Boldrini, intervento al Senato sul post-sisma in Emilia

da minuto 3:10:00

Boldrini a sei anni da sisma

Boldrini a sei anni da sisma

«Per una ricostruzione tanto complessa c’è ancora molto da fare. E certo la situazione di stallo e confusione in cui versa il Paese non aiuta». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, ha concluso il suo intervento in Aula, a sei anni dal terremoto che ha piegato l’Emilia Romagna causando 28 vittime, 300 feriti, 45 mila sfollati. Boldrini ha voluto porre l’accento su come, quello dell’Emilia Romagna, si sia rivelato un modello di collaborazione tra Governo, Regione, parlamentari dei territori colpiti, associazioni di categoria, cittadini, volontariato. Ha citato gli imprenditori che si sono rimboccati le maniche, permettendo all’area  «del cratere di crescere ancora». Ha ricordato le misure introdotte dal Governo Gentiloni nella Finanziaria 2018:  dalla proroga dell’esonero Imu fino al 31 dicembre per i fabbricati inagibili all’incremento di 17,5 milioni di euro per il 2019 e il 2020 per il fondo per la ricostruzione. Ancora, ha sottolineato che proprio nei giorni scorsi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri un decreto contenente provvedimenti importanti in tema fiscale per le 4 regioni colpite dal terremoto «nel solco creato dalla Regione Emilia Romagna», il cui «percorso virtuoso – il commento – va valorizzato».

Presentazione del film “La Notte Non Fa Più Paura”

La notte non fa più paura” è il titolo del primo film che vede come protagonista il tragico terremoto avvenuto nel 2012 in Emilia Romagna. Il film verrà presentato oggi, lunedì 18 luglio alle 17.30 alla Camera dei Deputati, nella Sala del Refettorio, via del Seminario, 76, da Palma Costi e Paola Gazzolo, assessore rispettivamente alle attività produttive e alla difesa del suolo dell’Emilia Romagna, da Vasco Errani e da Franco Gabrielli. Seguirà la proiezione dell’opera. L’iniziativa è stata organizzata dai parlamentari PD dell’Emilia Romagna.

Ecco alcune immagini:

 

Sisma ER, dopo 4 anni…

20 maggio 2012 – 20 maggio 2016
A quattro anni dal sisma che ci ha colpito, soprattutto nell’anima, non solo ci siamo rialzati ma siamo stati pionieri di un nuovo sistema, unico in Italia, per la ricostruzione post-sisma che ha individuato nel Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani prima e Stefano Bonaccini ora, il Commissario delegato alla ricostruzione. Abbiamo poi istituito una filiera corta che collega i territori, la Regione fino al Parlamento per sostenere le varie richieste necessarie all’iter procedurale per completare la ricostruzione. Facciamo memoria di ciò che é stato fatto e guardiamo a quanto abbiamo ottenuto in soli 4 anni, confrontando cosa non é stato fatto in altre realtà colpite come noi dal sisma ‪#‎farememoriaéfarestoria‬

Questo il commento dell’On. Boldrini in ricordo del tragico evento sismico che ha colpito l’Emilia Romagna nel 2012.

Patto stabilità, sbloccati 20 milioni agli Enti locali colpiti dal sisma 2012

Nuove risorse disponibili per realizzare opere o ripristinare edifici pubblici danneggiati dal sisma del 2012. Grazie al lavoro degli amministratori dell’Emilia-Romagna è stata approvata una norma nel decreto legge 78 del 19 giugno 2015 che attribuisce ulteriori spazi patto agli Enti locali colpiti dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012, pari a 20 milioni di euro. In particolare, gli spazi potranno essere utilizzati dai Comuni e dalle Province per realizzare opere o ripristinare edifici pubblici danneggiati dal sisma, finanziati da rimborsi di polizze assicurativi, il cuiimpiego sarebbe stato altrimenti bloccato dai vincoli del patto di stabilità interno. I criteri di riparto sono stati concordati con i sindaci e i presidenti di Provincia il 22 luglio scorso e già il 3 agosto è stato possibile per la Giunta regionale attribuire i 20 milioni di euro disponibili, anticipando ancora una volta di 2 mesi la scadenza prevista dalla legge dello Stato (30 settembre 2015).

Le risorse sbloccate

Nel modenese sono stati sbloccati fondi per 7,9 milioni di euro. I Comuni che ne potranno beneficiare sono Carpi (1.940.916 euro), Novi di Modena (935.352), Cavezzo (519.997), Concordia sulla Secchia (487.776), Camposanto (319.485), Bomporto (251.592), San Felice sul Panaro (185.643), Medolla (167.100), Castelfranco Emilia (136.656), Nonantola (128.707), Finale Emilia (107.813), San Possidonio (88.361), San Prospero (59.931), Mirandola (54.338), Soliera (23.524), Bastiglia (15.971) e Ravarino (2.559). Assegnati alla Provincia di Modena spazi per oltre 2,5 milioni di euro.

Nel ferrarese gli spazi patto sono pari a oltre 5,2 milioni di euro, distribuiti tra i Comuni di Cento (1.580.096 euro), Bondeno (1.173.220), Ferrara (926.620), Sant’Agostino (689.899), Mirabello (235.691), Vigarano Mainarda (249.531), Poggio Renatico (103.121) e Argenta (11.752). Oltre 136 mila euro sono stati sbloccati alla Provincia di Ferrara.

Nel bolognese le risorse sbloccate ammontano a oltre 5,2 milioni di euro. I Comuni interessati sono San Giovanni in Persiceto (1.467.460), Crevalcore (1.316.138 euro), Galliera (651.317), Pieve di Cento (491.591), Castello d’Argile (273.186), San Pietro in Casale (229.576),Baricella (108.652 euro), Sala Bolognese (5.060), Malalbergo (2.571) e Minerbio (2.244). Alla Città metropolitana sono stati assegnati spazi per oltre 726 mila euro.

In provincia di Reggio Emilia gli spazi patto sono pari a 1,5 milioni di euro, assegnati ai Comuni di Guastalla (674.358 euro), Reggiolo (386.125), Campagnola Emilia (122.653), Correggio (109.480), Gualtieri (92.371), Boretto (63.288), Novellara (25.468), Luzzara (22.270), Brescello (6.843) e Rio Saliceto (6.600). Sbloccati alla Provincia di Reggio Emilia spazi per 2.182 euro.

Fonte: Regione ER

Allegati
> La tabella con l’elenco degli spazi assegnati in ogni territorio – pdf

Pacchetto sisma, istituite le “zone franche urbane”

Con l’approvazione del decreto degli enti locali, da parte del Consiglio dei Ministri, arrivano novità importanti, e aiuti concreti, ai cittadini e alle imprese delle zone colpite dal sisma e dalle alluvioni in Emilia. Vengono infatti istituite le “zone franche urbane“, ma non solo. Il provvedimento in aula verrà ulteriormente migliorato e integrato.

Allegati
Il provvedimento in sintesi
Consiglio dei Ministri n. 67 – Enti territoriali