Al via tre centri di riabilitazione nutrizionale

Saranno a regime a primavera. Sono i tre centri di riabilitazione nutrizionale pensati per i gastro resecati, rappresentati dall’Associazione nazionale  Vivere Senza Stomaco Si Può , presieduta dalla ferrarese, Claudia Santangelo. Bologna, Forlì, Reggio Emilia: queste le città indicate, cui «noi ferraresi – spiega Santangelo – potremo accedere». Il progetto pilota, primo e unico in Italia, è stato presentato a Ferrara,  a Santangelo, da  Valentina Solfrini, Professional Area Farmaco e Dispositivi Medici Emilia Romagna, ed è stato accolto con grande soddisfazione. «Rappresenta per noi, che sentiamo moltissimo la solitudine, un punto di riferimento importante», le parole di Santangelo. Come ha sottolineato Solfrini, ad avviare i pazienti ai centri – veri e propri ambulatori multidisciplinari dotati di nutrizionista, diabetologo, gastroenterologo – saranno in primis oncologi, chirurghi, medici di base. L’obiettivo è aiutarli ad affrontare le difficoltà della quotidianità. «Difficoltà – ha rimarcato Solfrini- che spesso diventano invalidanti». «Per noi – la soddisfazione di Santangelo – una presa in carico di questo tipo significa sicurezza. Significa poterci riappropriare almeno in parte della nostra qualità della vita, compresa quella lavorativa». All’incontro tra Santangelo e Solfrini, ad Agire Sociale,  ha presenziato anche Paola Boldrini, capogruppo Pd in Commissione Sanità in Senato, già sottoscrittrice di un emendamento alla Legge di Bilancio per il diritto al rimborso dei supporti nutrizionali per i pazienti.

Marcello Simoni in Senato Tra lettura, potere, democrazia

Della lettura come strumento di democrazia si è parlato ieri,martedì 21 gennaio, alla Sala Isma del Senato in un incontro voluto dai senatori Paola Boldrini e Roberto Rampi e che ha visto come protagonista Marcello Simoni, in quanto autore italiano tradotto in 20 Paesi e inventore del giallo storico.  Il confronto – dal titolo Uomo, potere, democrazia nei secoli – , cui hanno partecipato editori e addetti ai lavori – si è smodato tra i concetti di potere, conoscenza, curiosità, partendo anche dal disegno di legge sulla promozione della lettura di imminente approvazione in Senato. L’incontro, moderato dalla giornalista Camilla Ghedini, è stato aperto con la lettura del messaggio di Andrea Martella, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’editoria, che nel ribadire la necessità di un impegno costante per la promozione della lettura – sottolineando nello specifico la capacità di Simoni, coi suoi romanzi e saggi, di intercettare un pubblico vario, non necessariamente specialistico –  ha annunciato l’apertura «di un grande cantiere di riforma», denominato Editoria 5.0. Secondo Boldrini, membro della Commissione Infanzia e Adolecenza, «la lettura è strumento indispensabile per contrastare fenomeni legati all’abuso della tecnologia e della rete». Per Rampi, «la vera forma di democrazia è la possibilità di scegliere. Oggi, purtroppo, l’ignoranza è esibita con orgoglio».

Boldrini e Zappaterra incontrano Associazione La Fenice-Fibromialgia

Ha relazionato sullo studio nazionale condotto dalla Società Italiana di Reumatologia, commissionato dal Ministero della Sanità e dall’Istituto Superiore di Sanità ed effettuato su 2330 pazienti, che conferma Ferrara (insieme a Reggio Emilia) come centro di riferimento nazionale e contempla il  ‘grado’ di severità della sindrome. Facendo del reumatologo la figura sanitaria di riferimento e indirizzando alla realizzazione di un censimento nazionale. Paola Boldrini, capogruppo Pd in Commissione Sanità al Senato, fautrice del disegno di legge per il riconoscimento della Fibromialgia come patologia a tutti gli effetti – a Ferrara ne soffrono oltre 2 mila persone, prevalentemente donne – ha presentato venerdì  le finalità dello studio  all’Associazione La Fenice-Fibromialgia, di cui è portavoce Antonia Galante. Già ritenuta socialmente invalidante per i forti dolori muscolari che procura, con compromissione della capacità di compiere movimenti ordinari, la fibromialgia  non è ancora stata inserita nei LEA (Livelli essenziali di assistenza).  Una volta elaborati i dati, «gli indicatori che emergeranno saranno utili per l’approvazione della legge», la sintesi della senatrice. Presente con Boldrini, Marcella Zappaterra, consigliera regionale Pd, uscente e candidata, che ha assicurato il passaggio di testimone, in materia, dal collega Paolo Calvano, che insieme a Boldrini, «per i nostri rispettivi ruoli istituzionali», ha in questi anni seguito la materia. «Prioritaria – le parole di Zappaterra – la formazione dei medici di base».

Ministero Salute risponde a Boldrini su patente talassemici

«Per i soggetti colpiti da malattie del sangue, non sussiste più l’obbligo di effettuare le visite sanitarie per il rilascio o la conferma di validità della patente di guida presso una delle commissioni mediche locali». E questo in ossequio al decreto emanato dal Presidente della Repubblica nel 2017 (DPR 10 luglio 2017, n. 139), che modifica il regolamento del Codice della Strada, con conseguente decadimento degli obblighi, in considerazione dei progressi scientifici raggiunti n termini di cura dei pazienti. Così, in forma scritta, il vice ministro della Salute,  Pierpaolo Sileri,  ha risposto (mercoledì) all’interrogazione presentata da Paola Boldrini, capogruppo Pd Commissione Sanità al Senato, fattasi portavoce, insieme ad altri colleghi, delle istanze rappresentate, in particolare, dalla United, associazione che conta circa 7mila pazienti talassemici, presieduta dal ferrarese Valentino Orlandi. Secondo United, non c’era omogeneità di applicazione, con blocchi procedurali  Tradotti: blocchi nel rilascio delle patenti. Di qui la richiesta di chiarezza di Boldrini al Dicastero, che nella risposta rimarca comunque la necessità del continuo accertamento dei requisiti fisici nel caso in cui i pazienti siano affetti da patologie concomitanti. Soddisfatta Boldrini: « E’ un passo in avanti per diminuire gli obblighi burocratici di chi vive condizioni quotidiane di disagio».  Da Sileri l’assicurazione di una imminente comunicazione alle Regioni per uniformare le procedure.

Boldrini su caso Ferraresi

«Confido che il sindaco, Alan Fabbri di Ferrara, prenda immediatamente e ufficialmente le distanze dal comportamento del vice capogruppo in consiglio comunale della Lega Nord, Stefano Solaroli, già noto per comportamenti tutt’altro che esemplari, a cominciare dal video con l’esibizione di un’arma. Quanto verificatosi, cioè il tentativo di acquisto del silenzio della consigliera Anna Ferraresi con l’assicurazione di un posto di lavoro a tempo indeterminato, col presunto avallo del sindaco Fabbri e del suo vice, Nicola Lodi – così fa intendere, senza margini di interpretazioni, la registrazione – conferma che si è superato il livello della decenza istituzionale. Nel metodo, nel merito, nel linguaggio. Non ci sono le parole per definire quanto verificatosi. Si usa la cosa pubblica, ossia il Comune,  come se fosse privata per tentare di mettere a tacere quanti sono ‘rei’ di non essere allineati col partito. La Lega, decisamente, si è rivelata».