Ministero Salute risponde a Boldrini su patente talassemici

«Per i soggetti colpiti da malattie del sangue, non sussiste più l’obbligo di effettuare le visite sanitarie per il rilascio o la conferma di validità della patente di guida presso una delle commissioni mediche locali». E questo in ossequio al decreto emanato dal Presidente della Repubblica nel 2017 (DPR 10 luglio 2017, n. 139), che modifica il regolamento del Codice della Strada, con conseguente decadimento degli obblighi, in considerazione dei progressi scientifici raggiunti n termini di cura dei pazienti. Così, in forma scritta, il vice ministro della Salute,  Pierpaolo Sileri,  ha risposto (mercoledì) all’interrogazione presentata da Paola Boldrini, capogruppo Pd Commissione Sanità al Senato, fattasi portavoce, insieme ad altri colleghi, delle istanze rappresentate, in particolare, dalla United, associazione che conta circa 7mila pazienti talassemici, presieduta dal ferrarese Valentino Orlandi. Secondo United, non c’era omogeneità di applicazione, con blocchi procedurali  Tradotti: blocchi nel rilascio delle patenti. Di qui la richiesta di chiarezza di Boldrini al Dicastero, che nella risposta rimarca comunque la necessità del continuo accertamento dei requisiti fisici nel caso in cui i pazienti siano affetti da patologie concomitanti. Soddisfatta Boldrini: « E’ un passo in avanti per diminuire gli obblighi burocratici di chi vive condizioni quotidiane di disagio».  Da Sileri l’assicurazione di una imminente comunicazione alle Regioni per uniformare le procedure.