Fine vita, Boldrini sottoscrive DDL per modifica articolo 580

Fine vita. Anche la senatrice Pd, Paola Boldrini, ha sottoscritto il ddl – predisposto con l’Istituto Luca Coscioni – che risponde all’ordinanza della Corte costituzionale di modificare l’articolo 580 del codice penale relativo al reato di istigazione e aiuto al suicidio, che lascia prive di tutela «situazioni costituzionalmente meritevoli». Lo stesso per cui Marco Cappato, accompagnando dj Fabo in Svizzera, stando all’articolo 580, avrebbe rafforzato le sue intenzioni. Il ddl – iniziativa del Gruppo Pd in Senato – pur condannando qualsiasi comportamento teso ad ‘influenzare’,  differenzia di fatto il concetto di istigazione da quello di aiuto. Ancora, prevede la possibilità, oggi assente, di effettuare la sedazione palliativa profonda continua fino al sopraggiungere della morte in favore di soggetti con gravissime patologie o disabilità, irreversibili, inguaribili e totalmente invalidanti, anche non terminali, la cui condizione clinica causa sofferenze refrattarie a qualsiasi trattamento sanitario. «Una possibilità che oggi non esiste», sintetizza Boldrini, che già nella scorsa legislatura, come membro della Commissione Affari Sociali e Sanità, si era battuta per l’approvazione della legge sul testamento biologico. L’auspicio è dunque «che ۮsi colmi un vuoto normativo», indispensabile a divulgare una cultura della consapevolezza.

West Nile, Boldrini su risposta interrogazione Ministro

West Nile: non si darà vita a nessun protocollo scientifico capace di contenere il virus e nel bilancio 2019 non ci sarà alcuna voce con risorse specifiche da destinare all’Istituto Superiore di Sanità per effettuare uno studio, preludio di un vaccino. E’ quanto risponde, di fatto, il Ministero della Salute, con firma del Sottosegretario Armando, Bartolazzi, all’interpellanza – e alla successiva sollecitazione – della senatrice Pd, Paola Boldrini, membro della Commissione Igiene e Sanità, che si definisce «insoddisfatta nei contenuti e nei tempi». E declina: «L’interpellanza è di inizio settembre, la successiva indicazione di ottobre, siamo a fine novembre. Evidentemente, gli oltre 100 casi regionali di infezioni neuro invasive, gli oltre 20 decessi, di cui circa la metà a Ferrara, non sono ritenuti numeri sufficienti per prendere in seria considerazione la questione. Non si è avvertita alcuna urgenza». E ancora: «Nel lungo documento del Dicastero, si ripercorre la ‘storia’ della West Nile, senza arrivare al dunque». Si ricorda  l’istituzione di un Tavolo Tecnico Intersettoriale sulle Malattie Trasmesse da Vettori; il finanziamento di un progetto per la Prevenzione delle malattie a trasmissione vettoriale; la proposta di un secondo progetto per la formazione in ambito sanitario pubblico. Provvedimenti che il Ministero, come si legge testualmente, ritiene  «possano offrire buone e documentate risposte scientifiche al fine di prevenire il più possibile l’estensione del fenomeno». La chiosa di Boldrini: «Tante parole prudenti per non dire nulla. Questa spiegazione, tardiva, è vuota. E denota l’assoluta incapacità di affrontare seriamente un problema che tra pochi mesi si ripresenterà».

Registro Tumori, approvazione in Senato

Boldrini (Pd): bene ok registro tumori, ora Camera approvi testo Roma, 7 nov. (askanews) – “L’approvazione oggi in Senato del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è una notizia importantissima per la collettività. Si riprende, nella sua interezza, il lavoro portato avanti anche dal PD nella scorsa legislatura e mi auguro che con altrettanta rapidità venga licenziato dalla Camera”. Lo afferma la senatrice Paola Boldrini (Pd), proponente di uno dei testi approvati, dopo l’approvazione in Senato della proposta di legge sull’istituzione della rete dei registri dei tumori. “Il tumore – sottolinea – è qualcosa che riguarda tutti noi, direttamente o indirettamente. E poiché grazie alla ricerca e ai progressi della medicina oggi di cancro si può guarire, l’istituzione del registro dei tumori rappresenta un’arma in più per sconfiggere questo subdolo nemico. Grazie al registro avremo la possibilità di raccogliere ed analizzare dati in grado di fornirci informazioni su tutti i casi di neoplasia, sulle relative variazioni territoriali e temporali, sull’incidenza, sulla sopravvivenza e sulla mortalità, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori ma soprattutto avremo a disposizione uno strumento indispensabile per l’organizzazione e la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione”. “Grazie a questo provvedimento – conclude la senatrice democratica – i cittadini di questo Paese potranno finalmente sapere se le disuguaglianze di trattamento o di sopravvivenza siano o no state ridotte, se i programmi di screening siano efficaci, se chi vive vicino a una discarica o sotto una linea elettrica ad alta tensione o lavora in ambiente insalubre corre un rischio serio o più alto di ammalarsi di tumore”.

REGISTRO TUMORI, P. BOLDRINI (PD): CAMERA LICENZI IL PROVVEDIMENTO DEFINITIVAMENTE (9Colonne) Roma, 7 nov – “L’approvazione oggi in Senato del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è una notizia importantissima per la collettività. Si riprende, nella sua interezza, il lavoro portato avanti anche dal PD nella scorsa legislatura e mi auguro che con altrettanta rapidità venga licenziato dalla Camera”. E’ il commento della senatrice Paola Boldrini, proponente di uno dei testi approvati, dopo l’approvazione in Senato della proposta di legge sull’istituzione della rete dei registri dei tumori. “Il tumore è qualcosa che riguarda tutti noi, direttamente o indirettamente. E poiché grazie alla ricerca e ai progressi della medicina oggi di cancro si può guarire, l’istituzione del registro dei tumori rappresenta un’arma in più per sconfiggere questo subdolo nemico. Grazie al registro avremo la possibilità di raccogliere ed analizzare dati in grado di fornirci informazioni su tutti i casi di neoplasia, sulle relative variazioni territoriali e temporali, sull’incidenza, sulla sopravvivenza e sulla mortalità, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori ma soprattutto avremo a disposizione uno strumento indispensabile per l’organizzazione e la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione”. “Grazie a questo provvedimento – conclude la senatrice democratica – i cittadini di questo Paese potranno finalmente sapere se le disuguaglianze di trattamento o di sopravvivenza siano o no state ridotte, se i programmi di screening siano efficaci, se chi vive vicino a una discarica o sotto una linea elettrica ad alta tensione o lavora in ambiente insalubre corre un rischio serio o più alto di ammalarsi di tumore”.

Intervento in aula Sen. Boldrini (da 4.11″): http://webtv.senato.it/Leg18/webtv_aula?seduta_assemblea=66

Boldrini (Pd): “Bene l’approvazione testo. Ora la camera licenzi il provvedimento definitivamente”

Boldrini (Pd): “Bene l’approvazione testo. Ora la camera licenzi il provvedimento definitivamente”

07 NOV – “L’approvazione oggi in Senato del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è una notizia importantissima per la collettività. Si riprende, nella sua interezza, il lavoro portato avanti anche dal PD nella scorsa legislatura e mi auguro che con altrettanta rapidità venga licenziato dalla Camera”.
 
Così la senatrice Paola Boldrini, proponente di uno dei testi approvati, dopo l’approvazione in Senato della proposta di legge sull’istituzione della rete dei registri dei tumori.
 
“Il tumore è qualcosa che riguarda tutti noi, direttamente o indirettamente – ha sottolineato in una nota – e poiché grazie alla ricerca e ai progressi della medicina oggi di cancro si può guarire, l’istituzione del registro dei tumori rappresenta un’arma in più per sconfiggere questo subdolo nemico. Grazie al registro avremo la possibilità di raccogliere ed analizzare dati in grado di fornirci informazioni su tutti i casi di neoplasia, sulle relative variazioni territoriali e temporali, sull’incidenza, sulla sopravvivenza e sulla mortalità, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori ma soprattutto – prosegue – avremo a disposizione uno strumento indispensabile per l’organizzazione e la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione”.

“Grazie a questo provvedimento – conclude la senatrice democratica – i cittadini di questo Paese potranno finalmente sapere se le disuguaglianze di trattamento o di sopravvivenza siano o no state ridotte, se i programmi di screening siano efficaci, se chi vive vicino a una discarica o sotto una linea elettrica ad alta tensione o lavora in ambiente insalubre corre un rischio serio o più alto di ammalarsi di tumore”.

07 novembre 2018
Fonte: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?approfondimento_id=11911

Boldrini su West Nile, chiede fondi per ‘vaccino’

Inserire nella legge di bilancio 2019 una voce con risorse specifiche da destinare all’Istituto Superiore di Sanità per effettuare uno studio, preludio di un vaccino sulla West Nile che con 101 casi regionali di forme neuro invasive, di cui 14 a Ferrara, 21 decessi, di cui 10 a Ferrara, 27 casi di infezioni asintomatiche, di cui 8 a Ferrara, «ha fatto in questi mesi fin troppe vittime».  E’ la proposta della senatrice Pd, Paola Boldrini, membro della Commissione Sanità, all’indomani della comunicazione data in materia di West Nile dal sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi, in Commissione Affari Sociali. Boldrini, lo scorso settembre, ad ‘epidemia’ in corso, aveva presentato una interrogazione al Ministro della Salute, Giulia Grillo,  sottolineando che ad oggi per debellare il contagio non esiste né un vaccino né una cura, se non la prevenzione, intesa soprattutto come riduzione del rischio; e chiedendo di realizzare un protocollo scientifico. Ma la risposta del Sottosegretario Bartolazzi, che ha ripercorso tappe e contenuti del piano nazionale integrato di sorveglianza, è secondo Boldrini parziale. «I confronti effettuati e in calendario per i prossimi mesi tra esperti ed enti, dalle Regioni alle Università, sono certamente positivi. Il rischio però è che siano dispersivi. Deve essere data la possibilità all’Istituto Superiore di Sanità di coordinare, dando la linea e recependo tutta la ricerca esistente sulla West Nile anche a livello internazionale». E’ dal 2008, rimarca la senatrice, che si parla di West Nile, «e il 2018 è stato un anno orribile, che non possiamo permetterci di replicare. Bisogna arrivare al 2019 preparati, proseguendo sulla strada della cultura della prevenzione, che chiama in causa la responsabilità dei singoli, ma anche – chiude Boldrini con una prospettiva concreta supportata da finanziamenti altrettanto concreti».

Rassegna:

Boldrini (Pd) chiede fondi per un vaccino contro la West Nile

Boldrini, aggiornamento di fibromialgia

“Alla Commissione Sanità sono in corso le audizioni per arrivare a una legge che riconosca la fibromialgia come malattia. Stiamo sollecitando la commissione di aggiornamento dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) per l’inserimento della patologia”. Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, ad Agire Sociale, all’incontro organizzato da La Fenice, il gruppo di donne fibromialgiche che da oltre un anno è attivo a Ferrara con incontri informativi. Boldrini, che già nella passata legislatura si è spesa per il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica, portandola “finalmente all’attenzione del Ministero”, lavorando parallelamente “alla Regione, che grazie all’impegno del consigliere Pd, Paolo Calvano, ha istituito una commissione ad hoc ed ha emanato linee guida” assicura che “continuerò a seguire il percorso con impegno senza alimentare aspettative, ma con la consapevolezza che passi avanti sono stati fatti”.

Rassegna:

Estense.com

https://www.estense.com/?p=726920

 

Boldrini su aborto

«Chi è che non è per la tutela della vita, della persona e della famiglia? E per la valorizzazione di maternità e paternità, in una parola della genitorialità? Tutti noi». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, interviene sul dibattito sollevato dalla mozione presentata dal consigliere comunale di FDI, Alessandro Balboni. «Un testo – rileva Boldrini – che riduce tutto agli aspetti economici, non alla volontà. La legge sull’aborto chiama in causa altri principi, a partire da quello dell’auto determinazione». Secondo Boldrini il continuo porre l’accento sulle ‘difficoltà’ delle donne in gravidanza è lesivo della loro autonomia. «Sono tante le motivazioni per cui si può decidere di interrompere una gravidanza, esattamente come previsto nella 194». Questo tornare continuamente sul tema, indica un tentativo di «retrocessione di cui non c’è bisogno».  Boldrini ricorda di avere nel merito sottoscritto un disegno di legge teso a rafforzare i consultori e la rete sociale. Tuttavia, «non bisogna creare confusione». Ancora, rimarca come il ricorso all’aborto sia negli anni diminuito e come sarebbe bene «sorvegliare sull’utilizzo della pillola del giorno dopo, soprattutto da parte delle giovanissime, e diffondere una cultura della contraccezione». Tutto il resto, «è un modo per svilire le donne e la loro possibilità di scelta». La chiosa: «La legge va migliorata, non cancellata, perché  verrebbero meno diritti acquisiti».

Rassegna:

Estense.com

https://www.estense.com/?p=726487

Resto del Carlino

Paola Boldrini su Rete Registro Tumori

Paola Boldrini su Rete Registro Tumori

Spera che i tempi siano maturi per una legge sull’istituzione della rete nazionale dei Registri dei Tumori iniziata dall’ARTIUM (Associazione Italiano Registro Tumori), la senatrice Pd, Paola Boldrini, membro della commissione Igiene e Sanità e prima firmataria di un Ddl all’esame in questi giorni della stessa commissione, in cui si chiede che tutti i registri esistenti vengano messi in rete. Boldrini, alla luce, anche, dell’aumento dei tumori –  370 mila in più nel 2018, con maggiore frequenza di quello alle mammelle (fonte AIOM e Artium) –  parla di strumento indispensabile «per la ricerca delle cause, per la prevenzione e la cura», che permetterebbe di avere informazioni sui malati «con una suddivisione anagrafica, di genere, territoriale, per trattamenti effettuati». Ponendo l’accento, anche, sulla possibilità di misurare l’impatto dell’inquinamento ambientale sull’incidenza di patologie oncologiche. Una battaglia che la senatrice sta portando avanti dal precedente mandato. Le audizioni sono cominciate nei giorni scorsi, presente, tra gli altri, Artium. Insieme all’Associazione Europa Donna, Boldrini ha presentato la proposta di legge per istituire la giornata di sensibilizzazione del tumore al seno metastasico. E dare così voce alle pazienti – 35 mila in Italia, con possibilità di cura, non guarigione – affinché rimangano inserite nel percorso delle Breast Unit, ossia centri specializzati di tumore al seno. Evitando che le stesse debbano peregrinare per esami e terapie ma continuino a mantenere le stese opportunità di cura.

Rassegna:

Boldrini (Pd): “Tempo di fare una rete nazionale dei registri tumori”

Tumore del seno: ‘Giornata’ anche per chi non ne guarisce

Esponenti di diversi partiti politici, aderendo all’appello di Europa Donna Italia, appoggiano la richiesta dell’istituzione di una Giornata Nazionale dedicata alle donne con tumore al seno metastatico

Presentate in Senato, nell’ambito di un convegno organizzato da Europa Donna Italia, due proposte di legge depositate rispettivamente al Senato e alla Camera, che prevedono provvedimenti specifici a supporto delle donne con tumore al seno metastatico e l’istituzione, il 13 ottobre, di una Giornata nazionale dedicata a questa speciale tipologia di pazienti. “L’evento – ha commentato Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – testimonia la capacità aggregante di un tema drammaticamente attuale. Istituire e ufficializzare una Giornata dedicata al tumore al seno metastatico sottolineerebbe l’apertura e il riconoscimento della società civile verso le 35 mila pazienti croniche italiane”.  “Porre l’attenzione al tumore metastatico, che colpisce oltre 35 mila donne, sostenendo l’istituzione di una giornata dedicata, significa dare voce a tutte le donne che nel corso della malattia invece di guarire si ritrovano a dover ripercorrerla una seconda volta – ha dichiarato Paola Boldrini, senatrice PD e prima firmataria di un disegno di legge attualmente all’esame della Commissione Sanità del Senato – noi dobbiamo reinserirle nel percorso delle Breast Unit e dare loro sostegno, oltre ad individuare per loro linee guida e modalità di sostegno specifiche”.

“C’è necessità di affrontare in modo pieno e specifico il tumore mammario metastatico. Chi vive questa esperienza chiede una maggiore attenzione, più ascolto e supporto dentro percorsi che solo le competenze trasversali dei centri specializzati di senologia (Breast Unit), da rendere una realtà concreta e capillare in tutta Italia, possono dare – ha commentato Luca Rizzo Nervo, deputato PD e primo firmatario di una proposta di legge presentata alla Camera – serve poi semplificare le procedure di accesso alle informazioni sulle tutele previste dalla legge, in ambito lavorativo primariamente, con particolare riferimento alla verifica di una piena e omogenea attuazione su tutto il territorio nazionale. Per questo è il tempo di una legge che affronti in modo organico tutto questo. Per questo è bene un dibattito pubblico sul tema”.  “Istituire una giornata dedicata rappresenterebbe un momento fondamentale per far conoscere la realtà di pazienti affette da tumore al seno metastatico, malate al quarto stadio che hanno scarse possibilità di guarigione e oggi, fortunatamente, tempi più lunghi di sopravvivenza – ha commentato Doriana Sarli, deputata del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Affari Sociali – la necessità di queste pazienti è quella di avere dei percorsi diagnostico terapeutici dedicati e protetti che possano semplificare l’accesso alle cure e per questo c’è ancora molto lavoro da fare”.

All’evento sono intervenuti anche le senatrici Isabella Rauti (Gruppo Fratelli d’Italia), Stefania Pucciarelli (Lega) e l’onorevole Dario Galli (Lega), sottosegretario allo Sviluppo economico. Uno dei principali bisogni di queste donne è proprio quello della solidarietà, per uscire dall’isolamento e superare le paure. È questo il senso dell’istituzione di una Giornata nazionale di sensibilizzazione a loro dedicata, contenuta nelle proposte di legge oggi presentate, accanto ad altre misure altrettanto fondamentali: linee guida nazionali che regolamentino il percorso clinico e assistenziale di queste pazienti, accesso facilitato e omogeneo alle terapie innovative e istituzione di un osservatorio nazionale sul tumore al seno metastatico per implementarne la conoscenza e lo studio della casistica.

Fonte: https://www.liberoquotidiano.it/news/salute/13381473/tumore-del-seno-giornata-anche-per-chi-non-ne-guarisce.html

Boldrini, interrogazione West Nile

Dare il via da subito a uno studio  per elaborare un protocollo scientifico capace di contenere il virus West Nile. E’ quanto chiede la senatrice Pd, Paola Boldrini, con un’interrogazione che sarà presentata lunedì al Ministro della Salute, Giulia Grillo. Nel testo, oltre ad evidenziare la mappa delle zone colpite, si sottolinea che ad oggi «non esiste un vaccino né una terapia ad hoc». E che l’unica forma di prevenzione consiste nella riduzione dell’esposizione al rischio di punture da zanzare. Ricordando la circolare ministeriale del 9 agosto, «per richiamare l’applicazione di tutte le misure di prevenzione, sorveglianza e controllo dell’infezione da virus West Nile previste dal Piano nazionale integrato di sorveglianza», Boldrini rimarca che l’alto numero delle vittime impone di andare oltre. «E’ fondamentale arrivare al 2019 preparati».

Rassegna stampa:

Boldrini (Pd): “Subito un protocollo per contenere il West Nile”

Vaccini, Paola Boldrini su retromarcia Lega-5 Stelle

«E’ stata una battaglia che ha portato risultati. Una vittoria della buona politica e del buon senso cui abbiamo contribuito noi parlamentari del Pd e quella parte di società civile che indipendentemente dagli orientamenti politici si è esposta in nome della salute. Un’alleanza che spero prosegua».  Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, membro della Commissione Sanità, commenta la ‘retromarcia’ di Lega e 5 stelle sull’obbligo dei vaccini. Dopo l’audizione di martedì alla Camera, cui hanno presenziato professionisti (medici, i pediatri ed esperti dell’Istituto Superiore di Sanità), «che hanno esplicitamente parlato di messa a rischio della salute dei bambini», è stata la maggioranza di M5s-Lega a chiedere la soppressione del comma 3 dell’articolo 6 del decreto legge che prevede la proroga dell’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione scolastica. Proroga che quindi non ci sarà. A rimanere in vigore sarà infatti la legge Lorenzin. Soddisfatta Boldrini, che sul tema era intervenuta all’indomani dello slittamento parlando di speculazione e superficialità. «In questo modo è stata messa in sicurezza famiglia, scuola, comunità. Un fronte – la chiosa – su cui come Pd abbiamo lavorato molto».

Rassegna stampa:

https://www.estense.com/?p=718001

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?approfondimento_id=11472

Paola Boldrini su slittamento obbligo Vaccini

«Lo slittamento di un anno dell’obbligo vaccinale per nidi e materne sancita in Commissione Affari Costituzionali del Senato con l’approvazione di due emendamenti di Lega e Cinque Stelle, porterà gravissime conseguenze sul fronte salute, come ho detto alla Ministra, Giulia Grillo. In nome dell’auto determinazione genitoriale e del presunto interesse del singolo, si sta mettendo a rischio la cosiddetta immunità di gregge, ossia i bambini che vivono a contatto tra loro». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, membro della commissione Igiene e Sanità, che parla di atteggiamento superficiale, supponente, «soprattutto a pochi giorni dalla morte di due bimbe di pertosse, perché le madri non erano vaccinate». Boldrini sottolinea che «il piano vaccinale nazionale introdotto per legge nel 2017, è stato realizzato in ossequio alle linee guida dell’OMS, con l’obiettivo di raggiungere una copertura del 95%. E oltre ad avere dato buoni risultati, prevede una valutazione triennale. A salvaguardia, proprio, della sicurezza. Abbiamo dimenticato l’epidemia di morbillo del 2016-2017?». Si definisce amareggiata Boldrini: «In nome del consenso, in questo caso del popolo dei No Vax, si fanno speculazioni spacciate per esercizio di democrazia e si scardinano leggi che funzionano e danno buoni esiti. E si illudono genitori in buona fede, che pensano di fare il bene dei figli. Purtroppo, invece, a rimetterci – il monito di Boldrini – saranno piccoli e famiglie».

Rassegna stampa:

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?approfondimento_id=11369

Obbligo vaccinale. Boldrini: “Lo slittamento porterà gravissime conseguenze”

Slittamento obbligo vaccini, Boldrini (Pd): “Gravissime conseguenza sulla salute”

Fibromialgia: Governo ‘sordo’ e indifferente

Si definisce amareggiata per l’indifferenza mostrata dall’attuale Ministro della Salute, Giulia Grillo, rispetto al riconoscimento della fibromialgia (sindrome orfana di farmaci specifici di cui soffrono 2 milioni di italiani, di cui almeno 2 mila ferraresi) come malattia cronica ed invalidante. Paola Boldrini, senatrice Pd, aveva di recente sottoposto al Dicastero un’interrogazione, in cui chiedeva al Governo un impegno in tal senso. «La risposta ricevuta – commenta – ossia un elenco poco puntuale e sommario di quanto già approvato nella precedente legislatura, non conduce da nessuna parte, ci lascia fermi». «In poco tempo – sottolinea – grazie alla collaborazione con le società scientifiche, avevamo compiuto passi da gigante, fino ad arrivare alla produzione di dossier consegnati alla commissione di aggiornamento dei Lea. Sarebbe stato sufficiente portare avanti il lavoro fin qui compiuto». Il commento politico: «Il Governo Giallo Verde dovrebbe occuparsi seriamente di sanità. Due milioni di italiani, non sono un numero che ci si può permettere il lusso di sottovalutare». Boldrini, componente della commissione Igiene e Sanità,  assicura comunque la sua intenzione di non mollare. «Ho chiesto in Commissione l’avvio di un’indagine conoscitiva per valutare l’impatto sociale, lavorativo, relazionale della malattia. Occorre far capire quanto essa sia limitante». L’obiettivo rimane «giungere ad una prassi consolidata ed uniforme sul territorio nazionale per la presa in carico e il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica ed invalidante».

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Unife, nasce il Centro Studi per la Medicina di Genere

Nasce a Ferrara, presso l’Unife, il Centro Universitario, primo in Italia, che si occuperà di formazione, ricerca e divulgazione della Medicina di Genere. 

Per maggiori info: http://www.unife.it/primo-piano/2018/febbraio/medicina-genere

Ecco alcune immagini dell’evento:

 

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