Paola Boldrini, bocciata mozione su bando periferie

Nulla da fare. I 18 milioni di euro destinati alla riqualificazione del Nuovo Quartiere Darsena rimarranno congelati. La mozione sottoscritta, tra gli altri, dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, è stata ieri sera (martedì) respinta per voce del sottosegretario all’Economia, Massimo Garavaglia. «Siamo alla follia, nessun impegno è stato assunto», il commento di Boldrini. Tre le richieste presentate: dare seguito agli impegni assunti dal Premier Giuseppe Conte all’incontro dello scorso 11settembre in Anci, approvando un provvedimento teso a reintegrare le risorse necessarie per il finanziamento delle  96 convenzioni sospese; 2) adottare iniziative utile a supportare gli enti in questione, per completare gli iter burocratici in corso; 3) avviare un monitoraggio sullo stato di avanzamento dei singoli interventi, così da poter effettuare una efficace programmazione. Nulla di fatto. «Questo Governo non vuole prendesi nessuna responsabilità, non c’è altra lettura. In questo modo, smentisce quanto promesso dallo stesso Premier». Tanto più perché approvata è stata la mozione di Lega e 5stelle in cui si chiedeva di assumere impegni nella Legge di bilancio 2019, oltre che rimborsi per gli interventi già sostenuti. «Un modo per legittimare la marcia indietro». L’affondo: «Su Ferrara, a distanza di poco tempo, Conte è già stato smentito su questione azzerati e oggi su bando periferie. Evidentemente, al suo ruolo non corrisponde la sua autorevolezza». Boldrini evidenzia un altro aspetto che definisce «di assoluta gravità». Ai sindaci presenti in tribuna «è stata fatta togliere la fascia tricolore, come se fosse un simbolo vietato in Senato.  Una delegittimazione del ruolo dei rappresentanti di milioni di cittadini». La chiosa: «Sul bando comunque non molliamo».

Paola Boldrini su bando periferie

Il bando periferie torna in aula. Ieri (giovedì), sotto forma di question time e martedì prossimo come mozione. Entrambi sottoscritti anche dalla senatrice Pd, Paola Boldrini. E se al primo documento  – in cui si chiedeva, tra l’altro, che provvedimenti il Governo intenda adottare a supporto degli enti che nel 2017 hanno sottoscritto le convenzioni – il ministro Erika Stefani ha sommariamente risposto che la questione è «incidentalmente» di sua competenza e che forse si provvederà nella legge di bilancio –  «di cui a tutt’oggi   rileva Boldrini – , dopo i festeggiamenti sul balcone, ancora di ufficiale non si sa nulla», l’auspicio è che col voto di martedì ci sia la svolta. Ossia che i fondi già assegnati ai Comuni – a Ferrara, 18 milioni di euro per il Nuovo Quartiere Darsena’ – , congelati dal Governo fino al 2020 con emendamento inserito nel decreto MIlleproroghe, vengano resi disponibili. «Azioni di questo tipo – spiega Boldrini – tolgono la fiducia completa nelle istituzioni. In anni di risorse risicate, bloccare quelle già assegnate, rispetto alle quali sono stati fatti progetti, è inammissibile. Questo è lo stesso Governo i cui rappresentanti, anche a Ferrara, invocano continuamente la sicurezza. Che passa però anche dal contrasto al degrado e dal recupero del decoro. Con che giustificazioni Lega e 5 stelle spiegheranno ai ferraresi che la riqualificazione di una parte tanto importante della città non è più necessaria?» Boldrini, ricordando che la Sicilia ha già fatto ricorso alla Consulta, confida per martedì nel buon senso di tutti e in un ripensamento della maggioranza. «Le opere non si possono continuamente rimandare. Soprattutto con iter già in corso. E’ una situazione paradossale». L’assicurazione: «Come Pd non la faremo cadere nel dimenticatoio».

Boldrini su ‘azzerati’

«Bisogna perseverare sulla richiesta di aumento del Fondo. Non cercare altre strade, altri ‘aggiustamenti, come si vorrebbe fare con l’emendamento al decreto MIlleproroghe. In questo modo si evita solo di risolvere definitivamente il problema». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, sulla questione ‘azzerati’, dopo l’approvazione dell’emendamento presentato in Commissione Bilancio della Camera di 5Stelle e Lega, che prevede il risarcimento del 30% sulle somme riconosciute con parere favorevole nell’arbitrato. Boldrini rilancia ricordando la recente interrogazione da lei e da altri colleghi rivolta al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, per sboccare il Fondo. Testo in cui non solo si sottolineava che era già stato istituito nella legge di Bilancio 2018, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per il periodo 2018-2020, ma si chiedeva «di aumentarlo così da consentire ad un numero più ampio di imprese e risparmiatori l’accesso all’indennizzo». La proposta contenuta nell’emendamento, che di fatto riduce le aspettative degli interessati, secondo Boldrini, «conferma una tendenza dell’attuale Governo, che con il Premier Giuseppe Conte aveva addirittura annunciato e promesso risarcimenti completi,  all’incoerenza».

Rassegna stampa:

Azzerati, scontro a tutto campo tra Lega e Pd

Boldrini, interrogazione su Cispadana

Cispadana. Un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, per avere certezze sulla realizzazione dell’opera, che rientra tra quelle sbloccate e finanziate – per 1,3 miliardi di euro – dal precedente Governo. E’ quella depositata dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, firmata anche dai colleghi Teresa Bellanova, Stefano Collina, Vanna Iori, Daniele Manca, Matteo Richetti. Boldrini, premettendo che nel 2015 è stato sottoscritto il Patto per il Lavoro, che coinvolgendo tutti i soggetti economici mira a far convergere risorse e progetti per creare sviluppo e occupazione sul territorio dell’Emilia-Romagna;  rilevando come un confronto tra primo trimestre 2015 e primo trimestre 2017 evidenzi, grazie al Patto, «oltre 81mila nuovi posti di lavoro»; sottolineando che la Cispadana è «percepita come elemento cruciale del Patto stesso e fattore irrinunciabile per rafforzare lo sviluppo sostenibile del territorio»; puntualizzando che molte aziende, «nonostante le criticità dovute al terremoto del 2012, anziché andare via sono rimaste perché hanno creduto nel progetto infrastrutturale messo in campo dalla Regione Emilia Romagna e dagli altri interlocutori», chiede cosa il Governo «intenda fare – si legge testuale nel documento – affinché le opere programmate vengano finalmente realizzate, pena il venir meno di un trend di crescita e di sviluppo socio-economico ad oggi molto positivo per la regione Emilia Romagna». Il commento della senatrice : «Non si può essere sordi al lavoro delle istituzioni, ai sacrifici compiuti da molte imprese, alle richieste delle associazioni di categoria. Il nostro territorio, senza Cispadana, è destinato al depauperamento».

Boldrini, approvato odg su motovedetta Goro

Modovedetta di Goro. Con l’approvazione dell’ordine del giorno annunciato e discusso mercoledì in Senato, il Governo si impegna di fatto a rispettare quanto richiesto dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, che nel ritenersi soddisfatta dell’approvazione dell’odg assicura comunque che continuerà a presidiare. Nel documentato Boldrini si faceva portavoce dei timori delle comunità di Goro e Gorino e rilevava il ruolo del mezzo ceduto alla Libia, per il quale chiedeva una simultanea sostituzione. Premesso che «appare del tutto giustificata la preoccupazione che questo tratto possa restare sguarnito di un efficace presidio per la sicurezza – si legge nel testo – e non possa più fare affidamento sul servizio di puntuale vigilanza fornito ad oggi dalla Capitaneria di porto» la senatrice ha chiesto al Governo di impegnarsi e di  «valutare l’adozione delle misure necessarie per assicurare continuità ai compiti di vigilanza e controllo svolti dalle unità della Guardia costiera anche con l’eventuale sostituzione dell’unità navale in servizio nella Sacca con un mezzo adeguato dal punto di vista tecnologico». La chiosa: «Confido che si vada oltre la mera approvazione e arrivino risposte definitive. Io vigilerò finché non avverrà la sostituzione effettiva».

Boldrini, odg su motovedetta Goro

Un ordine del giorno in cui chiede al Governo di impegnarsi affinché la motovedetta che sarà ceduta dalla Capitaneria di Porto di  Goro, in direzione Libia, per la sorveglianza dei confini, sia sostituita in tempi sicuri. Lo depositerà oggi (giovedì), la senatrice Pd, Paola Boldrini. La senatrice ritiene infatti insoddisfacenti le risposte ricevute ieri (mercoledì), in Commissione Affari Esteri, dove l’argomento trattato non ha ottenuto riscontro e rimanda al mittente le accuse provenienti dalla Lega, secondo cui il Pd sta volutamente facendo allarmismo, dato che sarebbe in arrivo un mezzo addirittura più idoneo.  «Non è sufficiente che la cosa venga data per scontata, serve la certezza – insiste – che ad oggi manca sotto il profilo degli aspetti tecnici e finanziari». Boldrini punta l’accento sulla necessità, anche, che l’azione sia simultanea, perché in gioco c’è la lotta al bracconaggio, quindi la legalità, la sicurezza, il lavoro di  1200 pescatori e il controllo dei natanti. «Non possiamo permetterci che la nostra costa rimanga sguarnita, neppure per un tempo ridotto». Boldrini, chiede dunque al Governo  «un impegno e risposte certe e definitive».

Boldrini interpella Ministro su Fondo ‘azzerati’

Fondo vittime reati finanziari. Dopo la lettera del sindaco Tiziano Tagliani al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – all’indomani dell’incontro di quest’ultimo con gli azzerati, conclusosi con la promessa di risarcimento – per sollecitare il Governo nell’erogazione del fondo già stanziato per l’indennizzo dei risparmiatori delle banche messe in liquidazione, tra cui Carife e le ex banche popolari venere, sul tema interviene anche la senatrice Pd, Paola Boldrini, firmataria, insieme ad altri colleghi, di una interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria. La premessa di Boldrini: “Il Fondo è già stato istituito nella legge di Bilancio 2018, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per il periodo 2018-2020. Eppure ad oggi tutto sembra caduto nel dimenticatoio”, commenta la senatrice, nonostante i decreti attuativi siano pronti da tempo e a disposizione del Dicastero, e quindi “semplicemente da emanare”. Di qui l’interpellanza, in cui si chiede a Tria se intenda procedere “entro breve termine” e se “intenda adoperarsi per garantire un incremento consistente della dotazione del Fondo, così da consentire ad un numero più ampio di imprese e risparmiatori l’accesso all’indennizzo”.

Fonte foto: Resto del Carlino

Paola Boldrini, interrogazione su circolare Gabrielli

Un’interrogazione al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini,  affinché renda più ‘flessibile’ l’utilizzo della circolare Gabrielli, che sta mettendo a dura prova la realizzazione di eventi, la maggior parte dei quali, a scopo aggregativo, è programmata per l’estate sui territori locali. E’ quella sottoscritta dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, e dal collega Edoardo Patriarca. Con l’interrogazione – preceduta nelle scorse settimane dalle perplessità di molti sindaci del ferrarese, di cui Boldrini si fa portavoce –  pur senza mettere in discussione l’obiettivo del documento, finalizzato alla sicurezza ed elaborato all’indomani dei fatti di Torino, si chiede di calibrare la circolare sulla base dell’entità delle iniziative, «per molte delle quali, soprattutto all’aperto –  spiega Boldrini – le barriere sono divenute troppo alte. Il rischio, con regolamenti tanto restrittivi, è penalizzare le realtà medio-piccole», quindi i paesi. L’imposizione  di barriere new jersey per chiudere le strade e steward per presidiare gli accessi, comporta infatti un «notevole aggravio di costi».  A fronte «delle evidenti difficoltà appare reale il rischio di ripercussioni sociali. Il calo degli eventi va infatti ad incidere sulla vita di una comunità, sui momenti di ritrovo e di collettività». Al Ministro, Boldrini e Patriarca chiedono dunque «se non ritenga opportuno adoperarsi al fine di garantire il rispetto della normativa introdotta in occasione dei grandi eventi e al contempo assicurare una migliore agibilità in occasione di eventi che coinvolgono piccole realtà locali».

Paola Boldrini, interrogazione su Vinyloop a Ministero Sviluppo

Un’interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico, guidato da Luigi Di Maio, affinché indica «celermente» un tavolo di confronto su Vinyloop. La depositerà domani (lunedì), la senatrice Pd, Paola Boldrini, a supporto e sintesi delle istanze di Comune, Regione e sindacati, che in questi giorni hanno esternato il loro disappunto per la decisione improvvisa della proprietà –  le multinazionali Inovyn Italia Spa e dal Gruppo francese Serge Ferrari – di liquidare l’azienda (ubicata nell’area ex Solvay di via Marconi a Ferrara, specializzata nella lavorazione di materie plastiche e leader nel riciclo di scarti Pvc) e avviare la procedura di licenziamento collettivo dei dipendenti.  «Una situazione incresciosa, che deve essere affrontata con urgenza», commenta Boldrini, che pone l’accento – come già gli assessori comunali e regionali, Caterina Ferri e Palma Costi –  sulla necessità, ora, di ricollocare i dipendenti e di salvaguardare l’impianto. «Confido che il Ministro Di Maio, che già dai sindacati ha ricevuto richiesta, si faccia carico della questione in tempi rapidissimi e convochi nei prossimi giorni il tavolo di confronto con proprietà, istituzioni, sindacati».   

Paola Boldrini su provvedimenti terremoto

E’ scontro tra maggioranza e opposizione sui provvedimenti relativi al terremoto che nel 2012 ha ferito l’Emilia Romagna. Ad attaccare il Governo sono, compatti, i senatori del Pd eletti sul territorio regionale, tra cui la ferrarese Paola Boldrini, che in una nota congiunta dichiarano di avere votato ieri (giovedì), «sì al decreto terremoto Centro Italia, nonostante il Governo Conte ci abbia impedito di approvare norme necessarie ai Comuni e alla popolazioni dell’Emilia Romagna ferite dal sisma del 2012». Tra le norme citano «le proroghe per l’esenzione Imu per gli immobili inagibili, l’impignorabilità della risorse, l’assunzione di personale, il fondo di solidarietà comunale e gli spazi finanziari. Una scelta giudicata «incomprensibile» dato che «lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020» ma rispetto alla quale non intendono arrendersi. «Ripresenteremo le stesse proposte alla Camera». La nota è stata sottoscritta, oltre che da Boldrini, da Vanna Iori, Teresa Bellanova, Matteo Richetti, Edoardo Patriarca, Stefano Collina, Daniele Manca. 

Paola Boldrini in Commissione Igiene e Sanità

Come auspicava, «in una ottica di continuità», la senatrice Pd, Paola Boldrini, è stata confermata nella Commissione Igiene e Sanità, presieduta dal pentastellato Paolo Silieri, che nelle sue prime dichiarazioni ha parlato di centralità del paziente e dei sanitari. «Un obiettivo che condivido e che spero venga raggiunto con un confronto basato sempre sulla ragionevolezza». Tra i temi cari a Boldrini – fautrice della legge sulla Medicina di Genere oggi inserita nel Sistema Sanitario Nazionale e firmataria di una recente interrogazione al nuovo Ministro della Sanità, Giulia Grillo (e che riproporrà in Commissione) affinché la fibromialgia venga inserita nei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) – è l’ambito oncologico. Tre i traguardi: approvare la legge per l’istituzione della Rete nazionale dei registri tumori iniziata dall’AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori), che «consentirebbe di avere informazioni sui malati, con una suddivisione anagrafica, di genere, di territoriale, per trattamenti effettuati. Uno strumento essenziale per ricerca di cause, prevenzione e cura». L’attivazione di una rete, anch’essa nazionale, di Breast Unit, centri disciplinari specializzati nel tumore al seno. Ancora, sia in ambito pubblico che privato, il presidio per «il reinserimento lavorativo e sociale di chi ha subito interventi». Boldrini puntualizza tuttavia che, «esattamente come ho fatto in queste settimane partecipando alla commissione speciale sul dl Terremoto e sottoscrivendo emendamenti che interessano la mia regione» non si sottrarrà all’impegno su altri fronti, «a partire dalle istanze che giungeranno dal territorio».

Salute: campagna per sensibilizzare giovani donatori sangue

Salute: campagna per sensibilizzare giovani donatori sangue = (AGI) – Roma, 12 giu. – ‘Esserci per qualcun altro’, e’ questa la frase simbolo della campagna di sensibilizzazione per le donazioni di sangue, rivolta soprattutto ai piu’ giovani, che partira’ il prossimo 14 giugno in occasione del World Blood Donor Day. La campagna, organizzata dal Cns e dal Civis (il coordinamento delle associazioni e federazioni dei donatori di sangue, che riunisce Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa) riprende quella dell’Oms, intitolata ‘Be there for someone else’ e prevede una pagina web sul sito del Cns, dove sono raccolti dei video di testimonianza sia dei pazienti che dei donatori e delle iniziative specifiche e contributi di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport. Il materiale verra’ anche rilanciato sui social network. “Quello delle donazioni e’ un tema che dobbiamo riscoprire, perche’ significa uscire dall’individualismo e dare una parte di se’. Inoltre la tranquillita’ di avere dei controlli periodici permette di dare un doppio valore alla donazione. Bisogna sensibilizzare soprattutto i giovani che sono il nostro futuro, ecco perche’ bisogna entrare sempre piu’ spesso nelle scuole”. Lo ha detto nel corso della conferenza stampa la senatrice Pd, Paola Boldrini. Fa parte della campagna di sensibilizzazione anche la conferenza internazionale sulla donazione di plasma prevista per il 15 giugno in collaborazione con Fiods, la federazione internazionale dei donatori di sangue. (AGI) Rm8/Pgi (Segue) 121242 GIU 18 NNNN

Donazioni sangue, al via campagna per sensibilizzare giovani

Donazioni sangue, al via campagna per sensibilizzare giovani (V. ‘Donatori sangue ancora in calo…’ delle 12:13) (ANSA)- ROMA, 12 GIU – “Be there for someone else’, esserci per qualcun altro. Questo il messaggio lanciato in occasione del World Blood Donor Day, la giornata mondiale dedicata ai donatori di sangue che viene celebrata il 14 giugno dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanita’. Quest’anno in occasione della giornata, il Centro Nazionale Sangue (Cns) e il Civis, il coordinamento delle associazioni e federazioni dei donatori di sangue, che riunisce Avis, Fidas, Fratres e Croce Rossa, hanno organizzato una campagna che riprende questo messaggio rivolto in maniera particolare ai giovani. L’iniziativa, presentata oggi a Roma, prevede una pagina web sul sito del Cns, online dal 14 giugno, che raccoglie video di testimonianza raccolti sia tra i pazienti che tra i donatori, iniziative specifiche e contributi di personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport. Il materiale verra’ anche rilanciato sui diversi social network. Fa parte della campagna anche una conferenza internazionale sulla donazione di plasma prevista per il 15 giugno in collaborazione con Fiods, la federazione internazionale dei donatori di sangue. “La donazione di sangue ed emocomponenti e’ un atto volontario, anonimo e responsabile: per questo in occasione del 14 giugno vogliamo innanzitutto dire grazie al milione e 680mila donatori che tendono il proprio braccio a favore di quanti necessitano di terapie trasfusionali – ricorda Aldo Ozino Caligaris,portavoce protempore del Civis – Al tempo stesso, tuttavia, e’ necessario continuare nell’attivita’ di sensibilizzazione delle nuove generazioni”. Su iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento informazione e editoria verra’ riprogrammato sulle reti Rai uno spot sulla donazione del sangue realizzato nel 2015 a firma congiunta Presidenza del Consiglio e Ministero della Salute. “E’ un tema che dobbiamo riscoprire- spiega la senatrice del Pd Paola Boldrini – perche’ significa uscire dall’individualismo e donare una parte di se'”. (ANSA) Y09-SAM 12-GIU-18 12:44 NNNN

SALUTE, BOLDRINI (PD): 14 GIUGNO IMPORTANTE PER SENSIBILIZZAZIONE SU DONAZIONI SANGUE

SALUTE, BOLDRINI (PD): 14 GIUGNO IMPORTANTE PER SENSIBILIZZAZIONE SU DONAZIONI SANGUE (9Colonne) Roma, 12 giu – “In occasione della giornata mondiale dell’Oms, il ‘World Blood Donor Day’ del 14 giugno, ho organizzato questa conferenza stampa per continuare nell’opera di sensibilizzazione sul tema della donazione di sangue. La presenza delle principali associazioni e dei più importanti operatori testimonia della rilevanza che il ‘sistema sangue’ ha raggiunto nel nostro Paese”. Lo ha detto la senatrice del Pd Paola BOLDRINI, che ha organizzato in Senato una conferenza stampa di presentazione della giornata mondiale della donazione che si svolgerà il 14 giugno. Alla conferenza stampa hanno partecipato, tra gli altri, Giancarlo Maria Lumbroso, direttore generale del Centro nazionale Sangue, Aldo Ozino Caligaris, coordinatore pro tempore Civis, Valentino Orlandi, presidente di United e una rappresentante del Centro Nazionale Trapianti. “In Italia – ha proseguito Paola BOLDRINI – si sono raggiunti standard altissimi di efficienza e di garanzia, ma l’opera di sensibilizzazione resta uno dei doveri e compiti principali per garantire un futuro. La sensibilizzazione del dono di sé è fondamentale, in un mondo del sistema sangue che è sempre più efficiente e controllato e garantisce benessere clinico e fisico a chi dona e a chi riceve. Per questo è importante il lavoro nelle scuole: insegnare ai giovani il valore della donazione è la chiave per garantire un domani sicuro al settore. Anche per questo è fondamentale il ruolo delle istituzioni e della politica: per mettere a regime le regole, dai risarcimenti ai danneggiati, alla certificazione delle donazioni e delle trasfusioni, per condividere le buone pratiche, affinché le eccellenze locali siano messe a disposizione delle realtà regionali più in difficoltà. Per questo solleciteremo il governo nazionale e lavoreremo per ospitare in Italia la Giornata mondiale della donazione”. (PO / red) 121335 GIU 18