «Siamo di fronte a un sopruso nei confronti di un simbolo che rappresenta la nazione intera, democraticamente governata. Questo gesto richiama nei modi la dittatura e non può essere lasciato correre. E se non saranno presi provvedimenti, allora sapremo di avere nel Governo un nemico delle istituzioni».

Rassegna:

Estense.com: https://www.estense.com/?p=732244

 

Il Resto del Carlino:

La Nuova Ferrara: