Sanità, AssembleaER stanzia 65mln

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna stanzia 65 milioni di euro per migliorare la qualità e aumentare la sicurezza della sanità regionale. Le risorse saranno destinate principalmente all’area maternità e infanzia, con interventi strutturali agli impianti, ovvero per implementare le tecnologie biomediche e informatiche. Per saperne di più cliccare qui.

sanitaER

Allegati
Portale salute.regione.emilia-romagna.it

Vaccinazioni, interrogazione scritta al Ministro della Salute

Interrogazione a risposta immediata nell’Assemblea Mercoledì 21 ottobre 2015, seduta n. 507, presentata dalla Commissione Affari Sociali nella quale si chiede quali misure urgenti e concrete intenda adottare la Ministra della Salute per un’adeguata copertura vaccinale che tuteli, senza differenze geografiche, tutta la popolazione e se non ritenga necessario predisporre nell’immediato una campagna informativa sui rischi o i benefici che la profilassi comporta e se risponde al vero, signora Ministra, che si prevedono sanzioni per gli operatori sanitari contrari alla somministrazione o l’impedimento ai bambini di frequentare la scuola se non vaccinati.

La Ministra ha risposto che i dati recentemente forniti dall’Istituto superiore di sanità descrivono una situazione che non può che destare preoccupazione ed è proprio per porre rimedio a tali criticità che ho voluto fosse elaborato il nuovo piano nazionale di prevenzione vaccinale, attualmente all’esame della commissione salute della Conferenza delle regioni, che, oltre ad ampliare l’offerta vaccinale da parte del Servizio sanitario nazionale, al fine di recuperare la cultura delle vaccinazioni, prevede l’adozione di un piano di comunicazione istituzionale recante iniziative volte a fornire alla popolazione le informazioni dettagliate sui rischi delle complicanze delle malattie prevenibili con i vaccini e i benefici della vaccinazione, nonché la condivisione dei contenuti informativo-educativi sul tema nei programmi delle scuole e dei corsi universitari.
Quanto, poi, alle specifiche questioni poste dagli interroganti, mi limito a ricordare che l’ordinamento vigente attribuisce ai soli ordini professionali il potere di disciplinare i suoi medici e, pertanto, spetta agli stessi ordini valutare se e quando una mancata prestazione sanitaria possa tradursi in un comportamento deontologicamente non corretto.
Quanto, invece, alla possibilità che sia previsto il divieto per i bambini non vaccinati di frequentare la scuola dell’obbligo, ricordo che la normativa vigente prevede, nei casi di mancata presentazione della certificazione comprovante l’avvenuta vaccinazione, che il dirigente scolastico comunichi, entro cinque giorni, il nominativo alla ASL di competenza, affinché la stessa intervenga per i tempestivi adempimenti.
Il sistema vigente è pertanto finalizzato a far scattare l’allerta e consentire alle ASL, informate tempestivamente, di intervenire, senza tuttavia pregiudicare il diritto all’istruzione dei bambini, proprio per evitare che gli stessi siano doppiamente penalizzati.
Ogni eventuale modifica al predetto sistema, finalizzata a rendere maggiormente effettiva la copertura vaccinale, non può pertanto che essere rimessa ad una decisione del Parlamento.

Allegati
Rassegna stampa

Ducato estense, ordine del giorno On. Boldrini e On. Bratti

Questa mattina, durante l’esame del cosiddetto “Decreto Colosseo”, gli onorevoli Paola Boldrini e Alessandro Bratti hanno presentato il seguente ordine del giorno:
“Nel ventesimo anniversario dell’inserimento di Ferrara, citta’ del Rinascimento, e del Delta del Po nella lista del patrimonio dell’Unesco, il governo si e’ impegnato oggi a migliorare la tutela e la valorizzazione anche turistica di questo prezioso sito di interesse mondiale”. Lo ha detto Paola Boldrini, deputata Pd, firmataria insieme al collega Alessandro Bratti dell’ordine del giorno al cosiddetto ‘Decreto Colosseo’, approvato oggi dalla Camera. “Accogliendo il nostro ordine del giorno – spiega Boldrini – il governo ha ora il dovere di promuovere azioni per favorire un maggior sviluppo economico, sociale e culturale del nostro straordinario territorio, promuovendo anche il progetto ‘Ducato estense’. Siamo soddisfatti di questo primo risultato da cui ci aspettiamo importanti vantaggi per la nostra città”.
Allegati
Rassegna stampa

Continuità affettiva, approvata la legge

Approvata la legge sulla Continuità affettiva dei bambini e bambini in affido familiare. Il testo di legge interviene sulla legge n. 184 del 1983 per ridefinire il rapporto tra procedimento di adozione e istituto dell’affidamento familiare, allo scopo di garantire il diritto alla continuità affettiva con la famiglia affidataria del minore di cui sia dichiarata l’adottabilità. Per saperne di più cliccare qui.famiglia2

Allegati
Dossier
Testo del Disegno di legge

DDL Concorrenza, approvato alla Camera

Approvato alla Camera il DDL Concorrenza‬, uno strumento valido di crescita economica, di equità, di giustizia sociale e di massima trasparenza. Tali misure risultano fondamentali per il rilancio dell’economia del Paese.

banner concorrenza2

Gli interventi previsti riguardano: Rc auto, sconti polizza assicurative, energia, fondi pensione, telefonia e TV. Per saperne di più cliccare qui.

DDL_concorrenza

Allegati
Dossier
Testo del disegno di legge
> Approfondimenti

Salute. Boldrini (Pd), subito linee guida per pazienti che costituiscono pericolo per sé e per altri

Dopo il ferimento di medico e infermiere a Torino presentata risoluzione alla Camera

“Dopo il ferimento di un medico e un infermiere ieri a Torino è necessario predisporre in sede di Conferenza Stato-Regioni linee guida nazionali volte ad adottare procedure e tecniche omogenee per la presa in carico di persone in grave stato di alterazione che, pur non richiedendo l’attivazione di procedure per il Trattamento Sanitario Obbligatorio, siano in condizioni tali da poter costituire pericolo immediato per sé o per altri”. Lo ha detto Paola Boldrini, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali che ha presentato una risoluzione su questo tema all’indomani di quanto accaduto ieri in via Lagrange a Torino dove un paziente ha accoltellato un infermiere e un medico della equipe medica dell’Asl.

“È necessario anche predisporre – ha proseguito Boldrini -, in collaborazione con le Regioni, campagne d’informazione degli operatori per la divulgazione su tutto il territorio nazionale della convenzione del 25 luglio 2014 firmata dalle principali Autorità militari e civili di Ferrara per la gestione di interventi d’urgenza su soggetti con alterazioni. Organi di stampa nazionali e locali riportano sempre più frequentemente notizie di cronaca in cui si verificano situazioni che richiedono agli organi di Polizia ed ai Servizi di Emergenza preospedaliera di gestire, in strada, circostanze di non agevole soluzione determinate dalla condotta intemperante assunta da persone in grave ‘stato di alterazione’”.

Roma, 8 ottobre 2015

(Fonte: Deputati PD)

************************************
Risoluzione in Commissione

La XII Commissione,

premesso che:

organi di stampa nazionali e locali riportano sempre più frequentemente notizie di cronaca in cui si verificano situazioni che richiedono agli Organi di Polizia ed ai Servizi di Emergenza preospedaliera di gestire,  in strada, circostanze di non agevole soluzione determinate dalla condotta intemperante assunta da persone in grave “stato di alterazione” dovuto all’assunzione di alcool e/o di sostanze stupefacenti ovvero ad altre cause non immediatamente individuabili;

il caso tipico maggiormente problematico risulta essere quello in cui un soggetto, in stato di palese incapacità di autodeterminazione, opponga un netto rifiuto a ricevere il soccorso da parte del personale sanitario intervenuto sul posto in via autonoma o su richiesta di operatori degli Organi di Polizia;

esistono talune condizioni che, pur presentandosi urgenti e complesse, non richiedono necessariamente l’attivazione delle procedure per un Trattamento Sanitario Obbligatorio (T.S.O.), lasciando pertanto le Forze di Polizia intervenute sul posto a muoversi in un ambito non disciplinato;

l’utilizzo di presidi di contenzione o di mezzi di coazione fisica in genere è da considerarsi come extrema ratio e che essi vanno messi in atto qualora il paziente mantenga, per un certo lasso di tempo, il comportamento reattivo o violento, creando una situazione di oggettivo pericolo per sé e per gli altri;

alla luce di queste premesse il 25 luglio 2014, è stata sottoscritta dall’allora Prefetto di Ferrara, dal Questore, dal Comandante provinciale dei Carabinieri e dal Comandante provinciale della Guardia di Finanza, dal Sindaco, dal Direttore AUSL, dal Direttore Azienda Ospedale Universitaria S. Anna, una “Convenzione per la gestione di interventi di urgenza su soggetti con alterazioni che, pur non richiedendo l’attivazione delle procedure per il T.S.O. (già disciplinato), siano tali da poter costituire pericolo immediato” ;

le Autorità della città di Ferrara, coordinate dal locale Ufficio Territoriale del Governo, sono convenute sulla necessità di disporre, a carattere attualmente locale, delle linee guida concordate e condivise tra enti chiamati ad assolvere tanto obblighi di assistenza e cura quanto altri compiti istituzionali, includendo la previsione del reciproco supporto tra Organi Sanitari ed Organi di Polizia con procedure di raccordo tra le rispettive Centrali Operative, predeterminando le modalità di azione in forma anche congiunta da parte dei rispettivi operatori, in presenza di persone che versino in condizione di alterazione psicofisica tali da privarle della capacità di provvedere coscientemente a sé stesse e da costituire pericolo per la propria ed altrui incolumità;

i punti salienti della convenzione sono:

  • intervento congiunto sul posto di Forze di Polizia e personale sanitario;
  • intervento dei sanitari  con presa in carico della situazione sanitaria;
  • assicurazione del soggetto,

secondo queste linee guida, assumono un ruolo più determinante gli operatori del 118, i quali devono essere sempre presenti nel momento in cui vi sia la necessità di immobilizzare una persona in stato alterato da alcolici o sostanze stupefacenti. Alle Forze di Polizia spetta il principale compito di rendere sicura la zona, allontanando il soggetto in stato confusionale da altre persone che potrebbero subirne violenza, facendo tutto il possibile per dissuaderlo da atteggiamenti aggressivi ed insieme al personale sanitario mettono in atto le azioni necessarie per garantire l’assistenza adeguata al soggetto  alterato ed il trasporto in sicurezza verso l’ospedale;

scopo fondamentale della convenzione in oggetto è quello di rendere omogenee e note a tutti gli operatori, all’interno del territorio provinciale, le modalità con le quali intervenire onde consentire, di fatto, che l’intervento si risolva positivamente anche nelle ipotesi in cui siano diverse le Forze intervenute;

la convenzione definisce le procedure organizzative di intervento tra le Centrali Operative e gli operatori;

a Ferrara gli operatori delle Forze dell’Ordine ed il personale del 118 hanno messo  in pratica e sperimentato sul campo una tecnica con le quali immobilizzare un soggetto alterato. Tale tecnica, essenzialmente, richiede l’intervento di almeno quattro operatori in modo che possa procedersi all’immobilizzazione congiunta degli arti superiori ed inferiori del soggetto alterato; la successiva e definitiva immobilizzazione dell’individuo con la rotazione del corpo in posizione laterale di sicurezza per il successivo caricamento sul mezzo di soccorso;

nello sviluppo di tale tecnica di immobilizzazione del soggetto alterato, viene utilizzata una cinghia di contenimento dal pratico ed immediato utilizzo e dalla testata assoluta efficacia, utilizzata nello specifico per l’immobilizzazione degli arti inferiori. Tale strumento, economico, efficace e di semplice utilizzo, è entrato a far parte della dotazione del personale per l’emergenza sanitaria di Ferrara. Tale cinghia rientra tra il materiale assegnato ai presidi sanitari nazionali e diverge solo per dimensioni da quelle in dotazione agli stessi ed utilizzate per immobilizzare il paziente sulla barella:

Impegna il Governo

a predisporre in sede di Conferenza Stato-Regioni linee guida nazionali volte ad adottare su tutto il territorio nazionale procedure e tecniche omogenee, specificando anche funzioni e compiti dei diversi referenti istituzionali, per la presa in carico sia da parte del personale sanitario che delle forze di sicurezza intervenute per l’emergenza,  di persone in grave stato di alterazione per l’assunzione di alcool e/o di sostanze stupefacenti ovvero per altre cause non immediatamente individuabili che, pur non richiedendo l’attivazione di procedure per il Trattamento Sanitario Obbligatorio, siano in condizioni tali da poter costituire pericolo immediato per sé e/o per altri;

a predisporre, anche in collaborazione con le regioni, campagne d’informazione degli operatori per la divulgazione su tutto il territorio nazionale della tecnica di contenzione e della convenzione  del 25 luglio 2014 firmata dalle principali Autorità militari e civili ferraresi per la gestione di interventi d’urgenza su soggetti con alterazioni che pur non richiedendo l’attivazione delle procedure per il Trattamento Sanitario Obbligatorio sono tali da poter costituire pericolo immediato.

Allegati
Rassegna stampa

Manovra “paziente agitato”, audizione in Parlamento

L’On. Boldrini intende portare all’attenzione del Parlamento, per mezzo di un’audizione, la tecnica di intervento, utilizzata a Ferrara, dagli operatori sanitari del 118 e forze dell’ordine, per bloccare, in sicurezza, un uomo che si trova in alto stato d’agitazione. L’On. si pone l’obiettivo di verificare, con il personale tecnico, la possibilità che tale tecnica possa diventare un modello nazionale.

image

Allegati
> Manovra ferrarese in pillole
Rassegna stampa tso

Patto stabilità, sbloccati 20 milioni agli Enti locali colpiti dal sisma 2012

Nuove risorse disponibili per realizzare opere o ripristinare edifici pubblici danneggiati dal sisma del 2012. Grazie al lavoro degli amministratori dell’Emilia-Romagna è stata approvata una norma nel decreto legge 78 del 19 giugno 2015 che attribuisce ulteriori spazi patto agli Enti locali colpiti dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012, pari a 20 milioni di euro. In particolare, gli spazi potranno essere utilizzati dai Comuni e dalle Province per realizzare opere o ripristinare edifici pubblici danneggiati dal sisma, finanziati da rimborsi di polizze assicurativi, il cuiimpiego sarebbe stato altrimenti bloccato dai vincoli del patto di stabilità interno. I criteri di riparto sono stati concordati con i sindaci e i presidenti di Provincia il 22 luglio scorso e già il 3 agosto è stato possibile per la Giunta regionale attribuire i 20 milioni di euro disponibili, anticipando ancora una volta di 2 mesi la scadenza prevista dalla legge dello Stato (30 settembre 2015).

Le risorse sbloccate

Nel modenese sono stati sbloccati fondi per 7,9 milioni di euro. I Comuni che ne potranno beneficiare sono Carpi (1.940.916 euro), Novi di Modena (935.352), Cavezzo (519.997), Concordia sulla Secchia (487.776), Camposanto (319.485), Bomporto (251.592), San Felice sul Panaro (185.643), Medolla (167.100), Castelfranco Emilia (136.656), Nonantola (128.707), Finale Emilia (107.813), San Possidonio (88.361), San Prospero (59.931), Mirandola (54.338), Soliera (23.524), Bastiglia (15.971) e Ravarino (2.559). Assegnati alla Provincia di Modena spazi per oltre 2,5 milioni di euro.

Nel ferrarese gli spazi patto sono pari a oltre 5,2 milioni di euro, distribuiti tra i Comuni di Cento (1.580.096 euro), Bondeno (1.173.220), Ferrara (926.620), Sant’Agostino (689.899), Mirabello (235.691), Vigarano Mainarda (249.531), Poggio Renatico (103.121) e Argenta (11.752). Oltre 136 mila euro sono stati sbloccati alla Provincia di Ferrara.

Nel bolognese le risorse sbloccate ammontano a oltre 5,2 milioni di euro. I Comuni interessati sono San Giovanni in Persiceto (1.467.460), Crevalcore (1.316.138 euro), Galliera (651.317), Pieve di Cento (491.591), Castello d’Argile (273.186), San Pietro in Casale (229.576),Baricella (108.652 euro), Sala Bolognese (5.060), Malalbergo (2.571) e Minerbio (2.244). Alla Città metropolitana sono stati assegnati spazi per oltre 726 mila euro.

In provincia di Reggio Emilia gli spazi patto sono pari a 1,5 milioni di euro, assegnati ai Comuni di Guastalla (674.358 euro), Reggiolo (386.125), Campagnola Emilia (122.653), Correggio (109.480), Gualtieri (92.371), Boretto (63.288), Novellara (25.468), Luzzara (22.270), Brescello (6.843) e Rio Saliceto (6.600). Sbloccati alla Provincia di Reggio Emilia spazi per 2.182 euro.

Fonte: Regione ER

Allegati
> La tabella con l’elenco degli spazi assegnati in ogni territorio – pdf

Interrogazione per trasformazione superstrada Ferrara-Mare

Venerdì 31 luglio, l’On. Paola Boldrini ha presentato un’interrogazione a risposta, in Commissione, relativamente alla trasformazione della superstrada Ferrara-Mare in autostrada. Ecco il testo dell’atto:

“Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
nulla osta alla trasformazione in autostrada della superstrada Ferrara-Mare come previsto dalla gara assegnata, nel 2011, alla cordata guidata da Autobrennero;
l’ultimo ostacolo giudiziario è stato rimosso, dopo ben sei anni in cui si sono avuti ben ventidue pronunciamenti di natura giudiziaria e amministrativa, sembrerebbe potersi definire concluso il calvario che accompagna il percorso di trasformazione in, autostrada della superstrada Ferrara-Mare;
l’ultimo atto è stato il pronunciamento del Consiglio di Stato che, ribaltando quanto stabilito dal Tar di Bologna, ha riconosciuto le ragioni di Autobrennero contro il gruppo Toto Costruzioni in merito al project financing, di cui ora è titolare il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per la progettazione, riqualificazione funzionale della citata arteria da trasformare appunto in autostrada;
ora, si può procedere per il progetto definitivo, che deve ottenere tutti i pareri e quindi far partire i lavori;
questo tratto di strada, di circa 70 chilometri, in estate soprattutto, è molto trafficato per via del consistente flusso turistico;
inoltre, tale infrastruttura, viene utilizzata dai mezzi pesanti per raggiungere zone artigianali e/o industriali ubicate lungo il percorso con la necessità di continui interventi di manutenzione nonché evidenziando anche problemi in termini di sicurezza;
superati gli ostacoli di natura burocratica e giudiziaria è molto importante che si proceda a questo investimento per un alleggerimento del traffico a beneficio del settore turistico della costa nonché per l’intero tessuto economico comprensoriale che ha bisogno di muovere le merci da Ferrara al mare e alla romea, fino ad arrivare al porto di Ravenna finendo per innestarsi con il tratto già esistente della Cispadana e del casello Ferrara Sud –:
quali iniziative intenda assumere il Ministro interrogato al fine di consentire finalmente la realizzazione di questa opera di ammodernamento e di trasformazione in autostrada di un’arteria, fortemente attesa dalle comunità di riferimento, già inserita tra le priorità infrastrutturali della regione Emilia Romagna, e strategica, in chiave economica e di sviluppo per tutto il comprensorio”

Allegati
Testo dell’atto | Banche dati Camera.it
Comunicati e atti politici | Attività parlamentare