VM, Boldrini interroga Ministro Sviluppo Di Maio per la convocazione di un tavolo nazionale

Anche se l’immediato futuro della VM sembra oggi al sicuro grazie al piano industriale 2019-2022 illustrato a Mirafiore dai vertici FCA, che non elimineranno la produzione di veicoli a motore diesel e affideranno allo stabilimento di Cento l’evoluzione del V6, la senatrice Pd, Paola Boldrini, preferisce presidiare. Per questo, con un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, sottoscritta anche da 23 colleghi di area, chiede la convocazione di un tavolo nazionale tra i vertici di FCA, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti di tutte le Regioni in cui hanno sede stabilimenti del Gruppo per stabilire una strategia nazionale per l’automotive, così da salvaguardare e rilanciare i siti produttivi».  Nel testo, si fa presente che a FCA fanno riferimento anche Maserati e Magneti Marelli, anch’essi in Emilia Romagna, dove  «l’automotive è da sempre un settore strategico per l’elevato grado di competenze professionali esistenti e lo sarà sempre più nei prossimi anni, a fronte dei rilevanti cambiamenti tecnologici e di innovazione che interesseranno progettazione e produzione.  Il futuro della mobilità – si legge testualmente – è infatti legato allo sviluppo di motori sempre più ecocompatibili ed alla guida assistita». Per questo, seppure rincuorata dalle momentanee intenzioni di FCA per la VM di Cento, guardando in prospettiva, «nell’ottica della programmazione e per evitare situazioni di emergenza che destabilizzano giustamente lavoratori, famiglie e territorio», puntualizza, Boldrini –  ricordando anche la sollecitazione già inviata dalla Regione al Ministero competente –  chiede sia convocato con urgenza l’incontro. La chiosa. «Non è possibile attraversare periodiche emergenze».

 

Boldrini, interrogazione Ministero Beni Culturali

Buonacompra. Una interrogazione per sollecitare il Ministero dei Beni Culturali ad erogare le risorse di derivazione ministeriale e regionale già destinate nella precedente legislatura da decreto interministeriale  per il restauro della chiesa di San Martino, distrutta dal sisma del 2012. E’ quella sottoscritta e depositata dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, che già lo scorso inverno, con la collega Paola De Micheli e il consigliere regionale Pd, Paolo Calvano, aveva incontrato i vertici della consulta. Un incontro cui aveva fatto seguito un confronto anche con l’Arcivescovo di Bologna, Monsignor Zuppi. Boldrini rileva che ad oggi «non sono stati sottoscritti i disciplinari tra i servizi Generali di Programmazione Finanziaria del Ministero e il Segretario Regionale Emilia-Romagna, né tanto meno i disciplinari e le convenzioni con i soggetti proprietari utili affinché la sovrintendenza regionale possa iniziare la progettazione per la ristrutturazione. Chiede pertanto  «di sapere quale sia lo stato dell’arte dei procedimenti e in quali tempi si prevede la sottoscrizione dei disciplinari per trasferire alla Regione Emilia Romagna le risorse previste». Nell’elencare anche altri edifici, tra le province di Modena e Ferrara, nelle medesime condizioni, ammonisce a «scongiurare la perdita totale di beni di interesse culturale e simboli delle comunità che vi si riconoscono». Una Chiesa e una canonica inagibile, con Messe celebrate nell’ex scuola elementare, come avviene a Buonacompra, «rischiano di consolidare nei residenti un senso immeritato di abbandono. Tanto più – chiude – che i danari sono stati trovati e messi a disposizione dal precedente Governo».

Boldrini, interrogazione a Salvini su azione Naomo

«Bene ha fatto il sindaco Tiziano Tagliani a dichiarare che non procederà con una denuncia, dato che essendo l’atto pubblico procederanno d’ufficio Prefettura e Procura. Perché a queste provocazioni non bisogna cedere. Tuttavia ritengo che Matteo Salvini, in quanto Ministro dell’Interno che ha giurato sulla Costituzione debba esprimersi. Per questo presenterò lunedì stesso una interrogazione a risposta orale». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, interviene sulla questione Naomo, all’anagrafe Nicola Lodi, segretario comunale della Lega, che la scorsa notte, sul sagrato del Duomo, sul palco montato per le celebrazioni di domani, 4 novembre, ha issato la bandiera di Salvini sul pennone riservato al Tricolore. Azione compiuta in diretta Facebook. «Il Ministro Salvini non solo non può tacere, ma deve esprimersi e richiamare Lodi. Non farlo equivale a legittimarlo. Un Ministro dell’Interno non può permettere che si verifichino, in suo nome, fatti come questo. Due – rimarca Boldrini – sono le ipotesi: o non conosce chi rappresenta sui territori il suo partito, ma ne dubito. O, seconda ipotesi, li conosce e lascia fare, cosa che temo.  Deve prendere le distanze. E’ il suo ruolo ad imporglielo». La conclusione: «Siamo di fronte a un sopruso nei confronti di un simbolo che rappresenta la nazione intera, democraticamente governata. Questo gesto richiama nei modi la dittatura e non può essere lasciato correre. E se non saranno presi provvedimenti, allora sapremo di avere nel Governo un nemico delle istituzioni».

Rassegna:

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Il Resto del Carlino:

La Nuova Ferrara:

Boldrini su interpellanza Motovedetta Goro

Motovedetta di Goro. Una seconda interrogazione al Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. È quella che annuncia la senatrice Pd, Paola Boldrini, dichiarandosi parzialmente soddisfatta della risposta ricevuta ieri (giovedì) «e a distanza di tempo», alla prima, dello scorso luglio. Materia del contendere, il mezzo sottratto alla Capitaneria di Porto per essere destinato alla sorveglianza delle acque libiche. Nel documento, alla luce dei timori paventati anche dagli addetti ai lavori, si chiedeva in quanto tempo si sarebbe provveduto alla sostituzione della motovedetta, indispensabile per presidiare il tratto di costa. Ebbene, dalla risposta ricevuta ieri si evince che il mezzo è stato sostituito, e su questo nulla da eccepire. Lascia tuttavia «perplessi il fatto che si parli esplicitamente di temporaneità del mezzo messo a disposizione». Un aspetto che allarma Boldrini. «Farò una seconda interpellanza per avere risposte definitive. Non è pensabile – il monito – che si rischi di trovarsi di fronte a nuove vulnerabilità. Si era chiesta una soluzione definitiva».

Rassegna:

Motovedetta di Goro. Bodrini: “Il ministro parla di temporaneità del mezzo”

Boldrini su West Nile, chiede fondi per ‘vaccino’

Inserire nella legge di bilancio 2019 una voce con risorse specifiche da destinare all’Istituto Superiore di Sanità per effettuare uno studio, preludio di un vaccino sulla West Nile che con 101 casi regionali di forme neuro invasive, di cui 14 a Ferrara, 21 decessi, di cui 10 a Ferrara, 27 casi di infezioni asintomatiche, di cui 8 a Ferrara, «ha fatto in questi mesi fin troppe vittime».  E’ la proposta della senatrice Pd, Paola Boldrini, membro della Commissione Sanità, all’indomani della comunicazione data in materia di West Nile dal sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi, in Commissione Affari Sociali. Boldrini, lo scorso settembre, ad ‘epidemia’ in corso, aveva presentato una interrogazione al Ministro della Salute, Giulia Grillo,  sottolineando che ad oggi per debellare il contagio non esiste né un vaccino né una cura, se non la prevenzione, intesa soprattutto come riduzione del rischio; e chiedendo di realizzare un protocollo scientifico. Ma la risposta del Sottosegretario Bartolazzi, che ha ripercorso tappe e contenuti del piano nazionale integrato di sorveglianza, è secondo Boldrini parziale. «I confronti effettuati e in calendario per i prossimi mesi tra esperti ed enti, dalle Regioni alle Università, sono certamente positivi. Il rischio però è che siano dispersivi. Deve essere data la possibilità all’Istituto Superiore di Sanità di coordinare, dando la linea e recependo tutta la ricerca esistente sulla West Nile anche a livello internazionale». E’ dal 2008, rimarca la senatrice, che si parla di West Nile, «e il 2018 è stato un anno orribile, che non possiamo permetterci di replicare. Bisogna arrivare al 2019 preparati, proseguendo sulla strada della cultura della prevenzione, che chiama in causa la responsabilità dei singoli, ma anche – chiude Boldrini con una prospettiva concreta supportata da finanziamenti altrettanto concreti».

Rassegna:

Boldrini (Pd) chiede fondi per un vaccino contro la West Nile

Boldrini, aggiornamento di fibromialgia

“Alla Commissione Sanità sono in corso le audizioni per arrivare a una legge che riconosca la fibromialgia come malattia. Stiamo sollecitando la commissione di aggiornamento dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) per l’inserimento della patologia”. Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, ad Agire Sociale, all’incontro organizzato da La Fenice, il gruppo di donne fibromialgiche che da oltre un anno è attivo a Ferrara con incontri informativi. Boldrini, che già nella passata legislatura si è spesa per il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica, portandola “finalmente all’attenzione del Ministero”, lavorando parallelamente “alla Regione, che grazie all’impegno del consigliere Pd, Paolo Calvano, ha istituito una commissione ad hoc ed ha emanato linee guida” assicura che “continuerò a seguire il percorso con impegno senza alimentare aspettative, ma con la consapevolezza che passi avanti sono stati fatti”.

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Boldrini su aborto

«Chi è che non è per la tutela della vita, della persona e della famiglia? E per la valorizzazione di maternità e paternità, in una parola della genitorialità? Tutti noi». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, interviene sul dibattito sollevato dalla mozione presentata dal consigliere comunale di FDI, Alessandro Balboni. «Un testo – rileva Boldrini – che riduce tutto agli aspetti economici, non alla volontà. La legge sull’aborto chiama in causa altri principi, a partire da quello dell’auto determinazione». Secondo Boldrini il continuo porre l’accento sulle ‘difficoltà’ delle donne in gravidanza è lesivo della loro autonomia. «Sono tante le motivazioni per cui si può decidere di interrompere una gravidanza, esattamente come previsto nella 194». Questo tornare continuamente sul tema, indica un tentativo di «retrocessione di cui non c’è bisogno».  Boldrini ricorda di avere nel merito sottoscritto un disegno di legge teso a rafforzare i consultori e la rete sociale. Tuttavia, «non bisogna creare confusione». Ancora, rimarca come il ricorso all’aborto sia negli anni diminuito e come sarebbe bene «sorvegliare sull’utilizzo della pillola del giorno dopo, soprattutto da parte delle giovanissime, e diffondere una cultura della contraccezione». Tutto il resto, «è un modo per svilire le donne e la loro possibilità di scelta». La chiosa: «La legge va migliorata, non cancellata, perché  verrebbero meno diritti acquisiti».

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Resto del Carlino

Paola Boldrini su appello sindaco Comacchio

Accoglie l’appello del sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, per la revisione del calcolo del Fondo di Solidarietà che va allo Stato da parte dei Comuni, la senatrice Pd, Paola Boldrini.
Premesso che le istanze che provengono dai sindaci dal territorio, “vanno ascoltate” e che questa richiesta giunge da un Comune di recente colpito, peraltro, da un calo del turismo, Boldrini, ricordando come “nel recente passato ho sostenuto gli emendamenti a favore della Municipalità piegate dal terremoto del Centro Nord”, sottolinea come sia giunto il momento, in generale, di ripensare al Fondo.
Assicura dunque che l’appello di Fabbri, nell’imminenza della discussione della prossima legge di stabilità, sarà portato avanti. “Ritengo necessario dare ai Comuni la possibilità di avere le risorse necessarie per affrontare gli interventi indispensabili ai singoli territori.
Le Amministrazioni, tutte, devono poter progettare servizi per le comunità. Ad oggi, non vi è dubbio, il calcolo va ripensato”.

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Fondo di solidarietà, Boldrini (Pd) assicura sostegno in Senato

Boldrini su occupazione aula Affari Costituzionali

«Quanto avvenuto oggi (ieri per chi lrgge, ndr), con l’occupazione dell’aula della commissione Affari Costituzionali da parte dei senatori Pd, tra cui la sottoscritta, non è da interpretare come una bagarre. Al contrario, come l’ultimo atto di una strenua difesa del valore della democrazia e del lavoro dell’opposizione. Con ricadute, tengo a precisare, anche per il territorio ferrarese. Andare in Aula ad approvare il Milleproroghe senza relatore, quindi senza discussione di merito, assecondando senza battere ciglio Governo e maggioranza, avrebbe significato non portare avanti le istanze dei cittadini. Tanto sul fronte dei vaccini, per cui il Milleproroghe contiene il posticipo di un anno per le certificazioni,  quanto sul blocco dei bandi per i fondi alle periferie e sul decreto Fondo azzerati, ad oggi ancora non promulgato nonostante le promesse –  addirittura –  di risarcimento completo.  Un fondo, questo, per cui  abbiamo chiesto l’ampliamento delle risorse, così da destinarle ad una maggiore platea. Dubito che i ferraresi sarebbero contenti di sapere domani che nulla abbiamo fatto per impedirlo. Ossia che nulla abbiamo fatto per riqualificare la nostra città e aiutare i risparmiatori. Il nostro è stato certamente un atto di ostruzionismo, perché rifiutiamo l’idea che non si entri nel merito degli emendamenti. Ed è sconfortante che a bypassare le prassi costituzionalmente definite siano quanti, da anni, non fanno che invocare concetti come democrazia e trasparenza. Concetti dei quali,  palesemente, non sono all’altezza».

Paola Boldrini, Senatrice Pd

Fibromialgia: Governo ‘sordo’ e indifferente

Si definisce amareggiata per l’indifferenza mostrata dall’attuale Ministro della Salute, Giulia Grillo, rispetto al riconoscimento della fibromialgia (sindrome orfana di farmaci specifici di cui soffrono 2 milioni di italiani, di cui almeno 2 mila ferraresi) come malattia cronica ed invalidante. Paola Boldrini, senatrice Pd, aveva di recente sottoposto al Dicastero un’interrogazione, in cui chiedeva al Governo un impegno in tal senso. «La risposta ricevuta – commenta – ossia un elenco poco puntuale e sommario di quanto già approvato nella precedente legislatura, non conduce da nessuna parte, ci lascia fermi». «In poco tempo – sottolinea – grazie alla collaborazione con le società scientifiche, avevamo compiuto passi da gigante, fino ad arrivare alla produzione di dossier consegnati alla commissione di aggiornamento dei Lea. Sarebbe stato sufficiente portare avanti il lavoro fin qui compiuto». Il commento politico: «Il Governo Giallo Verde dovrebbe occuparsi seriamente di sanità. Due milioni di italiani, non sono un numero che ci si può permettere il lusso di sottovalutare». Boldrini, componente della commissione Igiene e Sanità,  assicura comunque la sua intenzione di non mollare. «Ho chiesto in Commissione l’avvio di un’indagine conoscitiva per valutare l’impatto sociale, lavorativo, relazionale della malattia. Occorre far capire quanto essa sia limitante». L’obiettivo rimane «giungere ad una prassi consolidata ed uniforme sul territorio nazionale per la presa in carico e il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica ed invalidante».

Rassegna stampa:

Anas risponde a Boldrini

Ferrara- Mare. Dopo l’interrogazione presentata la settimana scorsa dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, al Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, affinché sollecitasse l’Anas al ripristino della viabilità dopo la chiusura del tratto a causa della voragine apertasi all’altezza dello svincolo di Ferrara in direzione Comacchio (interrogazione alla quale non è stato dato riscontro) sollecitata direttamente dalla senatrice, Anas assicura che entro fine mese saranno completate tutte le opere programmate. Nello specifico Anas ricorda  “gli interventi di manutenzione straordinaria sulla infrastruttura, per un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro”. Ancora che “in tale quadro sono compresi i lavori di risanamento profondo della pavimentazione, attualmente in corso in tratti saltuari, per un investimento di circa 3.36 milioni di euro”. E che “sono stati, altresì finanziati e affidati tramite Accordo Quadro – si legge nella nota Anas – due  interventi per il risanamento della sovrastruttura stradale, in direzione Porto Garibaldi”. Tutto ciò mentre è “impegnata nei lavori di ripristino del piano viabile a seguito della rottura improvvisa di un attraversamento idraulico di grande diametro, ubicato sotto la pavimentazione stradale, nel Comune di Comacchio”.  Anas puntualizza che le opere “vengono sospese durante il fine settimana per consentire il transito su una corsia per senso di marcia. L’ultimazione delle lavorazioni ed il ripristino integrale della circolazione su entrambe le corsie di marcia è programmata entro la fine del mese corrente”. Parzialmente soddisfatta Boldrini: “Confido che i termini siano rispettati – il commento – questa situazione sta mettendo a dura prova la stagione turistica, che ne risentirà comunque”

Rassegna:

> http://www.telestense.it/superstrada-ferrara-5-20180719.html?cat=18
> https://www.estense.com/?p=710074

Sen. Boldrini, intervista de Il Resto del Carlino di Ferrara

La Sen. Boldrini, intervistata dal Responsabile della redazione ferrarese de Il Resto del Carlino, Cristiano Bendin, si sofferma su alcuni temi significativi per la città: viabilità e trasporti; sicurezza urbana; elezioni politiche amministrative e relazioni con il territorio.

Ecco un’immagine, a fine intervista, con il dott. Cristiano Bendin:

Boldrini su Gad

«Sulla questione Gad, forse sarebbe bene che noi deputati di Ferrara facessimo squadra, tutti nella stessa direzione. Cominciando un dialogo vero, insieme alle istituzioni, per fare il punto. L’obiettivo deve essere riportare sicurezza, serenità. Non alimentare continuamente l’allarme.  E’ del tutto evidente che anche gli ultimi fatti di cronaca hanno ferito e disorientato la città. E dobbiamo dare risposte, intese come progetti per giungere a soluzioni. Riconoscendo nel frattempo il lavoro encomiabile delle forze dell’ordine. Dobbiamo ascoltare sia chi ammette di vivere con la paura addosso sia chi vorrebbe ritrovare un senso di appartenenza alla nostra città. Ferrara, per cui si sta legittimando un’idea di degrado in contrasto con la sua bellezza, la sua storia e il suo immenso potenziale, merita che tutti noi parlamentari, di maggioranza e di opposizione, tentiamo un dialogo e un lavoro di squadra così da relazionarci con maggior forza col Governo. Dato che l’obiettivo è comune: la sicurezza».

Boldrini su messa in discussione diritti

«Vivo con molta preoccupazione la messa in discussione di diritti importanti, dalle unioni civili al testamento biologico, passando per l’aborto, per cui, a quarant’anni dall’approvazione della legge, si fanno campagne ‘contro’ usando termini e immagini spesso violente. Basti pensare alla recente equiparazione dell’aborto al femminicidio da parte di CitizenGo, a Roma. O alla raccolta di firme per un referendum abrogativo in programma domani, 9 giugno, a Bologna, organizzato con veglia di preghiera dal ‘Comitato No 194’, di cui fa parte lo stesso Ministro alla Famiglia e alla Disabilità, Lorenzo Fontana, le cui posizioni sono note.  Siamo di fronte al rischio arretramento. E lo affermo come parlamentare e come donna. Le leggi servono per tutelare. La negazione della possibilità di abortire, non porterebbe all’annullamento di questa pratica, che verrebbe semplicemente ripresa in clandestinità, con conseguenze in termini sanitari. Oltre che di perdita della vita, spesso, di chi vi si sottopone. Condannare le donne che  vi ricorrono,  senza conoscerne motivazioni e storia, presumendo un loro egoismo di fondo, non è certo la strada giusta per riportare la maternità e la famiglia a valori fondanti della società. Confido che anche nella nostra città, Ferrara, sempre attenta e soprattutto attiva sul fronte dei diritti, si possa organizzare un momento di approfondimento. Così come auspico che tutto il mondo della sinistra, anche del Pd cui appartengo, con forza continui a difendere diritti acquisiti che ci rendono un Paese migliore».

Politica: pausa per Mattarella, dopo nulla di fatto della presidente Senato – INT. BOLDRINI

Per la formazione di una maggioranza parlamentare che sostenga il nuovo governo, il Paese resta in attesa.

A nulla sono approdate, infatti, le consultazione della presidente del Senato, che, pure ha cercato di smussare le pregiudiziali più ostinate al “no” ad una alleanza fra M5S e CentroDestra.

Resta il no del MoVimento 5 Stelle ad un governo con l’intero Centro-destra unito, mentre la coalizione Salvini-Berlusconi-Melloni presenta qualche incrinatura tra i fedelissimi di Berlusconi e chi, come Salvini, vorrebbe rompere gli indugi. Intanto brontola anche la base del MoVimento 5 Stelle. Chi valuta come troppo lenta l’azione di Di Maio e chi ritiene Di Majo incapace di far accettare ai propri fans l’alleanza con Berlusconi.

Silenzio fra i DEM, che restano in attesa dell’’Assemblea nazionale, inizialmente in programma il 21 aprile 2018, ma rinviata a data da destinarsi. Rispetto alle elezioni politiche del 4 marzo scorso, uno stallo politico di un mese e mezzo, che costa al Paese un immobilismo su diversi fronti, come dice ai microfoni di Telestense, la senatrice ferrarese del PD, Paola Boldrini.

Fonte: Telestense.it