Fine vita, Boldrini sottoscrive DDL per modifica articolo 580

Fine vita. Anche la senatrice Pd, Paola Boldrini, ha sottoscritto il ddl – predisposto con l’Istituto Luca Coscioni – che risponde all’ordinanza della Corte costituzionale di modificare l’articolo 580 del codice penale relativo al reato di istigazione e aiuto al suicidio, che lascia prive di tutela «situazioni costituzionalmente meritevoli». Lo stesso per cui Marco Cappato, accompagnando dj Fabo in Svizzera, stando all’articolo 580, avrebbe rafforzato le sue intenzioni. Il ddl – iniziativa del Gruppo Pd in Senato – pur condannando qualsiasi comportamento teso ad ‘influenzare’,  differenzia di fatto il concetto di istigazione da quello di aiuto. Ancora, prevede la possibilità, oggi assente, di effettuare la sedazione palliativa profonda continua fino al sopraggiungere della morte in favore di soggetti con gravissime patologie o disabilità, irreversibili, inguaribili e totalmente invalidanti, anche non terminali, la cui condizione clinica causa sofferenze refrattarie a qualsiasi trattamento sanitario. «Una possibilità che oggi non esiste», sintetizza Boldrini, che già nella scorsa legislatura, come membro della Commissione Affari Sociali e Sanità, si era battuta per l’approvazione della legge sul testamento biologico. L’auspicio è dunque «che ۮsi colmi un vuoto normativo», indispensabile a divulgare una cultura della consapevolezza.

VM, Boldrini interroga Ministro Sviluppo Di Maio per la convocazione di un tavolo nazionale

Anche se l’immediato futuro della VM sembra oggi al sicuro grazie al piano industriale 2019-2022 illustrato a Mirafiore dai vertici FCA, che non elimineranno la produzione di veicoli a motore diesel e affideranno allo stabilimento di Cento l’evoluzione del V6, la senatrice Pd, Paola Boldrini, preferisce presidiare. Per questo, con un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, sottoscritta anche da 23 colleghi di area, chiede la convocazione di un tavolo nazionale tra i vertici di FCA, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti di tutte le Regioni in cui hanno sede stabilimenti del Gruppo per stabilire una strategia nazionale per l’automotive, così da salvaguardare e rilanciare i siti produttivi».  Nel testo, si fa presente che a FCA fanno riferimento anche Maserati e Magneti Marelli, anch’essi in Emilia Romagna, dove  «l’automotive è da sempre un settore strategico per l’elevato grado di competenze professionali esistenti e lo sarà sempre più nei prossimi anni, a fronte dei rilevanti cambiamenti tecnologici e di innovazione che interesseranno progettazione e produzione.  Il futuro della mobilità – si legge testualmente – è infatti legato allo sviluppo di motori sempre più ecocompatibili ed alla guida assistita». Per questo, seppure rincuorata dalle momentanee intenzioni di FCA per la VM di Cento, guardando in prospettiva, «nell’ottica della programmazione e per evitare situazioni di emergenza che destabilizzano giustamente lavoratori, famiglie e territorio», puntualizza, Boldrini –  ricordando anche la sollecitazione già inviata dalla Regione al Ministero competente –  chiede sia convocato con urgenza l’incontro. La chiosa. «Non è possibile attraversare periodiche emergenze».

 

Boldrini, interrogazione Ministero Beni Culturali

Buonacompra. Una interrogazione per sollecitare il Ministero dei Beni Culturali ad erogare le risorse di derivazione ministeriale e regionale già destinate nella precedente legislatura da decreto interministeriale  per il restauro della chiesa di San Martino, distrutta dal sisma del 2012. E’ quella sottoscritta e depositata dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, che già lo scorso inverno, con la collega Paola De Micheli e il consigliere regionale Pd, Paolo Calvano, aveva incontrato i vertici della consulta. Un incontro cui aveva fatto seguito un confronto anche con l’Arcivescovo di Bologna, Monsignor Zuppi. Boldrini rileva che ad oggi «non sono stati sottoscritti i disciplinari tra i servizi Generali di Programmazione Finanziaria del Ministero e il Segretario Regionale Emilia-Romagna, né tanto meno i disciplinari e le convenzioni con i soggetti proprietari utili affinché la sovrintendenza regionale possa iniziare la progettazione per la ristrutturazione. Chiede pertanto  «di sapere quale sia lo stato dell’arte dei procedimenti e in quali tempi si prevede la sottoscrizione dei disciplinari per trasferire alla Regione Emilia Romagna le risorse previste». Nell’elencare anche altri edifici, tra le province di Modena e Ferrara, nelle medesime condizioni, ammonisce a «scongiurare la perdita totale di beni di interesse culturale e simboli delle comunità che vi si riconoscono». Una Chiesa e una canonica inagibile, con Messe celebrate nell’ex scuola elementare, come avviene a Buonacompra, «rischiano di consolidare nei residenti un senso immeritato di abbandono. Tanto più – chiude – che i danari sono stati trovati e messi a disposizione dal precedente Governo».

West Nile, Boldrini su risposta interrogazione Ministro

West Nile: non si darà vita a nessun protocollo scientifico capace di contenere il virus e nel bilancio 2019 non ci sarà alcuna voce con risorse specifiche da destinare all’Istituto Superiore di Sanità per effettuare uno studio, preludio di un vaccino. E’ quanto risponde, di fatto, il Ministero della Salute, con firma del Sottosegretario Armando, Bartolazzi, all’interpellanza – e alla successiva sollecitazione – della senatrice Pd, Paola Boldrini, membro della Commissione Igiene e Sanità, che si definisce «insoddisfatta nei contenuti e nei tempi». E declina: «L’interpellanza è di inizio settembre, la successiva indicazione di ottobre, siamo a fine novembre. Evidentemente, gli oltre 100 casi regionali di infezioni neuro invasive, gli oltre 20 decessi, di cui circa la metà a Ferrara, non sono ritenuti numeri sufficienti per prendere in seria considerazione la questione. Non si è avvertita alcuna urgenza». E ancora: «Nel lungo documento del Dicastero, si ripercorre la ‘storia’ della West Nile, senza arrivare al dunque». Si ricorda  l’istituzione di un Tavolo Tecnico Intersettoriale sulle Malattie Trasmesse da Vettori; il finanziamento di un progetto per la Prevenzione delle malattie a trasmissione vettoriale; la proposta di un secondo progetto per la formazione in ambito sanitario pubblico. Provvedimenti che il Ministero, come si legge testualmente, ritiene  «possano offrire buone e documentate risposte scientifiche al fine di prevenire il più possibile l’estensione del fenomeno». La chiosa di Boldrini: «Tante parole prudenti per non dire nulla. Questa spiegazione, tardiva, è vuota. E denota l’assoluta incapacità di affrontare seriamente un problema che tra pochi mesi si ripresenterà».

Boldrini su mafia nigeriana

«L’eventualità della presenza a Ferrara della mafia nigeriana non può rimanere nel campo delle opinioni e delle rivendicazioni politiche. E neanche delle strumentalizzazioni. Il fenomeno va indagato da chi di dovere per mettere in atto le misure di contrasto necessarie da parte delle forze dell’ordine. E questo può avvenire solo con pareri autorevoli». La senatrice Pd, Paola Boldrini annuncia con queste parole l’intenzione di sottoporre la questione ‘mafia nigeriana’ alla Commissione parlamentare Antimafia, con il cui capogruppo e colleghi Pd si è già confrontata. Una richiesta corredata da un fascicolo con articoli di stampa, in cui si chiede un’analisi della situazione ferrarese fino a stabilire se è presente o meno. «In democrazia ci sono gli organi preposti e quindi la commissione – taglia corto Boldrini – . Non fa bene a nessuno, soprattutto alla comunità, questo rincorrersi di pareri. L’aumento della criminalità negli ultimi mesi è reale e nessuno lo nega. Il quadro si sta modificando rapidamente, come confermano i tanti fatti di cronaca che si susseguono. La commissione – la chiosa – saprà dare il giusto nome al fenomeno. Solo così lo si potrà contrastare».

Paola Boldrini in Commissione per l’Infanzia e l’Adolescenza

La senatrice Pd, Paola Boldrini, è stata nominata membro della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, la stessa che vede come Presidente Licia Ronzulli (Forza Italia) e vice Caterina Bini (Pd) e Simone Pillon (Lega). Soddisfatta si definisce la senatrice, membro anche della commissione Igiene e Sanità, che parla di continuità. «Ci sono molti punti in comune – spiega – , basti pensare al tema vaccini, che rientra nella tutela dei diritti dei minori». Tra gli obiettivi della Boldrini, creare un percorso che valorizzi tutte le risorse presenti in materia a Ferrara, dove la senatrice intende dare il via a una serie di iniziative. E mentre plaude alle leggi sul cyperbullismo e sulla protezione dei minori non accompagnati, approvate nella precedente legislatura, Boldrini ritiene che oggi si debba contrastare con forza l’incombente povertà educativa «e quindi morale». «Occuparsi di infanzia e adolescenza – rimarca – significa occuparsi anche di famiglie, di strumenti e modelli di comunicazione tra generazioni, di genitori e figli, di genitori, figli e scuola. Non sono compartimenti stagni». Sulla vicepresidenza a Pillon, contro il cui decreto sull’affido si è tenuta sabato scorso la manifestazione nazionale,  il commento è lapidario: «Direi che ha dato fin qui segni di chiusura, mai di apertura. Confido che sappia essere all’altezza del ruolo che ricopre».

Registro Tumori, approvazione in Senato

Boldrini (Pd): bene ok registro tumori, ora Camera approvi testo Roma, 7 nov. (askanews) – “L’approvazione oggi in Senato del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è una notizia importantissima per la collettività. Si riprende, nella sua interezza, il lavoro portato avanti anche dal PD nella scorsa legislatura e mi auguro che con altrettanta rapidità venga licenziato dalla Camera”. Lo afferma la senatrice Paola Boldrini (Pd), proponente di uno dei testi approvati, dopo l’approvazione in Senato della proposta di legge sull’istituzione della rete dei registri dei tumori. “Il tumore – sottolinea – è qualcosa che riguarda tutti noi, direttamente o indirettamente. E poiché grazie alla ricerca e ai progressi della medicina oggi di cancro si può guarire, l’istituzione del registro dei tumori rappresenta un’arma in più per sconfiggere questo subdolo nemico. Grazie al registro avremo la possibilità di raccogliere ed analizzare dati in grado di fornirci informazioni su tutti i casi di neoplasia, sulle relative variazioni territoriali e temporali, sull’incidenza, sulla sopravvivenza e sulla mortalità, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori ma soprattutto avremo a disposizione uno strumento indispensabile per l’organizzazione e la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione”. “Grazie a questo provvedimento – conclude la senatrice democratica – i cittadini di questo Paese potranno finalmente sapere se le disuguaglianze di trattamento o di sopravvivenza siano o no state ridotte, se i programmi di screening siano efficaci, se chi vive vicino a una discarica o sotto una linea elettrica ad alta tensione o lavora in ambiente insalubre corre un rischio serio o più alto di ammalarsi di tumore”.

REGISTRO TUMORI, P. BOLDRINI (PD): CAMERA LICENZI IL PROVVEDIMENTO DEFINITIVAMENTE (9Colonne) Roma, 7 nov – “L’approvazione oggi in Senato del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è una notizia importantissima per la collettività. Si riprende, nella sua interezza, il lavoro portato avanti anche dal PD nella scorsa legislatura e mi auguro che con altrettanta rapidità venga licenziato dalla Camera”. E’ il commento della senatrice Paola Boldrini, proponente di uno dei testi approvati, dopo l’approvazione in Senato della proposta di legge sull’istituzione della rete dei registri dei tumori. “Il tumore è qualcosa che riguarda tutti noi, direttamente o indirettamente. E poiché grazie alla ricerca e ai progressi della medicina oggi di cancro si può guarire, l’istituzione del registro dei tumori rappresenta un’arma in più per sconfiggere questo subdolo nemico. Grazie al registro avremo la possibilità di raccogliere ed analizzare dati in grado di fornirci informazioni su tutti i casi di neoplasia, sulle relative variazioni territoriali e temporali, sull’incidenza, sulla sopravvivenza e sulla mortalità, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori ma soprattutto avremo a disposizione uno strumento indispensabile per l’organizzazione e la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione”. “Grazie a questo provvedimento – conclude la senatrice democratica – i cittadini di questo Paese potranno finalmente sapere se le disuguaglianze di trattamento o di sopravvivenza siano o no state ridotte, se i programmi di screening siano efficaci, se chi vive vicino a una discarica o sotto una linea elettrica ad alta tensione o lavora in ambiente insalubre corre un rischio serio o più alto di ammalarsi di tumore”.

Intervento in aula Sen. Boldrini (da 4.11″): http://webtv.senato.it/Leg18/webtv_aula?seduta_assemblea=66

Boldrini (Pd): “Bene l’approvazione testo. Ora la camera licenzi il provvedimento definitivamente”

Boldrini (Pd): “Bene l’approvazione testo. Ora la camera licenzi il provvedimento definitivamente”

07 NOV – “L’approvazione oggi in Senato del disegno di legge che istituisce la rete nazionale dei registri dei tumori è una notizia importantissima per la collettività. Si riprende, nella sua interezza, il lavoro portato avanti anche dal PD nella scorsa legislatura e mi auguro che con altrettanta rapidità venga licenziato dalla Camera”.
 
Così la senatrice Paola Boldrini, proponente di uno dei testi approvati, dopo l’approvazione in Senato della proposta di legge sull’istituzione della rete dei registri dei tumori.
 
“Il tumore è qualcosa che riguarda tutti noi, direttamente o indirettamente – ha sottolineato in una nota – e poiché grazie alla ricerca e ai progressi della medicina oggi di cancro si può guarire, l’istituzione del registro dei tumori rappresenta un’arma in più per sconfiggere questo subdolo nemico. Grazie al registro avremo la possibilità di raccogliere ed analizzare dati in grado di fornirci informazioni su tutti i casi di neoplasia, sulle relative variazioni territoriali e temporali, sull’incidenza, sulla sopravvivenza e sulla mortalità, fornendo così un indicatore fondamentale della qualità dei servizi diagnostici e terapeutici nei diversi territori ma soprattutto – prosegue – avremo a disposizione uno strumento indispensabile per l’organizzazione e la valutazione dell’efficacia degli interventi di prevenzione”.

“Grazie a questo provvedimento – conclude la senatrice democratica – i cittadini di questo Paese potranno finalmente sapere se le disuguaglianze di trattamento o di sopravvivenza siano o no state ridotte, se i programmi di screening siano efficaci, se chi vive vicino a una discarica o sotto una linea elettrica ad alta tensione o lavora in ambiente insalubre corre un rischio serio o più alto di ammalarsi di tumore”.

07 novembre 2018
Fonte: http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?approfondimento_id=11911

Boldrini, interrogazione a Salvini su azione Naomo

«Bene ha fatto il sindaco Tiziano Tagliani a dichiarare che non procederà con una denuncia, dato che essendo l’atto pubblico procederanno d’ufficio Prefettura e Procura. Perché a queste provocazioni non bisogna cedere. Tuttavia ritengo che Matteo Salvini, in quanto Ministro dell’Interno che ha giurato sulla Costituzione debba esprimersi. Per questo presenterò lunedì stesso una interrogazione a risposta orale». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, interviene sulla questione Naomo, all’anagrafe Nicola Lodi, segretario comunale della Lega, che la scorsa notte, sul sagrato del Duomo, sul palco montato per le celebrazioni di domani, 4 novembre, ha issato la bandiera di Salvini sul pennone riservato al Tricolore. Azione compiuta in diretta Facebook. «Il Ministro Salvini non solo non può tacere, ma deve esprimersi e richiamare Lodi. Non farlo equivale a legittimarlo. Un Ministro dell’Interno non può permettere che si verifichino, in suo nome, fatti come questo. Due – rimarca Boldrini – sono le ipotesi: o non conosce chi rappresenta sui territori il suo partito, ma ne dubito. O, seconda ipotesi, li conosce e lascia fare, cosa che temo.  Deve prendere le distanze. E’ il suo ruolo ad imporglielo». La conclusione: «Siamo di fronte a un sopruso nei confronti di un simbolo che rappresenta la nazione intera, democraticamente governata. Questo gesto richiama nei modi la dittatura e non può essere lasciato correre. E se non saranno presi provvedimenti, allora sapremo di avere nel Governo un nemico delle istituzioni».

Rassegna:

Estense.com: https://www.estense.com/?p=732244

 

Il Resto del Carlino:

La Nuova Ferrara:

Boldrini su interpellanza Motovedetta Goro

Motovedetta di Goro. Una seconda interrogazione al Ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. È quella che annuncia la senatrice Pd, Paola Boldrini, dichiarandosi parzialmente soddisfatta della risposta ricevuta ieri (giovedì) «e a distanza di tempo», alla prima, dello scorso luglio. Materia del contendere, il mezzo sottratto alla Capitaneria di Porto per essere destinato alla sorveglianza delle acque libiche. Nel documento, alla luce dei timori paventati anche dagli addetti ai lavori, si chiedeva in quanto tempo si sarebbe provveduto alla sostituzione della motovedetta, indispensabile per presidiare il tratto di costa. Ebbene, dalla risposta ricevuta ieri si evince che il mezzo è stato sostituito, e su questo nulla da eccepire. Lascia tuttavia «perplessi il fatto che si parli esplicitamente di temporaneità del mezzo messo a disposizione». Un aspetto che allarma Boldrini. «Farò una seconda interpellanza per avere risposte definitive. Non è pensabile – il monito – che si rischi di trovarsi di fronte a nuove vulnerabilità. Si era chiesta una soluzione definitiva».

Rassegna:

Motovedetta di Goro. Bodrini: “Il ministro parla di temporaneità del mezzo”

Boldrini su West Nile, chiede fondi per ‘vaccino’

Inserire nella legge di bilancio 2019 una voce con risorse specifiche da destinare all’Istituto Superiore di Sanità per effettuare uno studio, preludio di un vaccino sulla West Nile che con 101 casi regionali di forme neuro invasive, di cui 14 a Ferrara, 21 decessi, di cui 10 a Ferrara, 27 casi di infezioni asintomatiche, di cui 8 a Ferrara, «ha fatto in questi mesi fin troppe vittime».  E’ la proposta della senatrice Pd, Paola Boldrini, membro della Commissione Sanità, all’indomani della comunicazione data in materia di West Nile dal sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi, in Commissione Affari Sociali. Boldrini, lo scorso settembre, ad ‘epidemia’ in corso, aveva presentato una interrogazione al Ministro della Salute, Giulia Grillo,  sottolineando che ad oggi per debellare il contagio non esiste né un vaccino né una cura, se non la prevenzione, intesa soprattutto come riduzione del rischio; e chiedendo di realizzare un protocollo scientifico. Ma la risposta del Sottosegretario Bartolazzi, che ha ripercorso tappe e contenuti del piano nazionale integrato di sorveglianza, è secondo Boldrini parziale. «I confronti effettuati e in calendario per i prossimi mesi tra esperti ed enti, dalle Regioni alle Università, sono certamente positivi. Il rischio però è che siano dispersivi. Deve essere data la possibilità all’Istituto Superiore di Sanità di coordinare, dando la linea e recependo tutta la ricerca esistente sulla West Nile anche a livello internazionale». E’ dal 2008, rimarca la senatrice, che si parla di West Nile, «e il 2018 è stato un anno orribile, che non possiamo permetterci di replicare. Bisogna arrivare al 2019 preparati, proseguendo sulla strada della cultura della prevenzione, che chiama in causa la responsabilità dei singoli, ma anche – chiude Boldrini con una prospettiva concreta supportata da finanziamenti altrettanto concreti».

Rassegna:

Boldrini (Pd) chiede fondi per un vaccino contro la West Nile

Boldrini, aggiornamento di fibromialgia

“Alla Commissione Sanità sono in corso le audizioni per arrivare a una legge che riconosca la fibromialgia come malattia. Stiamo sollecitando la commissione di aggiornamento dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) per l’inserimento della patologia”. Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, ad Agire Sociale, all’incontro organizzato da La Fenice, il gruppo di donne fibromialgiche che da oltre un anno è attivo a Ferrara con incontri informativi. Boldrini, che già nella passata legislatura si è spesa per il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica, portandola “finalmente all’attenzione del Ministero”, lavorando parallelamente “alla Regione, che grazie all’impegno del consigliere Pd, Paolo Calvano, ha istituito una commissione ad hoc ed ha emanato linee guida” assicura che “continuerò a seguire il percorso con impegno senza alimentare aspettative, ma con la consapevolezza che passi avanti sono stati fatti”.

Rassegna:

Estense.com

https://www.estense.com/?p=726920

 

Boldrini su aborto

«Chi è che non è per la tutela della vita, della persona e della famiglia? E per la valorizzazione di maternità e paternità, in una parola della genitorialità? Tutti noi». Così la senatrice Pd, Paola Boldrini, interviene sul dibattito sollevato dalla mozione presentata dal consigliere comunale di FDI, Alessandro Balboni. «Un testo – rileva Boldrini – che riduce tutto agli aspetti economici, non alla volontà. La legge sull’aborto chiama in causa altri principi, a partire da quello dell’auto determinazione». Secondo Boldrini il continuo porre l’accento sulle ‘difficoltà’ delle donne in gravidanza è lesivo della loro autonomia. «Sono tante le motivazioni per cui si può decidere di interrompere una gravidanza, esattamente come previsto nella 194». Questo tornare continuamente sul tema, indica un tentativo di «retrocessione di cui non c’è bisogno».  Boldrini ricorda di avere nel merito sottoscritto un disegno di legge teso a rafforzare i consultori e la rete sociale. Tuttavia, «non bisogna creare confusione». Ancora, rimarca come il ricorso all’aborto sia negli anni diminuito e come sarebbe bene «sorvegliare sull’utilizzo della pillola del giorno dopo, soprattutto da parte delle giovanissime, e diffondere una cultura della contraccezione». Tutto il resto, «è un modo per svilire le donne e la loro possibilità di scelta». La chiosa: «La legge va migliorata, non cancellata, perché  verrebbero meno diritti acquisiti».

Rassegna:

Estense.com

https://www.estense.com/?p=726487

Resto del Carlino

Paola Boldrini, bocciata mozione su bando periferie

Nulla da fare. I 18 milioni di euro destinati alla riqualificazione del Nuovo Quartiere Darsena rimarranno congelati. La mozione sottoscritta, tra gli altri, dalla senatrice Pd, Paola Boldrini, è stata ieri sera (martedì) respinta per voce del sottosegretario all’Economia, Massimo Garavaglia. «Siamo alla follia, nessun impegno è stato assunto», il commento di Boldrini. Tre le richieste presentate: dare seguito agli impegni assunti dal Premier Giuseppe Conte all’incontro dello scorso 11settembre in Anci, approvando un provvedimento teso a reintegrare le risorse necessarie per il finanziamento delle  96 convenzioni sospese; 2) adottare iniziative utile a supportare gli enti in questione, per completare gli iter burocratici in corso; 3) avviare un monitoraggio sullo stato di avanzamento dei singoli interventi, così da poter effettuare una efficace programmazione. Nulla di fatto. «Questo Governo non vuole prendesi nessuna responsabilità, non c’è altra lettura. In questo modo, smentisce quanto promesso dallo stesso Premier». Tanto più perché approvata è stata la mozione di Lega e 5stelle in cui si chiedeva di assumere impegni nella Legge di bilancio 2019, oltre che rimborsi per gli interventi già sostenuti. «Un modo per legittimare la marcia indietro». L’affondo: «Su Ferrara, a distanza di poco tempo, Conte è già stato smentito su questione azzerati e oggi su bando periferie. Evidentemente, al suo ruolo non corrisponde la sua autorevolezza». Boldrini evidenzia un altro aspetto che definisce «di assoluta gravità». Ai sindaci presenti in tribuna «è stata fatta togliere la fascia tricolore, come se fosse un simbolo vietato in Senato.  Una delegittimazione del ruolo dei rappresentanti di milioni di cittadini». La chiosa: «Sul bando comunque non molliamo».