Boldrini, Mercatone Uno, interrogazione sui clienti

Cosa ne sarà dei danari spesi dai clienti del Marcatone Uno? Ossia dei cittadini che hanno fatto ordini e sono in attesa della merce? E’ quel che chiede la senatrice Pd, Paola Boldrini, prima firmataria di una interrogazione presentata venerdì all’indirizzo del Ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio. Premesso dunque che il fallimento del colosso ha avuto ripercussioni non solo sui lavoratori, ma anche sugli acquirenti che hanno effettuato pagamenti, «spesso attraverso finanziamenti», per cui stanno continuando a pagare rate; che stanno valutando l’ipotesi di una class action per fare rivalere i propri diritti, Boldrini e i colleghi sottoscrittori chiedono al titolare del Dicastero se non ritenga «doveroso occuparsi», parallelamente alle misure di tutela per i dipendenti che dall’oggi al domani si sono ritrovati senza lavoro, «dei cittadini che, in un rapporto fiduciario – rimarca Boldrini – hanno fatto acquisti allo stesso Mercatone Uno». E aggiunge: «E questo mentre probabilmente i vertici già conoscevano quelle che sarebbero state le sorti del brand».

Boldrini, interrogazione su FCA-VM Cento

CENTO. VM. La senatrice Pd, Paola Boldrini ci riprova, «sperando che ad arrivare sia una risposta certa, non parziale,  insoddisfacente e tardiva come quella ricevuta lo scorso febbraio su una interpellanza presentata a novembre 2018».  E annuncia così una interrogazione, che sarà presentata oggi (mercoledì) al Ministro del Lavoro Luigi Di Maio sulla questione FCA-VM, per cui è stato confermato il prolungamento della cassa integrazione, che giunge così al terzo mese consecutivo, al reparto progettazione e sviluppo. E questo mentre è imminente l’avvio della produzione del nuovo motore (evoluzione V6) che dovrebbe fungere da ‘polmone’ per lo stabilimento centese. Boldrini, temendo come il sindacato che vi sia una relazione tra il perpetrato utilizzo degli ammortizzatori sociali e il recente accordo tra FCA e Renault, chiede a Di Maio quali saranno le conseguenze della fusione per i lavoratori del comparto automotive, quindi anche del territorio. E denuncia come il Mise «evidentemente non presidi abbastanza, come avvenuto, senza spingerci troppo lontano nel tempo, col Mercatone Uno». La chiosa della senatrice: «Spero che il ministro non aspetterà tre mesi per rispondere, dato che il tema lavoro è tanto centrale quanto urgente».

Rassegna stampa: