Boldrini su risposta interrogazione parlamentare bracconaggio

Parzialmente soddisfatta nel merito, meno nel metodo, vigile per l’attuazione. Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, si definisce di fronte alla risposta ricevuta martedì all’ interpellanza dello scorso 13 ottobre – che faceva seguito a quella del 3 luglio – all’indirizzo del Ministero della Difesa sull’istituzione di un fondo anti bracconaggio di tre milioni di euro equamente suddivisi per il 2018, il 2019, il 2020. Il sottosegretario Raffaele Volpi ha assicurato che decreto ad hoc è in corso di emanazione, fatto che Boldrini ritiene positivo, «seppure la risposta tardiva, rispetto a un problema molto sentito e più volte segnalato, anche nel nostro territorio, impone già ora di rivedere la distribuzione dei danari», essendo a 2019 inoltrato. L’auspicio della senatrice è che nell’attuazione si vada, «velocemente»,  nel solco di quanto già attuato dalla Regione Emilia Romagna e del protocollo d’intesa sottoscritto dalla stessa con Piemonte, Veneto, Lombardia. Protocollo con cui, come riportano i documenti ufficiali, si è messo a punto un primo piano di azioni per contrastare un fenomeno criminoso che sta depauperando il patrimonio ittico del Po. Il tutto con attivazione di forze dell’ordine e di polizie provinciali e locali.  «In questo modo – motiva la senatrice – non si comincerebbe da zero, si darebbe valore all’esperienza già in corso e si intraprenderebbe anche un percorso omogeneo, che andrebbe così consolidandosi». Boldrini ricorda che nel ferrarese il fenomeno del bracconaggio ittico è di grande importanza e attuare politiche mirate significa salvaguardare salute – date le condizioni igieniche precarie con cui viene praticato – e lavoro dei pescatori, trattandosi di pratica abusiva. La chiosa: «Vigilierò su tempi e contenuti del decreto».

Boldrini capogrupppo Commissione Igiene e Sanità

Capogruppo Pd della Commissione Igiene e Sanità del Senato. E’ dei giorni scorsi la nomina della ferrarese Paola Boldrini, già membro della medesima commissione alla Camera nella precedente legislatura, che dà contenuto al nuovo ruolo opponendosi all’emendamento pentastellato in base al quale le DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sarebbero valide solo se registrate nel Comune di nascita. «Si tratta di un evidente tentativo di ostacolare l’esercizio di un diritto e di una grave lesione della libertà individuale. E questo  – rileva – quando per lo stesso sistema sanitario nazionale il riferimento è la residenza». L’emendamento prevede peraltro che le DAT arrivino direttamente al medico, eliminando di fatto la figura del fiduciario, «il cui ruolo è invece essenziale». Tranciante il giudizio di Boldrini sull’istituzione di un regolamento, da realizzare entro il prossimo 30 giugno, sulle modalità di raccolta delle Dat. Il che, oltre a creare ulteriori ritardi nell’entrata a regime della legge, fa presumere che debba essere effettuato uno ‘smistamento’ e un successivo  ‘trasloco’ dei singoli documenti. «Quando ci sono regioni e realtà, come Ferrara, in cui tutto è già stato predisposto e funziona perfettamente». La capogruppo Pd ipotizza principi di incostituzionalità per sovrapposizione delle competenze. «Si fa di tutto per limitare la libertà dei cittadini su un fronte, come quello del testamento biologico, in cui la libertà è il fondamento».

Fonte: Il Resto del Carlino

Boldrini appoggia Zingaretti

«La sua esperienza, da quella di parlamentare europeo a quella di Presidente riconfermato del Lazio, ne fanno un politico con indiscusse competenze e con una visione della società e del Paese. Non ha ricoperto incarichi nel precedente Governo e quindi nulla può essergli imputato. Si volta pagina. Risponde infine al requisito, oggi fondamentale per il Pd, di essere aggregativo. E’ persona capace di farsi scivolare addosso le provocazioni e di essere costruttivo». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, esprime il suo appoggio a segretario nazionale del Pd, a Nicola Zingaretti, a due giorni dalla fondazione di Piazza Grande, il comitato nazionale da lui fondato, e dell’incontro, lunedì, a Ferrara, dei sostenitori della sua mozione «Confido che arriveremo a congresso in un clima di progettualità. Abbiamo tutti bisogno di superare le innegabili lacerazioni e conflitti interni, che danneggiano il Pd e deludono l’elettorato, proprio nel momento in cui c’è bisogno di fare forte opposizione a questo Governo. Di Zingaretti chiude Boldrini – apprezzo l’idea di un Pd che non deve nascondersi ma rigenerarsi partendo dall’ascolto delle persone Un pensiero che condivido appieno».

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