Il turpiloquio non fa onore alla nostra città

In questi giorni il Carlino ha aperto una riflessione sul concetto di ‘moderatismo’. Un concetto che pare anni luce lontano dalla nostra città, Ferrara, agli onori della cronaca nazionale per fatti che di istituzionale hanno ben poco. Il sindaco Alan Fabbri, è chiaro, non intende smarcarsi dal comportamento del consigliere comunale oggi auto sospeso, Stefano Solaroli, come da quello del suo vicesindaco Naomo Lodi, che hanno alternato promesse e minacce. Un fatto che amareggia perché Fabbri dovrebbe ricordare di essere sindaco di tutti: Lega, destra, sinistra. E una sua presa di distanza sarebbe stata auspicabile e apprezzata. Nessuno, destra o sinistra, può riconoscersi in un linguaggio da turpiloquio. Non fa onore alla nostra città l’immagine che stiamo dando di Ferrara fuori. Io lo vivo a Roma, dove con stupore mi si chiede ogni giorno se davvero Ferrara è quella narrata dai media. E dispiace dover rispondere che si, è anche questa. La Lega è ancora forte, ha commentato il sindaco all’indomani della vittoria alle regionali di Stefano Bonaccini. Ma questo non può giustificare un abbassamento del livello di guardia. Come può Fabbri pensare di conciliare l’anima storica e artistica di Ferrara, per cui lui stesso ha dichiarato di voler candidare la città estense a capitale italiana della cultura 2021, con lo svilimento dello strumento democratico? Io credo che al di là delle parole vada recuperato buon senso, educazione, dialogo rispettoso. E non è retorica, è necessità”.
Senatrice Pd, Paola Boldrini