Boldrini su emendamento ‘azzerati’ milleproroghe

Azzerati. «A Palazzo Madama è stato compiuto un passo importante. Confido che a settembre tutto proceda per il meglio anche a Montecitorio». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, commenta l’approvazione unanime, in Senato, dell’emendamento inserito nel decreto mille proroghe presentato dal collega Andrea Ferrazzi e dalla Boldrini stessa sottoscritto. Di fatto, entro il 31 ottobre, il Governo dovrà emanare il decreto per accedere al Fondo vittime reati finanziari già inserito nella Legge di Bilancio 2018, per una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per il periodo 2018-2020. Boldrini, che nelle scorse settimane aveva firmato una interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, per sollecitare il Governo in questa direzione, si definisce «soddisfatta, seppure con prudenza». Anche perché «noi avevamo chiesto che il Governo si impegnasse per il 31 agosto, così invece slitta di altri due mesi». Detto questo, «il fatto che sia stato inserito è positivo, diversamente si sarebbe persa una grande opportunità, vanificando il lavoro precedentemente svolto. Con il timore, peraltro, di dover ripartire daccapo con una nuova legge». Ancora in sospeso rimane un aspetto: se il fondo sarà aumentato, «come richiesto dal Pd, perché vi acceda un maggior numero di persone».

Rassegna:

Anas risponde a Boldrini

Ferrara- Mare. Dopo l’interrogazione presentata la settimana scorsa dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, al Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, affinché sollecitasse l’Anas al ripristino della viabilità dopo la chiusura del tratto a causa della voragine apertasi all’altezza dello svincolo di Ferrara in direzione Comacchio (interrogazione alla quale non è stato dato riscontro) sollecitata direttamente dalla senatrice, Anas assicura che entro fine mese saranno completate tutte le opere programmate. Nello specifico Anas ricorda  “gli interventi di manutenzione straordinaria sulla infrastruttura, per un investimento complessivo di circa 6 milioni di euro”. Ancora che “in tale quadro sono compresi i lavori di risanamento profondo della pavimentazione, attualmente in corso in tratti saltuari, per un investimento di circa 3.36 milioni di euro”. E che “sono stati, altresì finanziati e affidati tramite Accordo Quadro – si legge nella nota Anas – due  interventi per il risanamento della sovrastruttura stradale, in direzione Porto Garibaldi”. Tutto ciò mentre è “impegnata nei lavori di ripristino del piano viabile a seguito della rottura improvvisa di un attraversamento idraulico di grande diametro, ubicato sotto la pavimentazione stradale, nel Comune di Comacchio”.  Anas puntualizza che le opere “vengono sospese durante il fine settimana per consentire il transito su una corsia per senso di marcia. L’ultimazione delle lavorazioni ed il ripristino integrale della circolazione su entrambe le corsie di marcia è programmata entro la fine del mese corrente”. Parzialmente soddisfatta Boldrini: “Confido che i termini siano rispettati – il commento – questa situazione sta mettendo a dura prova la stagione turistica, che ne risentirà comunque”

Rassegna:

> http://www.telestense.it/superstrada-ferrara-5-20180719.html?cat=18
> https://www.estense.com/?p=710074

Sen. Boldrini, intervista de Il Resto del Carlino di Ferrara

La Sen. Boldrini, intervistata dal Responsabile della redazione ferrarese de Il Resto del Carlino, Cristiano Bendin, si sofferma su alcuni temi significativi per la città: viabilità e trasporti; sicurezza urbana; elezioni politiche amministrative e relazioni con il territorio.

Ecco un’immagine, a fine intervista, con il dott. Cristiano Bendin:

Boldrini su Gad

«Sulla questione Gad, forse sarebbe bene che noi deputati di Ferrara facessimo squadra, tutti nella stessa direzione. Cominciando un dialogo vero, insieme alle istituzioni, per fare il punto. L’obiettivo deve essere riportare sicurezza, serenità. Non alimentare continuamente l’allarme.  E’ del tutto evidente che anche gli ultimi fatti di cronaca hanno ferito e disorientato la città. E dobbiamo dare risposte, intese come progetti per giungere a soluzioni. Riconoscendo nel frattempo il lavoro encomiabile delle forze dell’ordine. Dobbiamo ascoltare sia chi ammette di vivere con la paura addosso sia chi vorrebbe ritrovare un senso di appartenenza alla nostra città. Ferrara, per cui si sta legittimando un’idea di degrado in contrasto con la sua bellezza, la sua storia e il suo immenso potenziale, merita che tutti noi parlamentari, di maggioranza e di opposizione, tentiamo un dialogo e un lavoro di squadra così da relazionarci con maggior forza col Governo. Dato che l’obiettivo è comune: la sicurezza».

Boldrini, intervento al Senato sul post-sisma in Emilia

da minuto 3:10:00

Boldrini a sei anni da sisma

Boldrini a sei anni da sisma

«Per una ricostruzione tanto complessa c’è ancora molto da fare. E certo la situazione di stallo e confusione in cui versa il Paese non aiuta». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, ha concluso il suo intervento in Aula, a sei anni dal terremoto che ha piegato l’Emilia Romagna causando 28 vittime, 300 feriti, 45 mila sfollati. Boldrini ha voluto porre l’accento su come, quello dell’Emilia Romagna, si sia rivelato un modello di collaborazione tra Governo, Regione, parlamentari dei territori colpiti, associazioni di categoria, cittadini, volontariato. Ha citato gli imprenditori che si sono rimboccati le maniche, permettendo all’area  «del cratere di crescere ancora». Ha ricordato le misure introdotte dal Governo Gentiloni nella Finanziaria 2018:  dalla proroga dell’esonero Imu fino al 31 dicembre per i fabbricati inagibili all’incremento di 17,5 milioni di euro per il 2019 e il 2020 per il fondo per la ricostruzione. Ancora, ha sottolineato che proprio nei giorni scorsi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un decreto contenente provvedimenti importanti in tema fiscale per le 4 regioni colpite dal terremoto «nel solco creato dalla Regione Emilia Romagna», il cui «percorso virtuoso – il commento – va valorizzato».

Boldrini su risorse piano antiviolenza

«Grande soddisfazione e l’auspicio che il prossimo Governo mantenga lo stesso livello di attenzione e sensibilità».
Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, commenta la decisione presa in sede di Conferenza Stato – Regioni di attribuire a queste ultime  20 milioni di euro per i centri antiviolenza e le case rifugio.  «E’ un passo di straordinaria importanza in un tempo in cui la cronaca ci consegna quotidianamente storie di femminicidi, che paiono non diminuire, ma aumentare.  Anche a Ferrara, come conferma la crescita di richiesta protezione da parte di vittime di violenza denunciato dal Centro Donne Giustizia. Investire su questo fronte è un atto di educazione, cultura, civiltà. Perché il fenomeno non riguarda solo chi lo subisce, o chi assiste, troppo spesso i figli, ma chiama in causa tutti». In proposito Boldrini esprime un plauso all’impegno ferrarese sul tema ad Udi, Centro Donne Giustizia, forze dell’ordine, istituzioni, che lavorano in sinergia con le scuole. «La nostra realtà è sempre in prima linea, come testimoniano le numerose iniziative messe in campo tutto l’anno. Bisogna investire in cultura, formazione, partendo dai giovani». Boldrini confida nel mantenimento, in futuro, delle risorse. «In giorni in cui si parifica il diritto all’aborto, nei 40 anni dall’entrata in vigore della legge,  alla prima forma di femminicidio, come esplicita la campagna CitizenGo, non possiamo abbassare la guardia. E questo provvedimento assume, se possibile, ancora più valore. I centri antiviolenza devono essere messi nelle condizione di funzionare bene. E di progettare percorsi».

Ponte sul Po, la chiusura sarà solo per quattro mesi

Accordo raggiunto tra Anas e Ati aggiudicatrice dell’appalto. Si lavorerà anche di notte a partire dal 21 maggio

I lavori del ponte sul Po dureranno solo quattro mesi. Lo assicura l’Anas, che ieri ha incontrato i responsabili dell’Ati (Associazione temporanea d’impresa) aggiudicataria dei lavori concordando un “programma ridotto che prevede, a fronte dei 224 giorni contrattualmente previsti, un periodo di chiusura del ponte di solo quattro mesi”.

Tutto questo per “ridurre al minimo i disagi all’utenza e considerata la necessità di procedere alla demolizione e rifacimento totale della soletta del ponte sul fiume Po”. Il relativo contratto con l’Ati, a queste condizioni, verrà sottoscritto prossimo il 16 aprile e successivamente si potrà procedere alla consegna dei lavori per consentire all’appaltatore di predisporre le aree di cantiere e svolgere tutte le attività propedeutiche all’avvio delle lavorazioni. Il programma dei lavori, come specificato da Anas, “potrà essere avviato subito dopo il passaggio della 13^ tappa del Giro d’Italia, quindi presumibilmente a partire dal 21 maggio”, con Anas che si farà carico dei maggiori oneri per compensare il lavoro notturno.

Si lavorerà dunque anche di notte per ridurre i tempi al minimo.

 

Per quanto riguarda il ponte sul fiume Reno, per il quale è prevista la sola demolizione e rifacimento “parziale” della soletta del ponte, Anas prevede la chiusura al transito dell’opera ai veicoli pesanti e l’istituzione di un senso unico alternato, regolato da semaforo, per i veicoli leggeri per un periodo di 4 mesi a partire dal 4 giugno.

Anas informa che “gli interventi previsti saranno condotti in ottica di collaborazione con gli enti territoriali e le Regioni interessate dalle limitazioni, con cui sono già in corso interlocuzioni per condividere le modalità operative dei lavori al fine di arrecare il minor disagio possibile alla circolazione”.

Le rassicurazioni dell’Anas sono arrivate anche sul tavolo del Ministro Delrio, al quale la parlamentare ferrarese Paola Boldrini aveva presentato un’interrogazione ponendo una domanda proprio sui tempi dei lavori , oltre a una seconda domanda, quella cioé di sondare la disponibilità di Autostrade a rendere gratuito il pedaggio tra Occhiobello e Ferrara.

Per il primo quesito, di competenza Anas, la società infatti riferito di aver elaborato una nuova ipotesi di crono programma, basata su più turni di lavoro, che avrebbe potuto consentire la riapertura al traffico della SS16 tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena con termini inferiori rispetto a quelli previsti dal contratto, salvo ulteriori approfondimenti con l’impresa appaltatrice, con la quale è stato infatti raggiunto l’accordo.

Anche il Pd Ferrara, con i circoli Pd della zona nord, si è attivato ormai da mesi, assieme all’Amministrazione comunale, presso Regione, Prefettura, Ministero dei Trasporti per mettere in campo nei confronti di Anas, azioni e interventi che limitino i disagi derivanti dai lavori sul ponte del Po tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena. Le richieste sono ormai note: dal monitoraggio dei lavori per garantire il minor disagio ai cittadini alla gratuità del pedaggio autostradale, dai tempi certi della durata del cantiere alla salvaguardia del transito ciclopedonale, fino all’aumento delle fermate dei treni alle stazioni di Pontelagoscuro e Occhiobello. “Questo – spiegano dal Pd – è quanto portiamo in tutti i tavoli istituzionali e non, ovvero quanto la nostra comunità ci ha chiesto di monitorare per raggiungere questi obiettivi, in vista anche di un’assemblea pubblica in cui comunicare a tutti i cittadini gli esiti dei prossimi incontri”.

Intanto anche il sindaco di Occhiobello, Davide Chiarioni, si è mosso per affrontare il problema e incontrerà giovedì 12 aprile, assieme all’assessore ai lavori pubblici Davide Valentini e gli altri enti, la società Autostrade per affrontare la gratuità del pedaggio nel tratto Occhiobello–Ferrara nord. Il tavolo è previsto a Bologna. “Ho esteso l’invito a partecipare agli assessori veneti Elisa De Berti e Cristiano Corazzari – anticipa il sindaco – perché possa essere unica la sede in cui avviare il confronto sulla questione più ostica, la spesa a carico dei nostri cittadini”. La settimana scorsa, il sindaco e gli assessori regionali De Berti (infrastrutture) e Corazzari (territorio) hanno stretto un fronte comune per una richiesta forte, anche rivolta al ministero delle Infrastrutture, affinché il pedaggio autostradale non sia a pagamento qualora la chiusura del ponte sia totale. Le altre ipotesi che le istituzioni hanno concordemente avanzato sono il mantenimento del passaggio ciclopedonale, fermate dei treni regionali veloci a Santa Maria Maddalena e senso unico alternato per le auto.

Fonte: Estense.com

Ponte sul Po chiuso per lavori, Anas possibilista su tempi più corti

Cantiere sul ponte sul Po: ci sono delle novità da parte di Anas, che non esclude di finire i lavori, e quindi riaprire il ponte, prima dei 4 mesi previsti per la conclusione dei lavori.

La chiusura per lavori del ponte sul Po tra Pontelagoscuro e Occhiobello, previsto dalla seconda metà di maggio e per l’estate, continua a essere al centro dell’attenzione di tanti soggetti.

Economici e politici: e proprio dalla politica è arrivata una novità. Una prima parziale risposta scritta all’interrogazione dello scorso 23 marzo da parte della senatrice ferrarese del Pd, Paola Boldrini, al Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, è giunta lunedì dall’Anas.

Due le richieste che la senatrice aveva avanzato: la prima, avere certezza dei tempi di realizzazione dei lavori di ristrutturazione del cavalcavia tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena. Anas, premesso che “il contratto di appalto è della durata di 270 giorni”, assicura che per “contenere i tempi necessari per l’esecuzione degli interventi” avrebbe “elaborato una nuova ipotesi di crono programma”, e quindi nuove tempistiche.

ponte-po-pontelagoscuroBasati su più turni di lavoro, il nuovo crono programma potrebbe consentire la riapertura al traffico della S.S. 16 tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena prima dei termini previsti dal contratto, vale a dire entro 4 mesi dalla consegna dei lavori. Una proposta – prosegue la nota – condivisa con gli Enti territoriali, che necessita, tuttavia, di ulteriori approfondimenti con l’impresa appaltatrice.

La seconda richiesta della senatrice Boldrini era sondare la disponibilità di Autostrade di rendere gratuito il pedaggio tra Occhiobello e Ferrara. E finora però, alle richieste arrivate dal territorio, la risposta da parte della società Autostrade è stata negativa

Il PD di Ferrara, intanto, con i circoli PD della zona nord, si sarebbe attivato ormai da mesi, assieme all’amministrazione comunale, in Regione, in Prefettura e al Ministero dei Trasporti per mettere in campo nei confronti di ANAS, azioni e interventi che limitino i disagi derivanti dai lavori sul ponte del Po. Come il monitoraggio dei lavori, pedaggio autostradale gratuito, salvaguardia del transito ciclopedonale, permanenza del servizio di trasporto pubblico locale, senza costi aggiuntivi per i passeggeri, e l’aumento delle fermate dei treni alle stazioni di Pontelagoscuro e Occhiobello.

 Fonte: telestense.it

convegno “Ottimizzazione del sistema idroviario ferrarese. Le vie d’acqua al servizio del turismo, degli sport e dell’ambiente”.

Il recupero funzionale delle vie d’acqua nella provincia di Ferrara rappresenta una grande opportunità per l’economia del territorio e per la sicurezza idraulica dell’intera area, che per gran parte della propria estensione è sotto il livello del mare.
Di questo argomento attualissimo, che riguarda molto da vicino anche il futuro della pesca nel Ferrarese, si è parlato, in Fiera, oggi, sabato 17 dicembre, in occasione del convegno “Ottimizzazione del sistema idroviario ferrarese. Le vie d’acqua al servizio del turismo, degli sport e dell’ambiente”.

L’idrovia ferrarese e il futuro della pesca: se ne parla in Fiera sabato 17!

Ecco alcune foto:

L'immagine può contenere: 5 persone L'immagine può contenere: 5 persone, persone sedute

Nasce il sistema delle ciclovie turistiche nazionali

Fatti concreti per realizzare il sistema delle ciclovie nazionali. Firmato con le regioni interessate i protocolli della ciclovia VENTO, Ciclovia del SOLE e Ciclovia dell’ACQUEdotto pugliese. Ci siamo!!! #ventonuovo

Queste le parole dell’On. Boldrini in occasione della presentazione del Sistema Nazionale delle Ciclovie turistiche.

Ciclovie

Ecco un’infografica descrittiva del progetto:

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Allegati
> Nasce il sistema delle ciclovie turistiche nazionali | MIT.gov.it
Scheda tecnica

Presentazione del film “La Notte Non Fa Più Paura”

La notte non fa più paura” è il titolo del primo film che vede come protagonista il tragico terremoto avvenuto nel 2012 in Emilia Romagna. Il film verrà presentato oggi, lunedì 18 luglio alle 17.30 alla Camera dei Deputati, nella Sala del Refettorio, via del Seminario, 76, da Palma Costi e Paola Gazzolo, assessore rispettivamente alle attività produttive e alla difesa del suolo dell’Emilia Romagna, da Vasco Errani e da Franco Gabrielli. Seguirà la proiezione dell’opera. L’iniziativa è stata organizzata dai parlamentari PD dell’Emilia Romagna.

Ecco alcune immagini:

 

A tu per tu con l’On. Paola Boldrini

Ieri sera a Porotto, presso il Circolo PD Porotto-Mizzana, l’On. Paola Boldrini ha presentato le attività politiche svolte in Parlamento, dall’atto della sua nomina avvenuta nel gennaio 2015.
In forma chiara e diretta, l’On. ha delineato l’iter normativo di una proposta di legge nelle istituzioni camerali e i necessari passaggi intermedi per ogni modifica e integrazione.
In aggiunta, ha enumerato i diversi incarichi svolti nelle commissioni parlamentari e tutte le articolazioni di cui si compone l’attività di deputato.
Si è soffermata principalmente sulle proposte di legge di cui è firmataria, prima fra tutte quella sulla medicina di genere.
Ha interloquito infine con gli intervenuti, rispondendo alle domande e ponendo grande attenzione alle questioni e problematiche da essi sollevate.

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Ecco alcune immagini:

 

 

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