Boldrini su ‘azzerati’

«Bisogna perseverare sulla richiesta di aumento del Fondo. Non cercare altre strade, altri ‘aggiustamenti, come si vorrebbe fare con l’emendamento al decreto MIlleproroghe. In questo modo si evita solo di risolvere definitivamente il problema». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, sulla questione ‘azzerati’, dopo l’approvazione dell’emendamento presentato in Commissione Bilancio della Camera di 5Stelle e Lega, che prevede il risarcimento del 30% sulle somme riconosciute con parere favorevole nell’arbitrato. Boldrini rilancia ricordando la recente interrogazione da lei e da altri colleghi rivolta al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, per sboccare il Fondo. Testo in cui non solo si sottolineava che era già stato istituito nella legge di Bilancio 2018, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per il periodo 2018-2020, ma si chiedeva «di aumentarlo così da consentire ad un numero più ampio di imprese e risparmiatori l’accesso all’indennizzo». La proposta contenuta nell’emendamento, che di fatto riduce le aspettative degli interessati, secondo Boldrini, «conferma una tendenza dell’attuale Governo, che con il Premier Giuseppe Conte aveva addirittura annunciato e promesso risarcimenti completi,  all’incoerenza».

Rassegna stampa:

Azzerati, scontro a tutto campo tra Lega e Pd

Boldrini su emendamento ‘azzerati’ milleproroghe

Azzerati. «A Palazzo Madama è stato compiuto un passo importante. Confido che a settembre tutto proceda per il meglio anche a Montecitorio». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, commenta l’approvazione unanime, in Senato, dell’emendamento inserito nel decreto mille proroghe presentato dal collega Andrea Ferrazzi e dalla Boldrini stessa sottoscritto. Di fatto, entro il 31 ottobre, il Governo dovrà emanare il decreto per accedere al Fondo vittime reati finanziari già inserito nella Legge di Bilancio 2018, per una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per il periodo 2018-2020. Boldrini, che nelle scorse settimane aveva firmato una interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, per sollecitare il Governo in questa direzione, si definisce «soddisfatta, seppure con prudenza». Anche perché «noi avevamo chiesto che il Governo si impegnasse per il 31 agosto, così invece slitta di altri due mesi». Detto questo, «il fatto che sia stato inserito è positivo, diversamente si sarebbe persa una grande opportunità, vanificando il lavoro precedentemente svolto. Con il timore, peraltro, di dover ripartire daccapo con una nuova legge». Ancora in sospeso rimane un aspetto: se il fondo sarà aumentato, «come richiesto dal Pd, perché vi acceda un maggior numero di persone».

Rassegna:

Carife, mozione per modificare il Bail-in

#XCARIFE
Dopo l’intervento del Collega Pelillo, Capogruppo Commissione Finanze, stiamo votando la mozione, sottoscritta anche da me, per istituire una Commissione d’inchiesta sulle banche, per apportare le opportune modifiche al Bail-in, per garantire il più alto grado di tutela dei risparmiatori coinvolti in procedimenti di ricapitalizzazione attraverso procedure chiare e trasparenti.
Al senato é già stato calendarizzato il decreto 237 del 23/12/2016 detto anche “salvarisparmio” al quale presenteremo emendamenti.
Il Governo ci deve dare segnali positivi e concreti per Carife!” – questo il commento dell’On. Boldrini in merito alla questione Carife.

Carife, presentata interrogazione al Ministro del MEF

‪#‎dallapartedeicittadini‬

CARIFE: PARLAMENTARI PD, CHIEDONO AL GOVERNO IMPEGNO PER IL RISTORO DEI RISPARMIATORI

Presentata interrogazione al Ministro dell’Economia e delle finanze

“Continuare il dialogo con l’Unione Europea per individuare il giusto metodo per ristorare tutti gli obbligazionisti della Carife; sensibilizzare le nuove banche e chi le acquisirà per il riconoscimento agli ex azionisti di nuovi warrant; individuare per i territori colpiti dalle crisi bancarie nuovi strumenti di sviluppo per superare gli effetti shock che queste crisi hanno creato; questi gli impegni che chiediamo al Ministro dell’Economia e delle Finanze di assumersi”. Ad affermarlo i parlamentari del partito democratico Alessandro Bratti, Paola Boldrini e Maria Teresa Bertuzzi primi firmatari di un’interrogazione presentata sia alla Camera che al Senato e sottoscritta da numerosi parlamentari eletti in Emilia Romagna.

“La Carife commissariata è in vigilanza controllata della Banca d’Italia dal 2010 – spiegano i parlamentari – che ne ha autorizzato nel 2011 un’aumento di capitale per un importo di 150 milioni di euro, sottoscritto in larghissima parte da famiglie e imprese del territorio ferrarese. Nonostante ciò il suo patrimonio di 350 milioni di euro registrato nel 2012 è stato totalmente azzerato e il valore delle sue azioni annullato”. Vogliamo evitare – concludono i democratici – che l’approvazione del decreto “salvabanche” provochi un danno irreparabile ai piccoli risparmiatori, con conseguenti effetti sui risparmi di 32.000 ferraresi e sull’intera economia provinciale”.

Ecco alcune foto:

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