Boldrini e Zappaterra incontrano Associazione La Fenice-Fibromialgia

Ha relazionato sullo studio nazionale condotto dalla Società Italiana di Reumatologia, commissionato dal Ministero della Sanità e dall’Istituto Superiore di Sanità ed effettuato su 2330 pazienti, che conferma Ferrara (insieme a Reggio Emilia) come centro di riferimento nazionale e contempla il  ‘grado’ di severità della sindrome. Facendo del reumatologo la figura sanitaria di riferimento e indirizzando alla realizzazione di un censimento nazionale. Paola Boldrini, capogruppo Pd in Commissione Sanità al Senato, fautrice del disegno di legge per il riconoscimento della Fibromialgia come patologia a tutti gli effetti – a Ferrara ne soffrono oltre 2 mila persone, prevalentemente donne – ha presentato venerdì  le finalità dello studio  all’Associazione La Fenice-Fibromialgia, di cui è portavoce Antonia Galante. Già ritenuta socialmente invalidante per i forti dolori muscolari che procura, con compromissione della capacità di compiere movimenti ordinari, la fibromialgia  non è ancora stata inserita nei LEA (Livelli essenziali di assistenza).  Una volta elaborati i dati, «gli indicatori che emergeranno saranno utili per l’approvazione della legge», la sintesi della senatrice. Presente con Boldrini, Marcella Zappaterra, consigliera regionale Pd, uscente e candidata, che ha assicurato il passaggio di testimone, in materia, dal collega Paolo Calvano, che insieme a Boldrini, «per i nostri rispettivi ruoli istituzionali», ha in questi anni seguito la materia. «Prioritaria – le parole di Zappaterra – la formazione dei medici di base».