Ponte sul Po chiuso per lavori, Anas possibilista su tempi più corti

Cantiere sul ponte sul Po: ci sono delle novità da parte di Anas, che non esclude di finire i lavori, e quindi riaprire il ponte, prima dei 4 mesi previsti per la conclusione dei lavori.

La chiusura per lavori del ponte sul Po tra Pontelagoscuro e Occhiobello, previsto dalla seconda metà di maggio e per l’estate, continua a essere al centro dell’attenzione di tanti soggetti.

Economici e politici: e proprio dalla politica è arrivata una novità. Una prima parziale risposta scritta all’interrogazione dello scorso 23 marzo da parte della senatrice ferrarese del Pd, Paola Boldrini, al Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, è giunta lunedì dall’Anas.

Due le richieste che la senatrice aveva avanzato: la prima, avere certezza dei tempi di realizzazione dei lavori di ristrutturazione del cavalcavia tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena. Anas, premesso che “il contratto di appalto è della durata di 270 giorni”, assicura che per “contenere i tempi necessari per l’esecuzione degli interventi” avrebbe “elaborato una nuova ipotesi di crono programma”, e quindi nuove tempistiche.

ponte-po-pontelagoscuroBasati su più turni di lavoro, il nuovo crono programma potrebbe consentire la riapertura al traffico della S.S. 16 tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena prima dei termini previsti dal contratto, vale a dire entro 4 mesi dalla consegna dei lavori. Una proposta – prosegue la nota – condivisa con gli Enti territoriali, che necessita, tuttavia, di ulteriori approfondimenti con l’impresa appaltatrice.

La seconda richiesta della senatrice Boldrini era sondare la disponibilità di Autostrade di rendere gratuito il pedaggio tra Occhiobello e Ferrara. E finora però, alle richieste arrivate dal territorio, la risposta da parte della società Autostrade è stata negativa

Il PD di Ferrara, intanto, con i circoli PD della zona nord, si sarebbe attivato ormai da mesi, assieme all’amministrazione comunale, in Regione, in Prefettura e al Ministero dei Trasporti per mettere in campo nei confronti di ANAS, azioni e interventi che limitino i disagi derivanti dai lavori sul ponte del Po. Come il monitoraggio dei lavori, pedaggio autostradale gratuito, salvaguardia del transito ciclopedonale, permanenza del servizio di trasporto pubblico locale, senza costi aggiuntivi per i passeggeri, e l’aumento delle fermate dei treni alle stazioni di Pontelagoscuro e Occhiobello.

 Fonte: telestense.it