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Ponte su Po. Boldrini ‘interroga’ Delrio

Ponte sul Po. Un’interrogazione parlamentare a risposta scritta al Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. È quella depositata ieri (venerdì) dalla senatrice Pd, Paola Boldrini. Nel testo, esposte le preoccupazioni delle istituzioni locali e regionali per gli inevitabili disagi durante il periodo, 3/4 mesi, previsto per le opere di consolidamento dell’infrastruttura  – oltre che delle comunità interessate e delle associazioni di categoria, che temono ripercussioni per il tessuto economico  – Boldrini chiede esplicitamente di sapere “quali iniziative intenda adottare al fine di ridurre la tempistica dei lavori di ristrutturazione del calvacavia tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena e per  “ridurre i disagi di cittadini e imprese”. Accogliendo le istanze già avanzate dai consiglieri regionali Paolo Calvano e Marcella Zappaterra, Boldrini sollecita il Dicastero ad intercedere con la Società  Autostrade affinché “renda gratuito il pedaggio tra Occhiobello e Ferrara Nord e viceversa, per quanti nei prossimi mesi avranno necessità di utilizzare l’autostrada per recarsi al lavoro, a scuola, negli esercizi commerciali”

Ponte sul Po, la chiusura sarà solo per quattro mesi

Accordo raggiunto tra Anas e Ati aggiudicatrice dell’appalto. Si lavorerà anche di notte a partire dal 21 maggio

I lavori del ponte sul Po dureranno solo quattro mesi. Lo assicura l’Anas, che ieri ha incontrato i responsabili dell’Ati (Associazione temporanea d’impresa) aggiudicataria dei lavori concordando un “programma ridotto che prevede, a fronte dei 224 giorni contrattualmente previsti, un periodo di chiusura del ponte di solo quattro mesi”.

Tutto questo per “ridurre al minimo i disagi all’utenza e considerata la necessità di procedere alla demolizione e rifacimento totale della soletta del ponte sul fiume Po”. Il relativo contratto con l’Ati, a queste condizioni, verrà sottoscritto prossimo il 16 aprile e successivamente si potrà procedere alla consegna dei lavori per consentire all’appaltatore di predisporre le aree di cantiere e svolgere tutte le attività propedeutiche all’avvio delle lavorazioni. Il programma dei lavori, come specificato da Anas, “potrà essere avviato subito dopo il passaggio della 13^ tappa del Giro d’Italia, quindi presumibilmente a partire dal 21 maggio”, con Anas che si farà carico dei maggiori oneri per compensare il lavoro notturno.

Si lavorerà dunque anche di notte per ridurre i tempi al minimo.

 

Per quanto riguarda il ponte sul fiume Reno, per il quale è prevista la sola demolizione e rifacimento “parziale” della soletta del ponte, Anas prevede la chiusura al transito dell’opera ai veicoli pesanti e l’istituzione di un senso unico alternato, regolato da semaforo, per i veicoli leggeri per un periodo di 4 mesi a partire dal 4 giugno.

Anas informa che “gli interventi previsti saranno condotti in ottica di collaborazione con gli enti territoriali e le Regioni interessate dalle limitazioni, con cui sono già in corso interlocuzioni per condividere le modalità operative dei lavori al fine di arrecare il minor disagio possibile alla circolazione”.

Le rassicurazioni dell’Anas sono arrivate anche sul tavolo del Ministro Delrio, al quale la parlamentare ferrarese Paola Boldrini aveva presentato un’interrogazione ponendo una domanda proprio sui tempi dei lavori , oltre a una seconda domanda, quella cioé di sondare la disponibilità di Autostrade a rendere gratuito il pedaggio tra Occhiobello e Ferrara.

Per il primo quesito, di competenza Anas, la società infatti riferito di aver elaborato una nuova ipotesi di crono programma, basata su più turni di lavoro, che avrebbe potuto consentire la riapertura al traffico della SS16 tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena con termini inferiori rispetto a quelli previsti dal contratto, salvo ulteriori approfondimenti con l’impresa appaltatrice, con la quale è stato infatti raggiunto l’accordo.

Anche il Pd Ferrara, con i circoli Pd della zona nord, si è attivato ormai da mesi, assieme all’Amministrazione comunale, presso Regione, Prefettura, Ministero dei Trasporti per mettere in campo nei confronti di Anas, azioni e interventi che limitino i disagi derivanti dai lavori sul ponte del Po tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena. Le richieste sono ormai note: dal monitoraggio dei lavori per garantire il minor disagio ai cittadini alla gratuità del pedaggio autostradale, dai tempi certi della durata del cantiere alla salvaguardia del transito ciclopedonale, fino all’aumento delle fermate dei treni alle stazioni di Pontelagoscuro e Occhiobello. “Questo – spiegano dal Pd – è quanto portiamo in tutti i tavoli istituzionali e non, ovvero quanto la nostra comunità ci ha chiesto di monitorare per raggiungere questi obiettivi, in vista anche di un’assemblea pubblica in cui comunicare a tutti i cittadini gli esiti dei prossimi incontri”.

Intanto anche il sindaco di Occhiobello, Davide Chiarioni, si è mosso per affrontare il problema e incontrerà giovedì 12 aprile, assieme all’assessore ai lavori pubblici Davide Valentini e gli altri enti, la società Autostrade per affrontare la gratuità del pedaggio nel tratto Occhiobello–Ferrara nord. Il tavolo è previsto a Bologna. “Ho esteso l’invito a partecipare agli assessori veneti Elisa De Berti e Cristiano Corazzari – anticipa il sindaco – perché possa essere unica la sede in cui avviare il confronto sulla questione più ostica, la spesa a carico dei nostri cittadini”. La settimana scorsa, il sindaco e gli assessori regionali De Berti (infrastrutture) e Corazzari (territorio) hanno stretto un fronte comune per una richiesta forte, anche rivolta al ministero delle Infrastrutture, affinché il pedaggio autostradale non sia a pagamento qualora la chiusura del ponte sia totale. Le altre ipotesi che le istituzioni hanno concordemente avanzato sono il mantenimento del passaggio ciclopedonale, fermate dei treni regionali veloci a Santa Maria Maddalena e senso unico alternato per le auto.

Fonte: Estense.com

Ponte sul Po chiuso per lavori, Anas possibilista su tempi più corti

Cantiere sul ponte sul Po: ci sono delle novità da parte di Anas, che non esclude di finire i lavori, e quindi riaprire il ponte, prima dei 4 mesi previsti per la conclusione dei lavori.

La chiusura per lavori del ponte sul Po tra Pontelagoscuro e Occhiobello, previsto dalla seconda metà di maggio e per l’estate, continua a essere al centro dell’attenzione di tanti soggetti.

Economici e politici: e proprio dalla politica è arrivata una novità. Una prima parziale risposta scritta all’interrogazione dello scorso 23 marzo da parte della senatrice ferrarese del Pd, Paola Boldrini, al Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, è giunta lunedì dall’Anas.

Due le richieste che la senatrice aveva avanzato: la prima, avere certezza dei tempi di realizzazione dei lavori di ristrutturazione del cavalcavia tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena. Anas, premesso che “il contratto di appalto è della durata di 270 giorni”, assicura che per “contenere i tempi necessari per l’esecuzione degli interventi” avrebbe “elaborato una nuova ipotesi di crono programma”, e quindi nuove tempistiche.

ponte-po-pontelagoscuroBasati su più turni di lavoro, il nuovo crono programma potrebbe consentire la riapertura al traffico della S.S. 16 tra Pontelagoscuro e Santa Maria Maddalena prima dei termini previsti dal contratto, vale a dire entro 4 mesi dalla consegna dei lavori. Una proposta – prosegue la nota – condivisa con gli Enti territoriali, che necessita, tuttavia, di ulteriori approfondimenti con l’impresa appaltatrice.

La seconda richiesta della senatrice Boldrini era sondare la disponibilità di Autostrade di rendere gratuito il pedaggio tra Occhiobello e Ferrara. E finora però, alle richieste arrivate dal territorio, la risposta da parte della società Autostrade è stata negativa

Il PD di Ferrara, intanto, con i circoli PD della zona nord, si sarebbe attivato ormai da mesi, assieme all’amministrazione comunale, in Regione, in Prefettura e al Ministero dei Trasporti per mettere in campo nei confronti di ANAS, azioni e interventi che limitino i disagi derivanti dai lavori sul ponte del Po. Come il monitoraggio dei lavori, pedaggio autostradale gratuito, salvaguardia del transito ciclopedonale, permanenza del servizio di trasporto pubblico locale, senza costi aggiuntivi per i passeggeri, e l’aumento delle fermate dei treni alle stazioni di Pontelagoscuro e Occhiobello.

 Fonte: telestense.it

7 camminata della Mimosa per la salute

Questa mattina a Porotto, nonostante la pioggia, si è svolta la 7 camminata della Mimosa per la salute.
Una bella iniziativa riuscita grazie al lavoro di tutti i volontari e gli organizzatori della camminata.
Come al solito le associazioni, gli sponsor e la comunità di Porotto rispondono sempre di fronte alle buone cause!
Il ricavato andrà alla LILT ( Lega Italiana lotta contro i tumori).

Convegno “Internazionalizzazione degli Istituiti agrari: esperienze a confronto”

Ieri al Convegno “Internazionalizzazione degli Istituiti agrari: esperienze a confronto”
organizzato dal Polo scolastico Agroalimentare Estense (Vergani e Navarra).
Istituti agrari a confronto, dove la ricerca e il sostegno alla scuola diventano un faro per l’agricoltura.
Dai campi alla tavola Ferrara fa scuola in Italia.
Alla fine cooking show sul tema della valorizzazione della dieta mediterranea.

Convegno “Medicina di genere:parliamone”

Per stemperare un po’ le tensioni del clima politico, oggi pomeriggio, nella splendida Biblioteca Nazionale di Napoli,
ho partecipato al Convegno
“Medicina di genere:parliamone” dove ho spiegato l’art.3 – Applicazione e diffusione della medicina di genere nel servizio sanitario nazionale – ora legge 3 dell’11/1/2018 (entrata in vigore il 15/2/2018).
E’ grande la soddisfazione che si prova a raccontare l’iter che ha portato all’approvazione della legge sulla medicina di genere, che ora è legge dello stato.
Ecco cosa si può ottenere facendo politica con determinazione e passione!

Boldrini e De MIcheli a Buonacompra

Un incontro con l’Arcivescovo di Bologna, Monsignor Matteo Maria Zuppi, per confrontarsi su tempi e modalità di progettazione dei lavori di restauro della chiesa di San Martino, a Buonacompra, distrutta dal sisma del 2012, e al cui recupero sono stati destinati 6 milioni di euro, 4 di derivazione ministeriale, 2 regionale. E’ quanto hanno assicurato, giovedì sera, all’incontro coi membri della consulta del paese, la deputata Pd, Paola Boldrini, candidata al Senato, e Paola De Micheli, intervenuta – accompagnata dal segretario regionale Pd, Paolo Calvano – come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al terremoto. Una situazione che i vertici della consulta definiscono incresciosa e che procura nella comunità – poco meno di 700 persone – un senso di abbandono, suffragato dall’assenza di un parroco, ‘diviso’ con la parrocchia di Sant’Agostino. Inagibile sono infatti la Chiesa, con Messa celebrata nei locali dell’ex scuola elementare, e la canonica. Luoghi di riferimento importanti in paese, a maggior ragione per le dimensioni. Il timore, espresso dal Presidente della Consulta, Rossano Bozzoli, è che il restauro di chiesa e campanile non sia tra le priorità della Curia. Un fatto che non avrebbe comunque giustificazioni, secondo De Micheli, alla luce dei fondi già destinati. «Se il problema è tecnico organizzativo, se ci sono difficoltà nella progettazione, può occuparsene, come previsto, il Governo», la sintesi di De Micheli. Tanto più che, come hanno rimarcato De Micheli e Boldrini, tenere fermi 6 milioni di euro, «è assolutamente impensabile». Già ieri (venerdì), sono partiti i contatti per chiedere un incontro con l’Arcivescovo, Monsignor Zuppi.

United, incontro con Boldrini

«La recente istituzione rete delle talassemie e delle  emoglobinopatie è la conferma che quando c’è un impegno diretto, quotidiano, costante, i risultati arrivano. E non era scontato. Soprattutto perché siamo nel campo delicato della salute e della sanità, dove i problemi sono tanti e altrettanti gli ostacoli da superare». Con queste parole Valentino Orlandi, Presidente nazionale UNITED, la federazione che riunisce tutte le associazioni che si occupano di talassemia, tra cui la ferrarese Alt-Rino Vullo, sempre da Orlandi presieduta, ha accolto all’Aula Leoniceno della Cittadella San Rocco (ex Sant’Anna), nel tardo pomeriggio di lunedì, la deputata Pd, Paola Boldrini, ora candidata al Senato (Emilia Romagna 2, quindi Alto Ferrarese), invitata a trattare dell’aggiornamento legislativo all’incontro ‘Donazione, trasfusione, educazione’, realizzato in collaborazione con l’Avis provinciale. Al centro del dibattito la necessità di promuovere la cultura della solidarietà e degli strumenti per farlo: dalla scuola ai media. Boldrini, da parte sua, ha ragguagliato i presenti su cosa significa concretamente avere oggi una rete per l’omogeneizzazione di protocolli terapeutici e percorsi di assistenza, di cui Ferrara, con la sua esperienza, diventa non solo parte ma anche modello. E ha letto alcune dichiarazioni inviate da Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Cns (Centro nazionale sangue) dell’Istituto Superiore di Sanità. «Anche in questo periodo in cui l’attenzione è focalizzata sulla scadenza elettorale – le parole testuali di Liumbruno –  le istituzioni e il sistema sangue sono impegnati su diversi fronti per far sì che i provvedimenti approvati negli ultimi mesi vengano tradotti nella pratica in valore aggiunto per l’assistenza erogata ai pazienti». Da Orlandi il ringraziamento a Boldrini, «perché appena entrata in Parlamento, insieme ad altri suoi colleghi, ci ha dato udienza. Sono molti i politici che dopo un primo contatto e l’assunzione di impegni poi diventano irraggiungibili. Lei, in rappresentanza dei cittadini ferraresi e non solo, c’è sempre stata. E per noi, anche umanamente, è stato un apporto fondamentale».

Manteniamo viva la memoria di Luana

«La scomparsa di Luana Vecchi è una vera perdita per noi tutti. Donna combattiva, sensibile e impegnata – tanto nell’attività sindacale prima quanto nell’Udi poi – aveva una dote rara, la lungimiranza, ossia la capacità di prevedere bisogni culturali e sociali. Penso alla sua attenzione per la denatalità, l’infertilità, la procreazione medicalmente assistita. Temi sempre trattati partendo dal diritto che deve poter fare affidamento su politiche di welfare adeguate. Sulla Medicina di Genere, che oggi è legge, le devo molto. E’ stata lei, quanto ancora ero Presidente di circoscrizione, a presentarmi tutta l’attività svolta da Salute e Donna dell’Udi e a sollecitarmi a prendermi a cuore argomenti di profonda attualità. Era interlocutrice privilegiata di tutto il mondo sanitario e non solo. Amava fare approfondimenti, studi, report, recanti sempre la voce ‘prospettive’. Perché Luana era una donna propositiva. Ha portato avanti le sue idee con determinazione e umanità, col desiderio di trasmettere alle nuove generazioni il suo bagaglio di esperienza e conoscenza. Ha saputo calarsi sempre nei tempi che cambiano. Questa era la sua grande virtù e la forza della sua credibilità. Spero vivamente che, come da più parti sollecitato, la nostra comunità le dia il riconoscimento che merita, onorandone l’impegno. Se ne è andato un pezzo di storia, ma è nostro dovere mantenerne viva la memoria».

Paola Boldrini, deputata Pd

PD, Incontro sulla Sicurezza a Ferrara

Per ogni euro speso in sicurezza, un euro speso in cultura.
Finalmente buona politica, concreta, non travisata ma raccontata direttamente ai tantissimi presenti.
Questa mattina con i Ministri Marco Minniti e Dario Franceschini incontro sulla sicurezza attraverso la cultura.
Sulla sicurezza noi PD abbiamo concretamente fatto, abbiamo sbloccato i turn over per le Forze dell’Ordine e riordinato le carriere che i governi precedenti avevano bloccato; sull’immigrazione abbiamo creato i corridoi umanitari, a Ferrara sottoscriveremo il patto per la sicurezza.
Sulla sicurezza si fanno troppe strumentalizzazioni, in nome del consenso si cerca di alimentare la paura per tenere tutti bloccati o facendo ‘promesse’, giocando facile, ma è con i fatti che si risolvono i problemi, che si affrontano i fenomeni.
Noi alle promesse preferiamo i programmi, cosa ben diversa, perché i programmi implicano visione della società e progettualità.