Paola Boldrini su appello sindaco Comacchio

Accoglie l’appello del sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, per la revisione del calcolo del Fondo di Solidarietà che va allo Stato da parte dei Comuni, la senatrice Pd, Paola Boldrini.
Premesso che le istanze che provengono dai sindaci dal territorio, “vanno ascoltate” e che questa richiesta giunge da un Comune di recente colpito, peraltro, da un calo del turismo, Boldrini, ricordando come “nel recente passato ho sostenuto gli emendamenti a favore della Municipalità piegate dal terremoto del Centro Nord”, sottolinea come sia giunto il momento, in generale, di ripensare al Fondo.
Assicura dunque che l’appello di Fabbri, nell’imminenza della discussione della prossima legge di stabilità, sarà portato avanti. “Ritengo necessario dare ai Comuni la possibilità di avere le risorse necessarie per affrontare gli interventi indispensabili ai singoli territori.
Le Amministrazioni, tutte, devono poter progettare servizi per le comunità. Ad oggi, non vi è dubbio, il calcolo va ripensato”.

Rassegna:

Fondo di solidarietà, Boldrini (Pd) assicura sostegno in Senato

Boldrini su occupazione aula Affari Costituzionali

«Quanto avvenuto oggi (ieri per chi lrgge, ndr), con l’occupazione dell’aula della commissione Affari Costituzionali da parte dei senatori Pd, tra cui la sottoscritta, non è da interpretare come una bagarre. Al contrario, come l’ultimo atto di una strenua difesa del valore della democrazia e del lavoro dell’opposizione. Con ricadute, tengo a precisare, anche per il territorio ferrarese. Andare in Aula ad approvare il Milleproroghe senza relatore, quindi senza discussione di merito, assecondando senza battere ciglio Governo e maggioranza, avrebbe significato non portare avanti le istanze dei cittadini. Tanto sul fronte dei vaccini, per cui il Milleproroghe contiene il posticipo di un anno per le certificazioni,  quanto sul blocco dei bandi per i fondi alle periferie e sul decreto Fondo azzerati, ad oggi ancora non promulgato nonostante le promesse –  addirittura –  di risarcimento completo.  Un fondo, questo, per cui  abbiamo chiesto l’ampliamento delle risorse, così da destinarle ad una maggiore platea. Dubito che i ferraresi sarebbero contenti di sapere domani che nulla abbiamo fatto per impedirlo. Ossia che nulla abbiamo fatto per riqualificare la nostra città e aiutare i risparmiatori. Il nostro è stato certamente un atto di ostruzionismo, perché rifiutiamo l’idea che non si entri nel merito degli emendamenti. Ed è sconfortante che a bypassare le prassi costituzionalmente definite siano quanti, da anni, non fanno che invocare concetti come democrazia e trasparenza. Concetti dei quali,  palesemente, non sono all’altezza».

Paola Boldrini, Senatrice Pd

Fibromialgia: Governo ‘sordo’ e indifferente

Si definisce amareggiata per l’indifferenza mostrata dall’attuale Ministro della Salute, Giulia Grillo, rispetto al riconoscimento della fibromialgia (sindrome orfana di farmaci specifici di cui soffrono 2 milioni di italiani, di cui almeno 2 mila ferraresi) come malattia cronica ed invalidante. Paola Boldrini, senatrice Pd, aveva di recente sottoposto al Dicastero un’interrogazione, in cui chiedeva al Governo un impegno in tal senso. «La risposta ricevuta – commenta – ossia un elenco poco puntuale e sommario di quanto già approvato nella precedente legislatura, non conduce da nessuna parte, ci lascia fermi». «In poco tempo – sottolinea – grazie alla collaborazione con le società scientifiche, avevamo compiuto passi da gigante, fino ad arrivare alla produzione di dossier consegnati alla commissione di aggiornamento dei Lea. Sarebbe stato sufficiente portare avanti il lavoro fin qui compiuto». Il commento politico: «Il Governo Giallo Verde dovrebbe occuparsi seriamente di sanità. Due milioni di italiani, non sono un numero che ci si può permettere il lusso di sottovalutare». Boldrini, componente della commissione Igiene e Sanità,  assicura comunque la sua intenzione di non mollare. «Ho chiesto in Commissione l’avvio di un’indagine conoscitiva per valutare l’impatto sociale, lavorativo, relazionale della malattia. Occorre far capire quanto essa sia limitante». L’obiettivo rimane «giungere ad una prassi consolidata ed uniforme sul territorio nazionale per la presa in carico e il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica ed invalidante».

Rassegna stampa:

Anas risponde a Boldrini

Ferrara- Mare. Dopo l’interrogazione presentata la settimana scorsa dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, al Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, affinché sollecitasse l’Anas al ripristino della viabilità dopo la chiusura del tratto a causa della voragine apertasi all’altezza dello svincolo di Ferrara in direzione Comacchio (interrogazione alla quale non è stato dato riscontro) sollecitata direttamente dalla senatrice, Anas assicura che entro fine mese saranno completate tutte le opere programmate. Nello specifico Anas ricorda  “gli interventi di manutenzione straordinaria sulla infrastruttura, per un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro”. Ancora che “in tale quadro sono compresi i lavori di risanamento profondo della pavimentazione, attualmente in corso in tratti saltuari, per un investimento di circa 3.36 milioni di euro”. E che “sono stati, altresì finanziati e affidati tramite Accordo Quadro – si legge nella nota Anas – due  interventi per il risanamento della sovrastruttura stradale, in direzione Porto Garibaldi”. Tutto ciò mentre è “impegnata nei lavori di ripristino del piano viabile a seguito della rottura improvvisa di un attraversamento idraulico di grande diametro, ubicato sotto la pavimentazione stradale, nel Comune di Comacchio”.  Anas puntualizza che le opere “vengono sospese durante il fine settimana per consentire il transito su una corsia per senso di marcia. L’ultimazione delle lavorazioni ed il ripristino integrale della circolazione su entrambe le corsie di marcia è programmata entro la fine del mese corrente”. Parzialmente soddisfatta Boldrini: “Confido che i termini siano rispettati – il commento – questa situazione sta mettendo a dura prova la stagione turistica, che ne risentirà comunque”

Rassegna:

> http://www.telestense.it/superstrada-ferrara-5-20180719.html?cat=18
> https://www.estense.com/?p=710074

Sen. Boldrini, intervista de Il Resto del Carlino di Ferrara

La Sen. Boldrini, intervistata dal Responsabile della redazione ferrarese de Il Resto del Carlino, Cristiano Bendin, si sofferma su alcuni temi significativi per la città: viabilità e trasporti; sicurezza urbana; elezioni politiche amministrative e relazioni con il territorio.

Ecco un’immagine, a fine intervista, con il dott. Cristiano Bendin:

Boldrini su Gad

«Sulla questione Gad, forse sarebbe bene che noi deputati di Ferrara facessimo squadra, tutti nella stessa direzione. Cominciando un dialogo vero, insieme alle istituzioni, per fare il punto. L’obiettivo deve essere riportare sicurezza, serenità. Non alimentare continuamente l’allarme.  E’ del tutto evidente che anche gli ultimi fatti di cronaca hanno ferito e disorientato la città. E dobbiamo dare risposte, intese come progetti per giungere a soluzioni. Riconoscendo nel frattempo il lavoro encomiabile delle forze dell’ordine. Dobbiamo ascoltare sia chi ammette di vivere con la paura addosso sia chi vorrebbe ritrovare un senso di appartenenza alla nostra città. Ferrara, per cui si sta legittimando un’idea di degrado in contrasto con la sua bellezza, la sua storia e il suo immenso potenziale, merita che tutti noi parlamentari, di maggioranza e di opposizione, tentiamo un dialogo e un lavoro di squadra così da relazionarci con maggior forza col Governo. Dato che l’obiettivo è comune: la sicurezza».

Boldrini su messa in discussione diritti

«Vivo con molta preoccupazione la messa in discussione di diritti importanti, dalle unioni civili al testamento biologico, passando per l’aborto, per cui, a quarant’anni dall’approvazione della legge, si fanno campagne ‘contro’ usando termini e immagini spesso violente. Basti pensare alla recente equiparazione dell’aborto al femminicidio da parte di CitizenGo, a Roma. O alla raccolta di firme per un referendum abrogativo in programma domani, 9 giugno, a Bologna, organizzato con veglia di preghiera dal ‘Comitato No 194’, di cui fa parte lo stesso Ministro alla Famiglia e alla Disabilità, Lorenzo Fontana, le cui posizioni sono note.  Siamo di fronte al rischio arretramento. E lo affermo come parlamentare e come donna. Le leggi servono per tutelare. La negazione della possibilità di abortire, non porterebbe all’annullamento di questa pratica, che verrebbe semplicemente ripresa in clandestinità, con conseguenze in termini sanitari. Oltre che di perdita della vita, spesso, di chi vi si sottopone. Condannare le donne che  vi ricorrono,  senza conoscerne motivazioni e storia, presumendo un loro egoismo di fondo, non è certo la strada giusta per riportare la maternità e la famiglia a valori fondanti della società. Confido che anche nella nostra città, Ferrara, sempre attenta e soprattutto attiva sul fronte dei diritti, si possa organizzare un momento di approfondimento. Così come auspico che tutto il mondo della sinistra, anche del Pd cui appartengo, con forza continui a difendere diritti acquisiti che ci rendono un Paese migliore».

Politica: pausa per Mattarella, dopo nulla di fatto della presidente Senato – INT. BOLDRINI

Per la formazione di una maggioranza parlamentare che sostenga il nuovo governo, il Paese resta in attesa.

A nulla sono approdate, infatti, le consultazione della presidente del Senato, che, pure ha cercato di smussare le pregiudiziali più ostinate al “no” ad una alleanza fra M5S e CentroDestra.

Resta il no del MoVimento 5 Stelle ad un governo con l’intero Centro-destra unito, mentre la coalizione Salvini-Berlusconi-Melloni presenta qualche incrinatura tra i fedelissimi di Berlusconi e chi, come Salvini, vorrebbe rompere gli indugi. Intanto brontola anche la base del MoVimento 5 Stelle. Chi valuta come troppo lenta l’azione di Di Maio e chi ritiene Di Majo incapace di far accettare ai propri fans l’alleanza con Berlusconi.

Silenzio fra i DEM, che restano in attesa dell’’Assemblea nazionale, inizialmente in programma il 21 aprile 2018, ma rinviata a data da destinarsi. Rispetto alle elezioni politiche del 4 marzo scorso, uno stallo politico di un mese e mezzo, che costa al Paese un immobilismo su diversi fronti, come dice ai microfoni di Telestense, la senatrice ferrarese del PD, Paola Boldrini.

Fonte: Telestense.it

Rendiconto sull’attività parlamentare di Paola Boldrini

Sabato 20 gennaio l’Onorevole Paola Boldrini ha presentato, a Ferrara, il Bilancio sull’attività parlamentare svolta dal 2015 ad oggi.

Ecco il rendiconto in pdf: http://www.paolaboldrini.it/wp-content/uploads/2018/01/Paola-Boldrini-rendiconto.pdf

Allegati
http://www.paolaboldrini.it/elezioni-boldrini-pd-pronta-per-il-bis-il-mio-lavoro-per-il-partito-e-per-il-territorio

http://www.paolaboldrini.it/paola-boldrini-pd-pronta-per-un-bis-ecco-il-mio-bilancio-intervista

http://www.paolaboldrini.it/wp-content/uploads/2018/01/21genn-resto.png

Elezioni. Boldrini (Pd) pronta per il bis: “Il mio lavoro per il partito e per il territorio”

Elezioni. Boldrini (Pd) pronta per il bis: “Il mio lavoro per il partito e per il territorio”

La deputata uscente traccia il bilancio dei suoi tre anni alla Camera: “Soddisfazione per la ricandidatura”

di Mattia Vallieri

“Ieri abbiamo avuto una direzione lunghissima dove ho avuto grande soddisfazione dal mio partito che ha apprezzato quello che ho fatto in questi anni ed è stata indicata la mia persona come candidata per le prossime elezioni. Ci sono stati attestati di stima che mi hanno gratificato”. Sono queste le parole di Paola Boldrini il giorno dopo la direzione provinciale del Pd che ha definito la sua ricandidatura per la prossima legislatura.
Ora ci sarà uno step ulteriore in quanto il regolamento sulla stesura delle liste Pd “prevede un passaggio successivo a livello nazionale” ma, sottolinea Boldrini, “in primis dobbiamo vincere le elezioni e ci spingeremo a farlo tutti insieme”.

È la stessa deputata, a margine della conferenza stampa di rendicontazione della sua attività parlamentare di tre anni, a ricordare le difficoltà iniziali: “Il mio compito l’ho eseguito e ho dimostrato il mio impegno. Arrivare a legislatura iniziata, dover imparare tutti i meandri e le relazioni necessarie per portare avanti i provvedimenti è un lavoro incessante in cui non devi perdere un minuto. È un lavoro che ho imparato e che mi piacerebbe mettere a frutto ripartendo con la nuova legislatura e con un bagaglio che favorirebbe il mio partito ed il mio territorio. Io vedo un investimento nella mia persona”.

Quello della rendicontazione dell’attività parlamentare è, secondo Boldrini, “un atto dovuto da rendere a tutti i cittadini che hanno il diritto di sapere quello che ho fatto in questi tre anni. Questo rendiconto è stato focalizzato maggiormente sul tema che mi sta più a cuore che è quello della sanità, essendo io in commissione affari sociali e sanità, e sono gli argomenti che mi hanno da sempre accompagnato fin dai miei percorsi precedenti. Ho anche trattato altre tematiche quando i cittadini mi chiedevano di seguire altre problematiche: raccoglievo le istanze e poi cercavo di trovare le soluzioni attraverso provvedimenti ex novo o cercando soluzioni su provvedimenti già esistenti”. E ancora: “Questa presentazione – prosegue la deputata Pd – non è richiesta da statuto o da prassi parlamentari però mi sembrava doveroso farla. Questo anche per sfatare chi dice che in Parlamento non si lavora e dimostrare invece che c’è tanta gente che lavora con cognizione di causa. Dovrebbe essere il compito di tutti i parlamentari rendicontare la propria attività in modo che i cittadini vedano cosa viene fatto in Parlamento. Le persone si stanno allontanando dalla politica e la politica ha il compito di fare un passo verso i cittadini”.

Nella brochure di presentazione dell’attività di Paola Boldrini spunta sicuramente il dato delle presenze in aula che supera il 90%: “Sono d’accordo con Renzi quando dice di legare lo stipendio del parlamentare alla sua partecipazione in aula e avevamo messo nella riforma costituzionale che ci deve essere un minimo di presenza come a scuola. Le mie assenze sono state involontarie e dovute a missioni, come quella fatta per conto della commissione sugli effetti dell’uranio impoverito, o per appuntamenti con funzionari o ministri che inseguivo da tempo per portare a casa un obiettivo o provvedimento. Dopo di che c’è gente, non voglio fare nomi ma andate a verificare nei siti, che vedo 3 o 4 volte nell’arco di un mese in aula”.

“In virtù del bicameralismo perfetto ci sono parecchie leggi che sono rimaste al palo in Senato che avranno priorità per la nuova legislatura”, spiega la deputata Pd, riferendosi in particolar modo “allo ius soli che è un mancato provvedimento che è stato strumentalizzato fino in fondo in contemporanea all’emergenza migratoria”, mentre, “un’altra norma che doveva terminare e che è molto importante per il nostro territorio è il collegato agricolo che conteneva la legge sulla pesca. Noi abbiamo un territorio con un litorale dove i pescatori attendevano questo provvedimento per sanare situazioni che si erano venute a creare”. Nel rendiconto presentato non mancano poi “le cose che mi piacerebbe portare avanti se dovessi tornare in Parlamento. Tra queste c’è il tema di completare l’inserimento della fibromialgia che in Italia riguarda 2 milioni di persone e a Ferrara 2 o 3 mila persone”.

“Portare a casa il testamento biologico è stato un grande risultato raggiunto con tanta passione” dichiara Boldrini, ribadendo l’importanza anche della “volontà politica per raggiungere questo traguardo. Ci sono dei stati dei compromessi, come per le unioni civili, che non hanno completato la legge ma intanto ce l’abbiamo. In questa legislatura abbiamo ottenuto tantissimi provvedimenti sui diritti che vanno perfezionati ma migliorare una legge piuttosto che iniziarla è tutta un’altra cosa”.

Fonte: Estense.com

Paola Boldrini (Pd) pronta per un bis: “Ecco il mio bilancio” – INTERVISTA

Paola Boldrini (Pd) pronta per un bis: “Ecco il mio bilancio” – INTERVISTA

 Tempo di bilanci per la deputata ferrarese Paola Boldrini, che oggi ha presentato i risultati del suo operato nei tre anni in Parlamento.

Ma la Boldrini guarda anche avanti, alle imminenti elezioni, perché lei è una probabile candidata alla prossima legislatura.

 

 

La ferrarese Paola Boldrini sarà, probabilmente, una candidata nelle liste del Partito Democratico alle prossime elezioni politiche del prossima 4 marzo. Bisognerà attendere l’ufficialità con la stesura delle liste. Ma venerdì, durante la direzione del PD, è emerso il suo nome.

“Un attestato di stima per quello che ho fatto negli ultimi tre anni in Parlamento”: questo il commento a caldo della deputata ferrarese che sabato mattina ha presentato il bilancio del proprio mandato. Paolo Boldrini, candidata alla Camera dei Deputati nelle ultime elezioni politiche del 2013, terza dei non eletti, il 12 gennaio del 2015 venne eletta deputata in seguito delle dimissioni di Emma Petitti, nominata Assessore regionale al Bilancio nella nuova giunta dell’Emilia-Romagna presieduta da Stefano Bonaccini.

Un’entrata in Parlamento in corsa: con oltre il 90% delle presenze in tre anni, Paola Boldrini si è impegnata soprattutto su temi legati alla sanità. Ora, Boldrini, spera di poter continuare il suo lavoro avviato in questa Legislatura nel caso tornasse in Parlamento dopo le elezioni del 4 marzo prossimo.

 Telestense

Boldrini su Ius Soli

«Il fatto che con difficoltà, lo Ius Soli, alla luce di tutti gli emendamenti presentati, passerà in questa legislatura, non significa che non si debba continuare ad approfondire l’argomento per inserirlo subito nell’agenda politica del prossimo Governo». E’, in sintesi, quanto ha sostenuto la deputata Pd, Paola Boldrini, all’incontro tematico tenutosi sabato sera a Cento, nella sede del circolo locale, presieduto dal segretario Ivan Grechi. Con Boldrini, Mattia Franceschelli, responsabile dei diritti del circolo centese, e il giornalista Brahim Maarad, di origine marocchina, musulmano, da anni impegnato sul fronte del mondo arabo e delle migrazioni, che ha raccontato la sua esperienza – e la sua amarezza – di professionista e cittadino non ancora riconosciuto. Maarad ha rivelato le difficoltà, anche burocratiche, per l’esercizio del suo stesso mestiere. Boldrini, ha invitato i presenti e chiunque a «leggere il testo dello Ius Soli», così da comprendere l’entità della strumentalizzazione che è stata effettuata da parte degli oppositori approfittando, anche, dell’ondata di migranti giunti in Italia. Ha spiegato la differenza tra Ius Soli, che riguarda i minori nati in Italia da genitori stranieri, e Ius Sanguinis, che riguarda chi può chiedere la cittadinanza in virtù di famigliari che ne siano in possesso, anche se nati al di fuori del territorio italiano. «Come testimonia la storia di Maarad, è importante non rinunciare a conoscere, ad approfondire. Quando parliamo di Ius Soli parliamo di minori – la chiosa di Boldrini- che già vivono la quotidianità con altri minori e che hanno il diritto di sentirsi inclusi, per divenire adulti che amano il nostro Paese».

La Medicina di genere e il progetto Unife domani a Bruxelles

Ferrara, 27 giugno.

La Medicina di genere e il progetto Unife domani  a Bruxelles    

La Medicina di genere, della cui proposta di legge è prima firmataria la deputata Pd, Paola Boldrini, membro della Commissione Affari Sociali e Sanità, e il progetto pilota ‘Genere orientato’ per le Università italiane – che ha visto l’immediato coinvolgimento dell’Ateneo ferrarese e de La Sapienza di Roma – sono approdate oggi a Bruxelles. L’europarlamentare Elena Gentile (Gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti Democratici), ha infatti organizzato una conferenza sulle prassi italiane e tedesche  in cui è stato esposto il modello italiano – a relazionare la stessa Boldrini – , la cui legge è in discussione in questi giorni in Parlamento sotto forma di emendamento al DDL Lorenzin.  «Emendamento che  – sintetizza Boldrini – prevede un orientamento attento alle differenze di sesso e di genere nella ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura, con formazione e aggiornamento del personale medico e sanitario». Con Boldrini, in rappresentanza di Unife, erano Tiziana Bellini (Pro rettrice alla Didattica per l’Area Biomedica), Roberto Manfredini (Direttore Dipartimento Scienze Mediche), Michele Rubbini (Docente Dipartimento Scienze Biomediche), Fulvia Signani (Psicologa Ausl e Docente Unife). Soddisfatta Boldrini, che ricorda come in accordo con la Conferenza nazionale permanente dei presidi di corso di laurea in Medicina e Chirurgia riunitasi lo scorso autunno, si sia decisa la partenza per l’orientamento al genere nell’anno accademico 2017-2018 (non sotto forma di cattedra, ma di contenuti in almeno un insegnamento). Una cinquantina gli Atenei aderenti. «Questo significa – il commento – che abbiamo intercettato un bisogno, in termini scientifici e culturali, che si tradurrà in una formazione per i futuri professionisti, senza necessità di colmare successive lacune». Con l’esposizione a Bruxelles, Gentile mira a realizzare un documento da proporre al Parlamento e alla Commissione Europea come per l’elaborazione di progetti europei per diffondere un approccio di genere nelle politiche per la salute degli Stati membri. «Per noi – la chiosa di Boldrini – motivo di grande orgoglio».

Intervista a Giorgio Zanin. Ferrara 15 giugno.

16 giugno 2017. Una importante occasione per riflettere sul significato di ‘eletto’ ed ‘elettore’. La presentazione de Servizio in Camera (Sonzogno), del collega Giorgio Zanin, giovedì, a Ibs + I libraccio, con un pubblico qualificato e interessato, ha permesso di raccontare come viviamo noi parlamentari, tra viaggi in treno, commissioni, votazioni aula. Tra necessità di rappresentare il proprio territorio e dovere, sempre, di lavorare nell’interesse del Paese. IL collega Zanin ha sfatato i luoghi comuni contro cui combattiamo ogni giorno, in primis che siamo dei privilegiati. Ha spiegato come funziona il Parlamento nei sui due rami, concentrandosi su aspetti che si danno per scontati. Il libro, concepito con domande formulate da un ipotetico giovane al parlamentare Zanin, ha un grande valore educativo. Perché con un linguaggio semplice mira a spiegare ai ragazzi il bello di questo mestiere, senza trascurare che noi, come tutti, viviamo illusioni e disillusioni, vittorie e sconfitte e al pari di tutti proviamo, talvolta, smarrimento. Tanti i temi affrontati: dall’importanza della formazione civica alla comunicazione/informazione obiettiva. Un testo di cui sottoscrivo ogni parola. Sono orgogliosa che Giorgio abbia accettato il mio invito di presentarlo a Ferrara.

Ecco alcune immagini dell’evento:

«Sulla cannabis terapeutica serve un accordo»

9 GIUGNO 2017

«Sulla cannabis terapeutica serve un accordo»    

«Chiediamo al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin di venire in Commissione Affari Sociali e Sanità per spiegare questa decisione, che preoccupa molti malati». L’invito, in quanto membro della stessa Commissione, è della deputata Pd, Paola Boldrini. Con decreto valido dal prossimo 18 giugno, il Dicastero ha fissato infatti a 9 euro al grammo la vendita al pubblico della cannabis terapeutica – indipendentemente dalla tipologia –  usata da molti pazienti come analgesico, antiematico, miorilassante. Un prezzo che costringerebbe i farmacisti a vendere al pubblico a un prezzo inferiore a quello di acquisto (cui va aggiunto trasporto, lavorazione). Risultato: sempre meno farmacie, in assenza di un guadagno,  lo confezionerebbero e molti pazienti sarebbero costretti a peregrinare alla ricerca delle poche che continuerebbero a produrlo, se non addirittura a rinunciarvi. E su questo punto insiste Boldrini. «Non vorremmo conseguenze negative per i malati. Questo e solo questo a noi interessa». E rimarca: «Per molte patologie si sta rivelando efficace, sono tanti i pazienti che ne traggono sollievo, con beneficio e miglioramento della qualità della loro vita. Non vorremmo si facesse un passo indietro. Bene sarebbe trovare un accordo».