Boldrini interrogazione su nutrie

Con una interpellanza presentata al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Gian Marco Centinaio, la senatrice Pd, Paola Boldrini, ha accolto l’appello lanciato da Confagricoltura, secondo cui la nostra provincia patisce l’emergenza nutrie, che mette in pericolo la produzione agricola e l’incolumità degli operatori alla guida dei mezzi meccanici. Cui si aggiunge l’alterazione dell’ecosistema e la progressiva estinzione della fauna locale. Premesso che l’Emilia Romagna è stata la prima Regione a dotarsi nel 2016 di un piano regionale, dato che la legge nazionale attribuisce alle stesse Regioni la possibilità di intervenire», Boldrini invoca la destinazione di ulteriori risorse da parte del Governo.  «E’ indiscutibile sia l’impegno della polizia provinciale che dei coltivatori che dei cittadini, che si attengono tutti al piano regionale, implementato nel 2018. Tuttavia, non è sufficiente». Servono altri provvedimenti.  «In gioco – il monito della senatrice – ci sono due aspetti. Uno economico, per il danneggiamento delle produzioni, uno di sicurezza, anche idraulica». Le nutrie scavano infatti tane e gallerie compromettendo la tenuta degli argini. Di qui l’interpellanza al Ministro Centinaio per sapere «quali azioni il Governo intende assumere, anche in coordinamento tra le province interessate, per trovare una soluzione effettiva,  supportando così anche il gravoso impegno già assunto dalla nostra Regione».

Boldrini su WM Cento

Insoddisfatta della risposta e preoccupata per il settore dell’automotive in Italia. E, di conseguenza, per le sorti della VM di Cento, cui fino al 2022 è stata affidata da FCA l’evoluzione del V6 e che non dovrebbe, in questi tre anni, perdere la produzione diesel. Così si definisce la senatrice Pd, Paola Boldrini, che ha ricevuto ieri dal Ministero allo Sviluppo guidato da Luigi Di Maio la risposta all’interpellanza presentata – con firma di 23 colleghi – lo scorso novembre, in cui chiedeva l’istituzione di un tavolo per elaborare una strategia per il settore, quindi ben oltre il 2022. La senatrice parte dalla legge di Bilancio, con cui “il Governo giallo verde ha messo in campo l’ecotassa sul diesel e gli incentivi per le auto elettriche, senza avere alcuna strategia nazionale per affrontare gli impatti negativi che le misure avranno nel settore in termini  produttivi e occupazionale. “Al solito – affonda – vince l’improvvisazione”. Il vantaggio, secondo Boldrini, sarà per le produzioni estere. Nel merito dell’interrogazione, Boldrini sottolinea come il Ministero non abbia tenuto conto dell’annuncio, da parte di FCA, di revisionare il proprio piano industriale, che appunto metterebbe al ‘sicuro’ la stessa VM per un tempo limitato. E abbia definito “possibile” l’istituzione di un tavolo nazionale che dovrebbe essere invece periodico. “Siamo molto preoccupati – conclude BOldrini – e insieme a noi tutti i dipendenti del gruppo Fca e le imprese dell’indotto. E quindi anche Cento”

Boldrini su risposta interrogazione parlamentare bracconaggio

Parzialmente soddisfatta nel merito, meno nel metodo, vigile per l’attuazione. Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, si definisce di fronte alla risposta ricevuta martedì all’ interpellanza dello scorso 13 ottobre – che faceva seguito a quella del 3 luglio – all’indirizzo del Ministero della Difesa sull’istituzione di un fondo anti bracconaggio di tre milioni di euro equamente suddivisi per il 2018, il 2019, il 2020. Il sottosegretario Raffaele Volpi ha assicurato che decreto ad hoc è in corso di emanazione, fatto che Boldrini ritiene positivo, «seppure la risposta tardiva, rispetto a un problema molto sentito e più volte segnalato, anche nel nostro territorio, impone già ora di rivedere la distribuzione dei danari», essendo a 2019 inoltrato. L’auspicio della senatrice è che nell’attuazione si vada, «velocemente»,  nel solco di quanto già attuato dalla Regione Emilia Romagna e del protocollo d’intesa sottoscritto dalla stessa con Piemonte, Veneto, Lombardia. Protocollo con cui, come riportano i documenti ufficiali, si è messo a punto un primo piano di azioni per contrastare un fenomeno criminoso che sta depauperando il patrimonio ittico del Po. Il tutto con attivazione di forze dell’ordine e di polizie provinciali e locali.  «In questo modo – motiva la senatrice – non si comincerebbe da zero, si darebbe valore all’esperienza già in corso e si intraprenderebbe anche un percorso omogeneo, che andrebbe così consolidandosi». Boldrini ricorda che nel ferrarese il fenomeno del bracconaggio ittico è di grande importanza e attuare politiche mirate significa salvaguardare salute – date le condizioni igieniche precarie con cui viene praticato – e lavoro dei pescatori, trattandosi di pratica abusiva. La chiosa: «Vigilierò su tempi e contenuti del decreto».

Boldrini capogrupppo Commissione Igiene e Sanità

Capogruppo Pd della Commissione Igiene e Sanità del Senato. E’ dei giorni scorsi la nomina della ferrarese Paola Boldrini, già membro della medesima commissione alla Camera nella precedente legislatura, che dà contenuto al nuovo ruolo opponendosi all’emendamento pentastellato in base al quale le DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sarebbero valide solo se registrate nel Comune di nascita. «Si tratta di un evidente tentativo di ostacolare l’esercizio di un diritto e di una grave lesione della libertà individuale. E questo  – rileva – quando per lo stesso sistema sanitario nazionale il riferimento è la residenza». L’emendamento prevede peraltro che le DAT arrivino direttamente al medico, eliminando di fatto la figura del fiduciario, «il cui ruolo è invece essenziale». Tranciante il giudizio di Boldrini sull’istituzione di un regolamento, da realizzare entro il prossimo 30 giugno, sulle modalità di raccolta delle Dat. Il che, oltre a creare ulteriori ritardi nell’entrata a regime della legge, fa presumere che debba essere effettuato uno ‘smistamento’ e un successivo  ‘trasloco’ dei singoli documenti. «Quando ci sono regioni e realtà, come Ferrara, in cui tutto è già stato predisposto e funziona perfettamente». La capogruppo Pd ipotizza principi di incostituzionalità per sovrapposizione delle competenze. «Si fa di tutto per limitare la libertà dei cittadini su un fronte, come quello del testamento biologico, in cui la libertà è il fondamento».

Fonte: Il Resto del Carlino

Boldrini appoggia Zingaretti

«La sua esperienza, da quella di parlamentare europeo a quella di Presidente riconfermato del Lazio, ne fanno un politico con indiscusse competenze e con una visione della società e del Paese. Non ha ricoperto incarichi nel precedente Governo e quindi nulla può essergli imputato. Si volta pagina. Risponde infine al requisito, oggi fondamentale per il Pd, di essere aggregativo. E’ persona capace di farsi scivolare addosso le provocazioni e di essere costruttivo». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, esprime il suo appoggio a segretario nazionale del Pd, a Nicola Zingaretti, a due giorni dalla fondazione di Piazza Grande, il comitato nazionale da lui fondato, e dell’incontro, lunedì, a Ferrara, dei sostenitori della sua mozione «Confido che arriveremo a congresso in un clima di progettualità. Abbiamo tutti bisogno di superare le innegabili lacerazioni e conflitti interni, che danneggiano il Pd e deludono l’elettorato, proprio nel momento in cui c’è bisogno di fare forte opposizione a questo Governo. Di Zingaretti chiude Boldrini – apprezzo l’idea di un Pd che non deve nascondersi ma rigenerarsi partendo dall’ascolto delle persone Un pensiero che condivido appieno».

Link: http://www.telestense.it/pd-3-20190109.html

Fine vita, Boldrini sottoscrive DDL per modifica articolo 580

Fine vita. Anche la senatrice Pd, Paola Boldrini, ha sottoscritto il ddl – predisposto con l’Istituto Luca Coscioni – che risponde all’ordinanza della Corte costituzionale di modificare l’articolo 580 del codice penale relativo al reato di istigazione e aiuto al suicidio, che lascia prive di tutela «situazioni costituzionalmente meritevoli». Lo stesso per cui Marco Cappato, accompagnando dj Fabo in Svizzera, stando all’articolo 580, avrebbe rafforzato le sue intenzioni. Il ddl – iniziativa del Gruppo Pd in Senato – pur condannando qualsiasi comportamento teso ad ‘influenzare’,  differenzia di fatto il concetto di istigazione da quello di aiuto. Ancora, prevede la possibilità, oggi assente, di effettuare la sedazione palliativa profonda continua fino al sopraggiungere della morte in favore di soggetti con gravissime patologie o disabilità, irreversibili, inguaribili e totalmente invalidanti, anche non terminali, la cui condizione clinica causa sofferenze refrattarie a qualsiasi trattamento sanitario. «Una possibilità che oggi non esiste», sintetizza Boldrini, che già nella scorsa legislatura, come membro della Commissione Affari Sociali e Sanità, si era battuta per l’approvazione della legge sul testamento biologico. L’auspicio è dunque «che ۮsi colmi un vuoto normativo», indispensabile a divulgare una cultura della consapevolezza.

VM, Boldrini interroga Ministro Sviluppo Di Maio per la convocazione di un tavolo nazionale

Anche se l’immediato futuro della VM sembra oggi al sicuro grazie al piano industriale 2019-2022 illustrato a Mirafiore dai vertici FCA, che non elimineranno la produzione di veicoli a motore diesel e affideranno allo stabilimento di Cento l’evoluzione del V6, la senatrice Pd, Paola Boldrini, preferisce presidiare. Per questo, con un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, sottoscritta anche da 23 colleghi di area, chiede la convocazione di un tavolo nazionale tra i vertici di FCA, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti di tutte le Regioni in cui hanno sede stabilimenti del Gruppo per stabilire una strategia nazionale per l’automotive, così da salvaguardare e rilanciare i siti produttivi».  Nel testo, si fa presente che a FCA fanno riferimento anche Maserati e Magneti Marelli, anch’essi in Emilia Romagna, dove  «l’automotive è da sempre un settore strategico per l’elevato grado di competenze professionali esistenti e lo sarà sempre più nei prossimi anni, a fronte dei rilevanti cambiamenti tecnologici e di innovazione che interesseranno progettazione e produzione.  Il futuro della mobilità – si legge testualmente – è infatti legato allo sviluppo di motori sempre più ecocompatibili ed alla guida assistita». Per questo, seppure rincuorata dalle momentanee intenzioni di FCA per la VM di Cento, guardando in prospettiva, «nell’ottica della programmazione e per evitare situazioni di emergenza che destabilizzano giustamente lavoratori, famiglie e territorio», puntualizza, Boldrini –  ricordando anche la sollecitazione già inviata dalla Regione al Ministero competente –  chiede sia convocato con urgenza l’incontro. La chiosa. «Non è possibile attraversare periodiche emergenze».

 

Boldrini, interrogazione Ministero Beni Culturali

Buonacompra. Una interrogazione per sollecitare il Ministero dei Beni Culturali ad erogare le risorse di derivazione ministeriale e regionale già destinate nella precedente legislatura da decreto interministeriale  per il restauro della chiesa di San Martino, distrutta dal sisma del 2012. E’ quella sottoscritta e depositata dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, che già lo scorso inverno, con la collega Paola De Micheli e il consigliere regionale Pd, Paolo Calvano, aveva incontrato i vertici della consulta. Un incontro cui aveva fatto seguito un confronto anche con l’Arcivescovo di Bologna, Monsignor Zuppi. Boldrini rileva che ad oggi «non sono stati sottoscritti i disciplinari tra i servizi Generali di Programmazione Finanziaria del Ministero e il Segretario Regionale Emilia-Romagna, né tanto meno i disciplinari e le convenzioni con i soggetti proprietari utili affinché la sovrintendenza regionale possa iniziare la progettazione per la ristrutturazione. Chiede pertanto  «di sapere quale sia lo stato dell’arte dei procedimenti e in quali tempi si prevede la sottoscrizione dei disciplinari per trasferire alla Regione Emilia Romagna le risorse previste». Nell’elencare anche altri edifici, tra le province di Modena e Ferrara, nelle medesime condizioni, ammonisce a «scongiurare la perdita totale di beni di interesse culturale e simboli delle comunità che vi si riconoscono». Una Chiesa e una canonica inagibile, con Messe celebrate nell’ex scuola elementare, come avviene a Buonacompra, «rischiano di consolidare nei residenti un senso immeritato di abbandono. Tanto più – chiude – che i danari sono stati trovati e messi a disposizione dal precedente Governo».

West Nile, Boldrini su risposta interrogazione Ministro

West Nile: non si darà vita a nessun protocollo scientifico capace di contenere il virus e nel bilancio 2019 non ci sarà alcuna voce con risorse specifiche da destinare all’Istituto Superiore di Sanità per effettuare uno studio, preludio di un vaccino. E’ quanto risponde, di fatto, il Ministero della Salute, con firma del Sottosegretario Armando, Bartolazzi, all’interpellanza – e alla successiva sollecitazione – della senatrice Pd, Paola Boldrini, membro della Commissione Igiene e Sanità, che si definisce «insoddisfatta nei contenuti e nei tempi». E declina: «L’interpellanza è di inizio settembre, la successiva indicazione di ottobre, siamo a fine novembre. Evidentemente, gli oltre 100 casi regionali di infezioni neuro invasive, gli oltre 20 decessi, di cui circa la metà a Ferrara, non sono ritenuti numeri sufficienti per prendere in seria considerazione la questione. Non si è avvertita alcuna urgenza». E ancora: «Nel lungo documento del Dicastero, si ripercorre la ‘storia’ della West Nile, senza arrivare al dunque». Si ricorda  l’istituzione di un Tavolo Tecnico Intersettoriale sulle Malattie Trasmesse da Vettori; il finanziamento di un progetto per la Prevenzione delle malattie a trasmissione vettoriale; la proposta di un secondo progetto per la formazione in ambito sanitario pubblico. Provvedimenti che il Ministero, come si legge testualmente, ritiene  «possano offrire buone e documentate risposte scientifiche al fine di prevenire il più possibile l’estensione del fenomeno». La chiosa di Boldrini: «Tante parole prudenti per non dire nulla. Questa spiegazione, tardiva, è vuota. E denota l’assoluta incapacità di affrontare seriamente un problema che tra pochi mesi si ripresenterà».

Boldrini su mafia nigeriana

«L’eventualità della presenza a Ferrara della mafia nigeriana non può rimanere nel campo delle opinioni e delle rivendicazioni politiche. E neanche delle strumentalizzazioni. Il fenomeno va indagato da chi di dovere per mettere in atto le misure di contrasto necessarie da parte delle forze dell’ordine. E questo può avvenire solo con pareri autorevoli». La senatrice Pd, Paola Boldrini annuncia con queste parole l’intenzione di sottoporre la questione ‘mafia nigeriana’ alla Commissione parlamentare Antimafia, con il cui capogruppo e colleghi Pd si è già confrontata. Una richiesta corredata da un fascicolo con articoli di stampa, in cui si chiede un’analisi della situazione ferrarese fino a stabilire se è presente o meno. «In democrazia ci sono gli organi preposti e quindi la commissione – taglia corto Boldrini – . Non fa bene a nessuno, soprattutto alla comunità, questo rincorrersi di pareri. L’aumento della criminalità negli ultimi mesi è reale e nessuno lo nega. Il quadro si sta modificando rapidamente, come confermano i tanti fatti di cronaca che si susseguono. La commissione – la chiosa – saprà dare il giusto nome al fenomeno. Solo così lo si potrà contrastare».

Paola Boldrini in Commissione per l’Infanzia e l’Adolescenza

La senatrice Pd, Paola Boldrini, è stata nominata membro della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, la stessa che vede come Presidente Licia Ronzulli (Forza Italia) e vice Caterina Bini (Pd) e Simone Pillon (Lega). Soddisfatta si definisce la senatrice, membro anche della commissione Igiene e Sanità, che parla di continuità. «Ci sono molti punti in comune – spiega – , basti pensare al tema vaccini, che rientra nella tutela dei diritti dei minori». Tra gli obiettivi della Boldrini, creare un percorso che valorizzi tutte le risorse presenti in materia a Ferrara, dove la senatrice intende dare il via a una serie di iniziative. E mentre plaude alle leggi sul cyperbullismo e sulla protezione dei minori non accompagnati, approvate nella precedente legislatura, Boldrini ritiene che oggi si debba contrastare con forza l’incombente povertà educativa «e quindi morale». «Occuparsi di infanzia e adolescenza – rimarca – significa occuparsi anche di famiglie, di strumenti e modelli di comunicazione tra generazioni, di genitori e figli, di genitori, figli e scuola. Non sono compartimenti stagni». Sulla vicepresidenza a Pillon, contro il cui decreto sull’affido si è tenuta sabato scorso la manifestazione nazionale,  il commento è lapidario: «Direi che ha dato fin qui segni di chiusura, mai di apertura. Confido che sappia essere all’altezza del ruolo che ricopre».

Registro Tumori, approvazione in Senato

Boldrini (Pd): bene ok registro tumori, ora Camera approvi testo Roma, 7 nov. (askanews) – “L’approvazione oggi in Senato del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è una notizia importantissima per la collettività. Si riprende, nella sua interezza, il lavoro portato avanti anche dal PD nella scorsa legislatura e mi auguro che con altrettanta rapidità venga licenziato dalla Camera”. Lo afferma la senatrice Paola Boldrini (Pd), proponente di uno dei testi approvati, dopo l’approvazione in Senato della proposta di legge sull’istituzione della rete dei registri dei tumori. “Il tumore – sottolinea – è qualcosa che riguarda tutti noi, direttamente o indirettamente. E poiché grazie alla ricerca e ai progressi della medicina oggi di cancro si può guarire, l’istituzione del registro dei tumori rappresenta un’arma in più per sconfiggere questo subdolo nemico. Grazie al registro avremo la possibilità di raccogliere ed analizzare dati in grado di fornirci informazioni su tutti i casi di neoplasia, sulle relative variazioni territoriali e temporali, sull’incidenza, sulla sopravvivenza e sulla mortalità, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori ma soprattutto avremo a disposizione uno strumento indispensabile per l’organizzazione e la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione”. “Grazie a questo provvedimento – conclude la senatrice democratica – i cittadini di questo Paese potranno finalmente sapere se le disuguaglianze di trattamento o di sopravvivenza siano o no state ridotte, se i programmi di screening siano efficaci, se chi vive vicino a una discarica o sotto una linea elettrica ad alta tensione o lavora in ambiente insalubre corre un rischio serio o più alto di ammalarsi di tumore”.

REGISTRO TUMORI, P. BOLDRINI (PD): CAMERA LICENZI IL PROVVEDIMENTO DEFINITIVAMENTE (9Colonne) Roma, 7 nov – “L’approvazione oggi in Senato del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è una notizia importantissima per la collettività. Si riprende, nella sua interezza, il lavoro portato avanti anche dal PD nella scorsa legislatura e mi auguro che con altrettanta rapidità venga licenziato dalla Camera”. E’ il commento della senatrice Paola Boldrini, proponente di uno dei testi approvati, dopo l’approvazione in Senato della proposta di legge sull’istituzione della rete dei registri dei tumori. “Il tumore è qualcosa che riguarda tutti noi, direttamente o indirettamente. E poiché grazie alla ricerca e ai progressi della medicina oggi di cancro si può guarire, l’istituzione del registro dei tumori rappresenta un’arma in più per sconfiggere questo subdolo nemico. Grazie al registro avremo la possibilità di raccogliere ed analizzare dati in grado di fornirci informazioni su tutti i casi di neoplasia, sulle relative variazioni territoriali e temporali, sull’incidenza, sulla sopravvivenza e sulla mortalità, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori ma soprattutto avremo a disposizione uno strumento indispensabile per l’organizzazione e la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione”. “Grazie a questo provvedimento – conclude la senatrice democratica – i cittadini di questo Paese potranno finalmente sapere se le disuguaglianze di trattamento o di sopravvivenza siano o no state ridotte, se i programmi di screening siano efficaci, se chi vive vicino a una discarica o sotto una linea elettrica ad alta tensione o lavora in ambiente insalubre corre un rischio serio o più alto di ammalarsi di tumore”.

Intervento in aula Sen. Boldrini (da 4.11″): http://webtv.senato.it/Leg18/webtv_aula?seduta_assemblea=66