Aprovazione Legge Lettura e lancia ’candidatura’ Ferrara città della Lettura

Parla di «immensa soddisfazione», la senatrice Pd, Paola Boldrini, per l’approvazione, mercoledì in serata, della legge sulla promozione della lettura. Un fatto che la coinvolge come membro della commissione Infanzia e Adolescenza e anche capogruppo Pd Commissione Sanità, «perché parliamo di un provvedimento pensato soprattutto per le nuove generazioni, con un pacchetto iniziative, come i cosiddetti eventi ‘Ad alta voce’ tesi proprio a stimolare la curiosità nei più piccoli – rileva – e perché l’azione della lettura, come confermano i pareri scientifici,  stimola il cervello, continuamente messo a dura prova da sollecitazioni esterne che rischiano di fare perdere determinati automatismi». Ancora, secondo Boldrini, «è un fatto di civiltà», con una approvazione pressoché unanime, quindi senza conflittualità partitiche, che «restituisce un senso di lungimiranza all’azione politica», in un momento in cui “le biblioteche sono spesso costrette a chiudere per insufficienza di personale, perché troppo poco si investe sulle risorse umane e su un patrimonio che è di tutti”. Boldrini, che lo scorso 21 gennaio aveva promosso in Senato un incontro per presentare la legge, col coinvolgimento del mondo editoriale (oltre che, specificamente come relatore del rapporto tra potere, lettura e democrazia, dello scrittore Marcello Simoni)  ricorda che la legge si snoda su alcuni punti fondamentali: diffondere la lettura come abitudine; trattare la lettura come emergenza; incentivare fiscalmente le librerie innovative; istituire il riconoscimento di città della lettura e quindi del libro. E chissà, l’auspicio di Boldrini, che non si riesca a candidare Ferrara.